Grecia, il cicloturismo come antidoto alla crisi

18 Marzo 2013

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L’emittente televisiva greca Skai TV ha recentemente trasmesso un servizio su EuroVelo, la rete cicloturistica europea ideata dall’ECF che, tra i suoi 14 itinerari e 70 mila chilometri complessivi, includerà anche la Grecia. Dopo la riscoperta – causa crisi – della bicicletta come mezzo di spostamento urbano, ora si pensa al cicloturismo, in particolare alla rete EuroVelo, come opportunità per rilanciare l’economia turistica. Spesso si crede erroneamente che il cicloturismo sia solo il “parente povero” del turismo, eppure un settore che in tempi di crisi economica riesce a far fruttare circa 50 miliardi di euro all’anno (dati della Commissione Europea) merita di non essere sottovalutato. Ma oltre all’aspetto economico ci sono molte ragioni per avvicinarsi a questo tipo di turismo sostenibile: è rispettoso dell’ambiente, è un turismo “attivo” che consente di mantenere una buona forma, ed è un ottimo traino per le economie locali, dalla ristorazione alla piccola ricettività, come agriturismi e b&b.

La Grecia, come spiega l’emittente Skai TV, ha tutte le caratteristiche naturali e paesaggistiche per divenire una meta ambita dai cicloturisti europei e non solo, ma non avendo fatto adeguati investimenti nel settore, oggi si ritrova a rincorrere, e all’aumento della domanda di cicloturisti non può rispondere con un’offerta capace di far concorrenza a paesi come l’Austria, la Francia e la Germania. In particolare sono due gli itinerari cicloturistici EuroVelo che coinvolgono la Grecia: il numero 8, ovvero l’itinerario del Mediterraneo, e il numero 11, dell’Europa Orientale, che terminano (o iniziano, a seconda del verso di percorrenza) entrambi ad Atene. I percorsi sono ancora in fase di avanzamento e segnalati solo in minima parte. Il Centro di Coordinamento Nazionale EuroVelo si è inoltre prefissato di ampliare il percorso numero 13 affinché passi per la città di Drama prima dell’arrivo sul Mar Nero, e da Drama realizzare una pista ciclabile che segua la via Ignazia fino a Istanbul.

Raggiunto telefonicamente dalla televisione ellenica, Ghiorgos Farfaras, responsabile del Centro di Coordinamento EuroVelo per la Grecia, ha affermato che il Paese ha grandi possibilità di sviluppo nel settore cicloturismo, d’altra parte ha ammesso candidamente che le politiche nulla hanno fatto di concreto per agevolare questo processo: “in tutta la Grecia esistono associazioni di ciclisti che organizzano settimanalmente escursioni e viaggi in bicicletta. Dovrebbero creare un prodotto turistico anche per gli stranieri, non solo per i greci, ma purtroppo non c’è un’organizzazione all’altezza e questi restano tentativi isolati. Quello che vorremmo noi è ottenere una politica nazionale sulla mobilità in bicicletta che non sia di competenza solo del ministero del turismo o dei trasporti, ma che coinvolga tutti i ministeri, perché parliamo di crescita e di sviluppo“.

Traduzione | Michele Cortese – Foto | tresorhotels.com

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