I fratelli Wright, dalle bici al volo

16 Aprile 2014
I fratelli Wright al lavoro nel proprio negozio di bici

I fratelli Wright al lavoro nel proprio negozio di bici

Universalmente conosciuti per essere gli autori di quello che è passato alla storia come il primo volo controllato, sostenuto e prolungato con un pilota a bordo, Wilbur e Orville Wright, meglio noti come “i fratelli Wright”, prima di dedicarsi agli studi di aeronautica si occupavano, tra le altre cose, di biciclette.

Dopo aver terminato il liceo, senza peraltro essersi mai diplomati, i due fratelli si cimentarono dapprima nella gestione di una stamperia, settore per il quale cominciarono a nutrire interesse già da adolescenti, e solo in seguito sfruttando il momento di grazia che stava vivendo la bicicletta decisero di cambiare attività e dedicarsi a tempo pieno allo studio del nuovo e rivoluzionario mezzo di trasporto.

Era il 1892, e la bicicletta aveva cominciato a diffondersi negli Stati Uniti grazie all’invenzione nel 1884 da parte di John K. Starley della cosiddetta “safety bicycle” (bicicletta di sicurezza). Questo modello, il primo con le due ruote della stessa dimensione e la trasmissione a catena, sostituì definitivamente l’ormai superato biciclo (la bici con la ruota anteriore grande) e ottenne un incredibile successo di vendite: è considerato il vero antenato della bicicletta moderna.

Prima di allora, il primo impatto di Wilbur, il maggiore dei Wright, con le due ruote, era stato quando ancora quindicenne comprò un biciclo per soli 3 dollari. Successivamente, nel 1892 prima il fratello Orville e poi egli stesso passarono alla nuova safety bicycle, Orville acquistando una Columbia per 160 dollari e Wilbur una Aquila per 80.
I due andavano spesso in bici ed Orville partecipò occasionalmente anche ad alcune gare, tra cui la Montgomery County Fair in cui vinse e si aggiudicò come premio una sedia a dondolo.

I negozi: da Wright Cycle Exchange a Wright Cycle Co.

Nello stesso anno i due fratelli originari dell’Ohio, poco più che ventenni, aprirono al civico 1005 di West Third Street a Dayton, loro città natale, il negozio Wright Cycle Exchange in cui inizialmente riparavano, noleggiavano, e vendevano biciclette di vari marchi come Fleetwing, Reading, Coventry Cross, Envoy, Smalley, Warwick, Duchess e Halladay-Temple, i cui prezzi oscillavano tra i 40 e i 100 dollari.

Probabilmente non fu un caso che la scelta dell’apertura del negozio di Dayton fosse ricaduta proprio in quell’anno e proprio su West Third Street. Il 4 e 5 luglio del 1892 la League of American Wheelmen tenne infatti a Dayton il suo dodicesimo incontro annuale, un evento di primo piano per gli appassionati di bicicletta dell’epoca che giunsero in migliaia da tutta l’America. Durante la manifestazione, i ciclisti furono accompagnati in un breve giro turistico della città e uno dei luoghi previsti dalla visita fu la Central National Soldiers Home. Per arrivare fin qui i ciclisti dovettero passare obbligatoriamente per West Third Street, lungo la quale si potevano ammirare le vetrine del negozio dei fratelli Wright.

Pur restando a Dayton, negli anni successivi il negozio trasferì la sua sede: nel 1893 passò prima al 1015 e poi al numero 1034 di West Third Street, occasione in cui il nome dell’attività cambiò in Wright Cycle Co., nel 1895 al 22 di South Williams Street (l’unico edificio ancora esistente) e dal 1897 al 1898 al 1127 di West Third Street. Nel 1895 inoltre fu aperta una filiale della Wright Cycle Co. al 23 di West Second Street che fu chiusa però l’anno successivo.

Il terzo negozio, al 1034 di West Third Street

Il terzo negozio, al 1034 di West Third Street – 1893

Il quarto negozio, al 22 di South Williams Street - 1896

Il quarto negozio, al 22 di South Williams Street – 1895

Il negozio al 1127 West Third Street

Il sesto e ultimo negozio, al 1127 di West Third Street – 1895/1897

La produzione propria

Verso la fine del 1895 i fratelli Wright cominciarono a produrre biciclette proprie. Il primo modello realizzato fu il Van Cleve, in onore del centenario dell’arrivo della famiglia Van Cleves, antenati dei Wright e fra i primi coloni di Dayton, giunti qui il 24 aprile del 1796.
Dimostrandosi anche dei discreti uomini di marketing, i due fratelli coniarono per il lancio del nuovo modello uno slogan quanto mai azzeccato: “Van Cleve arriva prima“.
Si trattava di una bici con manubrio in metallo o legno e pneumatici a singola o doppia camera d’aria.

Van Cleve

Modello Van Cleve

Anche il secondo modello, St. Clair, era legato alla storia della città di Dayton, essendo stato, Arthur St. Clair, il primo presidente dei Territori del Nord-Ovest, poi divenuti Ohio, Illinois e Indiana.

St. Clair

Modello St. Clair

Al modello St. Clair venne applicata una terza ruota orizzontalmente e sopra la ruota anteriore della bici per studiare l’efficacia di tale design aerodinamico.
Wilbur e Orville Wright avevano infatti già intrapreso i primi studi di aeronautica e con i guadagni derivanti dal negozio di biciclette cominciarono a finanziare i primi esperimenti nel campo dell’aviazione, effettuati proprio all’interno dell’ultimo negozio al 1127 di West Third Street.

Le innovazioni

I fratelli Wright non si limitarono a copiare i progetti portati avanti fino ad allora, ma studiarono e sperimentarono diverse innovazioni.
Per la bici Van Clave, ad esempio, svilupparono un mozzo dotato di un sistema capace di trattenere l’olio per la lubrificazione. L’importanza di tale invenzione era dovuta al fatto che all’epoca a Dayton vi erano meno di 20 chilometri di strade ben pavimentate, mentre nelle altre le biciclette erano sottoposte ad eccessive sollecitazioni e all’accumulo di polvere e sporcizia nei componenti, in particolare tra i cuscinetti, che così si deterioravano presto. Sigillando i cuscinetti con delle rondelle in feltro ed introducendo un mini serbatoio d’olio all’interno del mozzo, risolsero gran parte dei problemi di manutenzione.

Nel 1900 inventarono poi il freno a contropedale, il cui impiego è oggi ancora diffuso. Si tratta sostanzialmente di un sistema meccanico che risiede all’interno del mozzo posteriore e si aziona con i pedali: se si smette di pedalare si comporta come una normale ruota libera e continua a girare, se invece si dà un brusca frenata all’indietro si blocca il mozzo.

La crisi del settore e la cessione dell’attività

Sebbene quello delle biciclette fosse un buon business per i fratelli Wright, fruttando loro nell’apice dell’attività 3000 dollari l’anno (lo stipendio annuo di un americano di allora era intorno ai 500 dollari), il settore entrò verso la fine del 1800 in una forte crisi: il mercato era ormai saturo e molti dei piccoli negozi chiusero o vennero assorbiti da catene più grandi. Grazie ad una produzione massiccia infatti, queste ultime riuscirono a mettere sul mercato biciclette per meno di 10 dollari uccidendo così la fragile concorrenza dei piccoli artigiani, tra cui i fratelli Wright, che invece producevano a mano e su specifiche richieste del cliente e per restare competitivi dovettero abbassare notevolmente i prezzi. Annunci e cataloghi dell’epoca mostrano come in soli quattro anni il prezzo della bicicletta St. Clair sia praticamente dimezzato.

Il caso volle che nel 1898, contemporaneamente alla crisi del settore ciclistico, l’allora segretario alla Marina degli Stati Uniti Theodore Roosvelt convinse il Dipartimento della Guerra a finanziare Samuel Langley con 50.000 dollari affinché portasse avanti il suo progetto di Aerodrome concepito nel 1896.
Wilbur e Orville Wright capirono che il momento era propizio e nel 1904 cessarono del tutto di produrre biciclette e si cominciarono e dedicare esclusivamente alla progettazione e alla produzione di aerei.
A cavallo tra il 1909 e il 1910 i fratelli Wright vendettero i mezzi, i componenti rimasti ed i diritti del nome Van Cleve a WF Meyers, un altro venditore e riparatore il quale continuò ad apporre la targa “Van Cleve” alle bici da lui vendute fino al 1939.

Per un beffardo scherzo del destino, nel 1937 il negozio di biciclette dei fratelli Wright fu infine trasferito a Dearborn, nel Michigan, presso l’Henry Ford Museum.

Una bici dei fratelli Wright conservata al National Air and Space Museum

Una bici dei fratelli Wright conservata al National Air and Space Museum

Curiosità

Uno dei principali itinerari cicloturistici degli Stati Uniti, l’Atlantic Coast Bicycle Route, che corre lungo tutta la costa est degli States, passa proprio per Kill Devil Hills, la spiaggia del primo volo dei fratelli Wright.

Kill Devil Hills, la spiaggia del primo volo dei fratelli Wright

Kill Devil Hills, la spiaggia del primo volo dei fratelli Wright

I fratelli Wright in volo

Nota: secondo l’autore del video, questo sarebbe il primo volo dei fratelli Wright (1903). In realtà, sembra si tratti di un volo del 1909. Si tratta in ogni caso di un documento straordinario.

Fonte | wright-brothers.org

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