Artigiani e Bici in mostra al museo del ciclismo

11 Luglio 2014

Il Giro d’Italia femminile quest’anno è giunto alla venticinquesima edizione e, partito da Caserta lo scorso 4 luglio, si concluderà domenica 13 Luglio al Santuario della Madonna del Ghisallo (CO), patrona protettrice dei ciclisti.

Proprio qui, dove dal 2006 ha luogo il museo del ciclismo, in occasione dell’arrivo dell’ultima tappa, sarà inaugurata la mostra di fotografie “Artigiani, Bici e Città” firmata da Guido Rubino, uno dei maggiori esperti in Italia degli elementi tecnici del mondo del ciclismo.

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Sono le mani a dare un’anima alle biciclette. La costruzione di una bicicletta è un racconto mitologico. Non ci credete? Date un occhio a queste foto. Non è la fucina di Efesto, non è la caverna platonica. Sono botteghe, officine, sono banconi di lavoro, morsetto e cannello: qui nascono le biciclette italiane. Quelle che hanno un’anima, appunto. Un’anima che, attraverso le mani, passa dalla mente e dal cuore di chi le plasma alla materia e alle forme: tubi, cerchioni, mozzi, forcelle, raggi. Un lavoro artigiano che conserva e tramanda la sua essenza umana, anzi umanistica. Le biciclette hanno un’anima perché vivono le storie di chi le costruisce, le incorporano nelle loro sostanze di metallo, gomma, plastica, cuoio. E restituiscono sorrisi: prima a chi le ha costruite, poi a chi le farà pedalare. Su una strada ombrosa, lungo un tornante impervio, sopra il pavé di un centro storico. O sui listelli di legno di abete di una pista magica. Mani, anima, passione. E la bici fu. Questo il racconto della mostra nelle parole di Gino Cervi, direttore della rivista Cycle Magazine.

La mostra resterà visibile all’interno del museo per tutta la durata del mese di Luglio.

 

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