Padova, nuova giunta all’opera, cancellate le ciclabili

26 Novembre 2014

La notizia ha dell’incredibile e va controcorrente rispetto al resto del pianeta: la nuova ciclabile di via Guicciardini all’Arcella, popoloso quartiere poco lontano dal centro e costata 126 mila euro, sarà presto cancellata dal neo assessore alla mobilità del Comune di Padova, Stefano Grigoletto, esponente di Forza Italia con un passato nell’MSI.

L'assessore Stefano Grigoletto

L’assessore Stefano Grigoletto

Paradossale la motivazione: secondo Grigoletto (che di professione fa il farmacista) la ciclabile è pericolosa per i ciclisti, perché le auto parcheggiate aprendo le portiere potevano colpire i “malcapitati” su due ruote. Bizzarra scusa, visto che le auto rimarranno parcheggiate in ogni caso e le bici non avranno più la corsia a loro dedicata.
Grigoletto, che era già salito alla ribalta delle cronache per essere stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver certificato firme false per Forza Nuova quando era consigliere comunale, ha con questa sua nuova uscita destato nuovo scalpore in città: non solo perché così si interrompe un percorso ciclabile di 4 km che dalla periferia giungeva in centro, ma anche per le dichiarazioni dello stesso Grigoletto che ha annunciato di voler rimuovere anche la ciclabile di Via Facciolati, la più usata in città al di fuori del centro storico, con 4300 passaggi giornalieri.

La pericolosa ciclabile che sarà smantellata

La pericolosa ciclabile che sarà smantellata

I ciclisti possono fare un percorso più lungo” ha dichiarato al Mattino di Padova. Del resto l’esponente forzista aveva già dimostrato la propria visione: in pochi mesi è riuscito a riaprire al traffico zone appena pedonalizzate, rimuovere ciclabili e corsie preferenziali facendo sprofondare gli autobus nel traffico delle automobili e cancellare il progetto di seconda linea del tram. Il tutto mentre l’Agenzia Europea per l’Ambiente pubblica il rapporto Air quality in cui Padova risulta fra le città più inquinate d’Europa.
Ogni commento sembra superfluo.

Crediti foto: Il Mattino di Padova

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