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“Via Urbana pedonale”: lo chiedono i commercianti

News, Rubriche e opinioni • di 16 dicembre 2014

La sezione ciclismo urbano è stata realizzata con il supporto di NexBike

urbanasenzauto

Questo è un post intensamente romano, e scritto per amore – ci abito da quasi 20 anni, per una serie di casi fortunati – di una delle vie più belle del rione Monti. Ma credo che valga per tutti.
La notizia è questa: l’associazione di strada dei commercianti ha scritto una lettera a presidente e assessori del I Municipio, quello del centro storico di Roma, per chiedere di pedonalizzare la via.
Che io sappia è la prima volta, a Roma, che dei commercianti chiedono la pedonalizzazione. La categoria è tradizionalmente refrattaria ai progressi, ai cambiamenti che portino un nuovo modo di vivere la città. Anche per questo credo che il post, pur prettamente romano, possa essere letto con interesse nel resto del territorio chiamato Italia.
Inserirò il testo della lettera in fondo al post, per chi lo vuole leggere. Qui, ora, voglio fare alcune considerazioni che inquadrino la situazione.

Via Urbana, anticamente vicus Patricius, risale direttamente alla fondazione di Roma: poco meno di 3.000 anni di storia, e che storia. E’ l’ideale prosecuzione dell’Argiletum, il sentiero in terra battuta che collegava la Roma quadrata con il suo primo suburbio, appunto la Suburra. Luogo di criminali, mignotte e i loro lenoni. Ci veniva a passare le sue notti orgiastiche Messalina. Dicono che ci sia nato Giulio Cesare. Non molto, nel profondo, è cambiato: sempre ambiente di movimenti strani conviventi con le vite normali di agiati cittadini, com’era fin dall’inizio. Una delle caratteristiche dei monticiani, rispetto agli altri romani, è di non salutare mai nessuno, di non guardare direttamente: un’antica abitudine dovuta alla regola del famose l’affari nostra.
Una sola cosa, qui, è cambiata nei secoli: l’immane parcheggio sui due lati del vicus. Non solo vietato in linea generale dal Codice della Strada per la larghezza inferiore a quella consentita per un doppio deposito di lamiere, ma anche da un cartello, che viene regolarmente rubato da mani ignote o, quando resiste, assolutamente ignorato.

Da qualche mese si sta rimettendo mano al selciato, grazie a dei lavori urgenti dell’Italgas. La strada, a tratti, è stata liberata dalle automobili e si è mostrata nell’intensa bellezza che vedete nella foto di apertura. Addirittura dei bambini scendono da casa per andarci a giocare, pensate che strano.
Si è dunque sviluppato un intenso ragionamento, non solo dei commercianti, su quanto sarebbe bello liberare definitivamente via Urbana dalle automobili.

Adesso, oggi martedì 16 dicembre, la lettera dei commercianti che ne chiede la pedonalizzazione definitiva. Ve la allego qui sotto.
Siete pregati di diffondere questa bella notizia.

___________

Spettabili

Municipio Roma Centro Storico
Egr. Presidente Sabrina Alfonsi
Egr. Assessore Anna Vincenzoni
Egr. Assessore Tatiana Campioni
Roma 16/12/2014

OGGETTO: Richiesta di pedonalizzazione Via Urbana, Tratto Via degli Zingari – Via Panisperna

L’Associazione di strada via Urbana, di seguito Associazione di strada, nasce allo scopo di riunire in un unicum progettuale le varie entità commerciali e non-profit di Via Urbana per il bene della cittadinanza e per promuovere il turismo e la socialità nello storico Rione Monti. Molte le attività che l’Associazione di strada ha già organizzato per dare vita a una via importante a livello storico, commerciale e non di meno culturale, per unire residenti e attività in momenti di incontro e di scambio.

L’Associazione di strada Urbana via, attraverso l’ unione delle varie attività che la caratterizzano, intende valorizzare al massimo la strada al fine di farla diventare un polo di interesse culturale artistico e commerciale nello storico rione Monti

Via Urbana accoglie tra le sue realtà differenti botteghe artigiane in cui, maestranze d eccellenza, portano al futuro antichi mestieri. Falegnami, fabbri, restauratori, mosaicisti, vetraisti, cerai, ceramisti, camiciai, orologiai, gioiellieri, parrucchieri e barbieri si mescolano alle gallerie d’arte, ad antiquari, ricercati negozi di moda e design, ristoranti e bar di ottimo livello. Insieme ad attività culturali quale la scuola di musica e due cinema rendono la strada un percorso affascinante per i cittadini ed il turista

Il patrimonio storico e culturale della città è enorme, tuttavia al momento è sottovalutato.

E’ necessario preservare tali ricchezze restituendole ai cittadini in modo che possano usufruirne e per far ciò è ideale sottrarre una strada storica e turistica alle auto attuando la pedonalizzazione totale. Da tale azione si trarrebero numerosi benefici tra cui:

-Un incentivo al commercio in questa zona ormai in via di sviluppo vista l’impossibilità di raggiungere i negozi a causa delle macchine.

-La salvaguardia dei beni storici che si deteriorano inevitabilmente perdendo i loro naturali colori a causa delle polveri sottili dovute al forte inquinamento. Ricordiamo che via Urbana sede di ricche domus signorili, in epoca romana corrisponde all’antico vicus Patricius e prende l’attuale nome da Papa Urbano VIII, che l’ampliò nel XVII secolo. Questa antica strada è legata al titulus Pudentis e ai soggiorni che, secondo fonti storiche, San Pietro ha fatto presso questo senatore cristiano, in seguito martirizzato insieme ai figli Pudenziana, Prassede, Novato e Timoteo. E’ qui che sorge l’antichissima Chiesa di Santa Pudenziana.

-Restituzione alla città uno spazio pubblico per passare il proprio tempo libero

-Creazione di un itinerario turistico lungo la strada al momento non sfruttato per l’assenza di marciapiedi che non permettono l’agevole passaggio dei pedoni

– Salvaguardia del manto stradale, appena rifatto e che il transito dei veicoli porterebbe in breve a danneggiarlo nuovamente

– Incentivo alla mobilità alternativa come la bicicletta muovendosi così rapidamente ed in sicurezza

Anche il più disattento dei cittadini avrà gioco facile nel constatare come la pedonalizzazione dei centri storici sia ormai riscontrabile nella quasi totalità delle città italiane ed europee, soprattutto quando esse presentano livelli di inquinamento e congestionamento di automobili elevati, come risulta evidente nel caso di Via Urbana.

Ecco le nostre proposte:

Delimitazione isola pedonale

I confini esterni (quindi non inclusi nel piano di pedonalizzazione) dell’isola pedonale sarebbero: Incrocio con via degli Zingari e incrocio con via Panisperna

Modifiche viabilità
Non presenta particolari problemi in quanto Via Urbana non rappresenta un’arteria vitale di circolazione, questo è confermato dal fatto che da quasi un anno la strada è chiusa al traffico per i lavori dell’Italgas, e questo non ha compromesso assolutamente la viabilità della zona. Resterebbe solo l’accesso temporaneo per commercianti e residenti per carico e scarico merci

Parcheggi
Con la creazione di quest’isola pedonale, si perderebbero complessivamente n. 15 parcheggi. Non ci sembra un numero così elevato da non prendere in considerazione l’idea della pedonalizzazione. In più si potrebbero recuperare questi parcheggi, permettendo ai residenti di via Urbana di parcheggiare in Via Cavour.

Conclusioni
Speriamo che le nostre richieste vengano accolte, visto anche l’impegno dell’amministrazione capitolina negli ultimi anni nel creare al centro della città delle isole pedonali atte a valorizzarne la bellezza e la fruibilità.

Vi ringraziamo anticipatamente e inviamo i nostri più cordiali saluti.

Associazione Urbanamente

Presidente Renato Gargiulo

Fonte | rotafixa.it

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  1. […] non è stata approvata e anche le “vie dei pellegrini” – non solo l’Appia Antica, ma anche via Urbana che pedonale non è– sono invase dai motori che possono continuare a percorrerle con buona pace della sicurezza […]

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