Tucano Urbano fiuta il business e apre al mondo della bicicletta

1 Novembre 2017

Le città saranno sicuramente il primo luogo in cui le automobili inizieranno a scomparire per lasciare posto ad altre forme di mobilità sempre più interconnesse e intermodali” è questa la visione per il futuro di Diego Sgorbati, amministratore delegato di Tucano Urbano che si è presentato alla stampa del mondo bici in una tiepida serata milanese davanti a un bicchiere di prosecco.

Diego Sgorbati, amministratore delegato di Tucano Urbano

“Vedo un futuro in cui la dieta della mobilità sarà sempre più ricca, con molti più ingredienti rispetto al passato” dice. “Un tempo c’erano le auto, c’erano le moto e c’erano i mezzi pubblici come mezzi esclusivi di mobilità. Oggi c’è un’interconnessione totale tra questi mezzi e la bici“.

Sgorbati racconta le cose che da anni si sentono dire nelle conferenze sulla mobilità, eppure lui non è un accademico e neppure un ciclista: viene invece dalla Ducati e prima ancora dalla BMW ed è evidentemente un attento osservatore della realtà. Quando si parla di futuro, sorride e tende a relativizzare: “Il futuro dipende da che punto lo si guarda. Quello che potrebbe essere il futuro in Italia è il presente in molti paesi europei anche molto vicini. Noi per esempio ci immaginiamo persone che hanno una mobilità più complicata resa più semplice dalle tecnologie digitali e in cui la bici svolge un ruolo cruciale perché per gli spostamenti inferiori ai 5 km la bicicletta è il veicolo migliore in termini di efficienza di tempo.

E quando dice “noi”, si riferisce a Tucano Urbano, un’azienda tutta italiana che ha iniziato a produrre accessori per moto a metà degli anni ’90 e che oggi, oltre 20 anni dopo, ha finalmente deciso di aprirsi alle due ruote a pedali.

Opossum, vincitore del golden award dell’ultima edizione di Eurobike

L’esordio nel mercato bici è arrivato in modo prepotente, con la presentazione dell’Opossum, una specie di sacco a pelo per trasportare i bambini in bicicletta in qualunque condizione atmosferica e che si è guadagnato il golden award alla fiera Eurobike di Frisedrichshafen.

Accanto a questo, Tucano Urbano ha pensato bene di adattare anche i grandi classici della propria produzione nell’ambito moto, i coprimanopole, reinterpretati di volta in volta a seconda delle diverse tipologie di manubrio in uso nel mondo del ciclismo.

Il focus è sempre sul ciclista urbano, ma l’obiettivo, dice Sgorbati, non è di servire i duri e puri, ma piuttosto di aiutare a “tenere in bicicletta i ciclisti medi, ovvero coloro che già la utilizzano, ma che poi vi rinunciano alle prime gocce di pioggia e ai primi freddi”.

E la gamma di prodotti offerti già per questa stagione è delle più disparate: dalle mantelline antipioggia, ai parka che si trasformano per coniugare impermeabilità e areazione, passando per l’intimo termico e le mascherine antismog.

Tucano Urbano è una di quelle aziende che ha dato un’occhiata ai macrotrend in atto e si è resa conto che esiste una sola strada percorribile per la mobilità nelle nostre città e sta reagendo in modo intelligente alle sfide cercando di cogliere le opportunità economiche dai cambi di paradigma in atto. Ancora una volta, occorre evidenziare come gli operatori economici siano anni luce più avanti rispetto alla politica ma, quando l’economia si muove in una direzione, presto tardi anche la politica sarà costretta a seguire e a noi non resta che aspettare.

In ogni caso, benvenuto, Tucano Urbano.

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