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MaaS: il futuro della mobilità è presente a Helsinki

News • di 6 Febbraio 2019


MaaS: una parola insolita e dalla forma strana, con quella maiuscola alla fine.
È un acronimo, e sta per Mobility as a Service: la mobilità (fornita) come un servizio.

Ancora non è molto chiaro, a essere onesti.
E allora proviamo a fare un esempio.

Pensate a l’ultima volta in cui avete dovuto recarvi da un punto A a un punto B in una qualsiasi città. Magari avevate accanto a voi una bici del bike sharing, e pensavate di poter fare un tratto in bici, seguito da un tratto con un mezzo pubblico, per finire con una breve passeggiata fino al punto B.

Già, ma l’app del bike sharing non “parla” con quella del trasporto pubblico: qual è la fermata più conveniente, da raggiungere in bici? E anche i sistemi di pagamento sono diversi. Per fortuna andare a piedi è ancora gratis, ma per l’ultimo tratto dovete aprire ancora un’altra app per orientarvi, ad esempio Google Maps. Per ogni parte del vostro spostamento avete dovuto usare un sistema diverso, incompatibile con gli altri.

Chi sceglie di rinunciare all’auto privata, offrendo benefici a tutta la società, merita un trattamento migliore. Merita che le sue esigenze di mobilità siano coperte da un unico servizio, facile da usare e con opzioni di pagamento flessibili. Un unico servizio che poi può essere nella pratica realizzato anche con mezzi e veicoli diversi, come nel nostro esempio, ma tutti integrati fra loro.

È questa la promessa della Mobility as a Service. Se ne parla già da anni, e al momento una delle città in cui la MaaS è una presenza concreta nella vita dei cittadini è Helsinki.

I cittadini della capitale della Finlandia possono scaricare sul loro smartphone una app chiamata Whim, e iscriversi al servizio.

Whim integra 4 opzioni di mobilità: il classico trasporto pubblico, i taxi, car e bike sharing. Dalla app è possibile pianificare il proprio percorso mischiando tutte queste opzioni nel modo che si preferisce. La app non si limita a offrire un servizio di pianificazione del viaggio: è possibile concretamente prenotare i mezzi in condivisione, pagarli, o chiamare un taxi.


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Ancora più interessante (ed è qui che si completa il concetto di MaaS) è la possibilità di avere modalità di pagamento flessibili. Gli utenti della app possono infatti scegliere fra tre opzioni:

1) un piano gratuito, adatto a chi si sposta poco, richiede di pagare ogni volta i propri spostamenti pianificati e acquistati tramite app.
2) un piano da 49€ al mese include l’uso illimitato dei mezzi pubblici e del bike sharing (per spostamenti di durata inferiore ai 30 minuti); il noleggio delle auto costa 49€ al giorno, mentre spostarsi in taxi costa 10€ a tratta (se si resta in un raggio di 5 km)
3) un piano da 499€ al mese permette di usare tutte le modalità di trasporto nominate senza alcun limite

Se il prezzo della terza opzione vi spaventa ricordate che gli stipendi medi in Finlandia sono decisamente più alti che in Italia, e che sommando il costo medio mensile di un’automobile all’abbonamento ai mezzi pubblici quella cifra può essere facilmente superata.

Bella la frase con cui Whim si presenta ai propri utenti: “Crediamo che possedere un’automobile privata non abbia più senso, per la maggioranza delle persone”. È proprio così, soprattutto se l’alternativa è facile, comoda, veloce, poco costosa.

Dietro Whim c’è un’azienda chiamata MaaS Global, che ha sede proprio ad Helsinki, e sta iniziando a fornire servizi simili anche ad Amsterdam, Anversa, Singapore, e nella regione britannica delle West Midlands. Prendere accordi con i vari operatori locali e coordinare il tutto è un lavoro estremamente complesso, soprattutto quando si tratta di redistribuire fra i vari operatori gli introiti del secondo e terzo livello di “abbonamento”. Anche per questo il coinvolgimento e l’aiuto delle amministrazioni pubbliche è fondamentale.

Il possesso di un’automobile privata ha dei costi enormi per gli individui e per la società. Una piccola parte della popolazione ne ha veramente bisogno. La MaaS aiuterà tutti gli altri a farne a meno.

Per approfondire questi argomenti partecipa ai nostri corsi sulla mobilità ciclistica.







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