Rete Ciclabile dei Trabocchi: non solo mare per questa parte d’Abruzzo, con la sua Costa dei Trabocchi diventata ormai iconica e mèta di cicloturismo. Dalla dismissione della linea ferroviaria adriatica sono passati davvero tanti anni – era il 2005 – e tanti ne sono stati impiegati per la realizzazione di questa Via Verde: le gallerie lungo l’ex tracciato ferroviario sono state aperte e illuminate solo nell’estate 2021 e il percorso è stato inaugurato in via ufficiale nel 2023. E qui ormai si conta il passaggio di migliaia di ciclisti e cicloturisti, con una crescente possibilità di guadagno per il territorio.
I percorsi della Rete Ciclabile dei Trabocchi
Alla pedalata sul mare si è aggiunto nel tempo un progetto molto interessante e fatto bene, quello della Rete Ciclabile dei Trabocchi. Mette insieme, a sistema, in maniera intelligente e coerente, percorsi già presenti e li offre ai pedalatori. A chi voglia, in particolare, andare oltre la costa e pensare a collegamenti, ad anelli, verso la campagna: vista mare sì, ma anche vista Maiella. Ecco quindi strade secondarie a basso impatto di traffico veicolare, percorsi interpoderali, asfalto nonché brecciato, strada bianca e terra, aste fluviali, colline e vigneti, riserve naturali, città d’arte, le intersezioni con il Cammino di San Tommaso. Il tutto da fare con una buona bici da cicloturismo, una gravel o Mtb: e per i meno allenati, con la pedalata assistita si va alla grande.
Il tutto per più di 300 chilometri di percorsi, per un totale di 15 tracce, in un sistema peraltro in continua evoluzione. Il numero include il Percorso Zero, gli 11 raccordi e le 3 tracce collinari paralleli alla Via Verde. Per pedalare dalla Via Verde della Costa dei Trabocchi verso l’entroterra e viceversa. Senza dimenticare la grande occasione dell’intermodalità bici più treno. Fra la costa e l’entroterra infatti ci sono ben nove stazioni d’appoggio per pianificare un giro lungo la Rete Ciclabile dei Trabocchi. E sono, da nord a sud: Francavilla al Mare, Tollo-Canosa Sannita, Ortona, San Vito-Lanciano, Fossacesia-Torino di Sangro, Casalbordino-Pollutri, Porto di Vasto, Vasto-San Salvo sulla costa e all’interno quella di Lanciano. Senza dimenticare, poi, la stazione di Chieti come ulteriore punto di riferimento per l’interno e quelle di Pescara (Centrale, Portanuova, Tribunale, San Marco), da tenere come riferimento per raggiungere la Rete dal capoluogo adriatico. Le tracce sono disponibili su reteciclabiletrabocchi.it e lungo il percorso si incontrano la segnaletica con la mappa e il Qr code, oltre ai segnavia. Ho pedalato lungo tutti gli itinerari proposti e va riconosciuto un lavoro meticoloso, preciso, con indicazioni reali e di facile consultazione, dalla scheda tecnica di partenza ai momenti lungo la pedalata. Sullo stesso sito, inoltre, oltre alle indicazioni tecniche per ogni traccia, ci sono sia articoli informativi per tutto quello che c’è da sapere per pedalare qui al meglio, sia idee e suggerimenti per anelli e percorsi. Quindi, ad esempio: La Rete Ciclabile dei Trabocchi spiegata bene, Le stazioni lungo la Rete Ciclabile dei Trabocchi, fino a Sulla Via Verde a colpi di Murales e Un anello fra fiume Foro e Mulini. Oltre alle informazioni sullo stato dei percorsi.

La mappa della Ciclabile dei Trabocchi nel dettaglio
Guardiamo la mappa nel dettaglio. Con riferimento alla linea della ciclabile costiera, tutta su asfalto, tranne la strada bianca nel sentiero da e per Punta Aderci, ci sono i percorsi perpendicolari, per un andata-e-ritorno o per un anello che interseca il successivo o il precedente. La lunghezza di questi percorsi non supera mai i singoli 20 chilometri – raddoppiati ovviamente con andata e ritorno – o moltiplicati con l’unione di un altro giro. I due punti di riferimento sul territorio, gli estremi insomma, sono Francavilla al Mare a nord e San Salvo Marina a sud.
Una nota: quando si indica la ciclabile della Costa dei Trabocchi va specificato che la stessa si intende come il percorso che va da Ortona a Vasto-San Salvo, con i suoi 42 chilometri. Nelle Rete Ciclabile dei Trabocchi è stata inclusa anche Francavilla al Mare, dopo la quale però, fino ad Ortona e per circa 9 Km la ciclabile manca del tutto, sebbene ci sia la possibilità di sfruttare una strada vecchia poco trafficata, tranne qualche tratto di SS16 dal quale non si scappa. L’intero percorso che unisce quindi il tratto da Francavilla al Mare a Ortona e poi dalla stessa Ortona a San Salvo Marina, è stato identificato come Percorso Zero e arriva ad un totale di 66 Km. Lo si trova così sia sul sito sia sul materiale promozionale della Rete Ciclabile dei Trabocchi.



I percorsi perpendicolari sono suddivisi in tre aree e sono percorribili in entrambi i sensi, che ci si trovi sulla costa già o che si arrivi dall’interno. Partendo da nord, vale a dire da Francavilla al Mare, ecco 2 Valle del Foro, 3 Via dei Mulini e 4 Cammino di San Tommaso. L’area centro include gli itinerari del 5 Torrente Feltrino, 6 Crinale Frentano, 6B Marina di Fossacesia – Rocca San Giovanni, 7 Fiume Sangro nonché 7B Punta Le Morge – Cimitero inglese. La 6B e la 7B sono le ultime due bretelle inserite nella Rete, sempre in un’ottica di costante ampliamento dell’offerta ciclabile.
A fare da collante su tutto c’è il mega anello interno, segnato in verde, indicato come Colline e vigneti, per circa 120 Km divisi in tre e qui indicati in successione da nord a sud:
- 1A per Francavilla al Mare-Lanciano
- 1B per Lanciano-Scerni
- 1C per Scerni-stazione di Vasto-San Salvo
Dell’intera rete questi sono i tratti più lunghi e quelli che richiedono una buona attitudine alla pedalata. Il percorso più lungo è proprio lo Zero, seguito da 1A Da Francavilla a Lanciano – con 47 km nonché con 990 m di dislivello positivo – il maggiore di tutta la Rete – seguito dai 520 m di dislivello positivo di 1B Da Lanciano a Scerni.


Il paesaggio abruzzese
La Rete Ciclabile dei Trabocchi è un’ottima occasione per unire mare e collina, passando per sterminate coltivazioni di uliveti e vigneti, visitare città d’arte come Lanciano – l’antica Anxanum, capitale del popolo dei Frentani – o Vasto, scoprire la dolce storia del Santuario della Madonna dei Miracoli di Casalbordino, una narrazione di contadini d’altri tempi, passare per Rocca San Giovanni, fra i borghi più belli d’Italia, trovarsi al cospetto del Castello ducale di Crecchio con il Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale. O, fra altri esempi, visitare il Parco Archeologico del Quadrilatero a San Salvo, con reperti risalenti a 3000 anni fa. Tra l’altro per salire a San Salvo dalla costa c’è una bella ciclabile che evita di passare per la strada a scorrimento veloce.

E poi i sapori, dall’olio al vino oltre a, per dirne alcuni, il celebre Bocconotto – dolce di pasta frolla con cioccolato fondente, mandorle e cannella – e il carciofo di Cupello.









