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Abbassare la velocità per salvare vite: l’appello dei familiari delle vittime sulla strada

Abbassare la velocità per salvare vite: l’appello dei familiari delle vittime sulla strada

Le principali federazioni, fondazioni e associazioni italiane di familiari di vittime sulla strada intervengono nel dibattito pubblico sulla sicurezza stradale che si è aperto negli scorsi giorni e per la prima volta lanciano unitariamente un appello al Governo, al Parlamento e ai Comuni, sostenendo la diffusione di città e zone 30 km/h anche in Italia e aderendo alla lettera aperta al Ministro dei Trasporti promossa da un gruppo di 130 tecnici ed esperti.

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“Abbassare la velocità per salvare vite umane sulle strade italiane: l’appello dei familiari delle vittime sulla strada”

Di seguito il testo dell’appello e l’elenco delle organizzazioni che lo promuovono.

“Per la sicurezza e la tutela della vita umana sulle strade delle città italiane”

Come Fondazioni e Associazioni di familiari di vittime sulla strada, in prima linea da anni in Italia e in Europa per la sicurezza stradale, come forma di memoria attiva per le persone care che non ci sono più e come impegno civile per l’intera collettività:

  • consideriamo fondamentale abbassare la velocità massima, prima causa dell’incidentalità con esiti mortali, sulle strade urbane, dove si verifica la gran parte degli scontri stradali, per ridurne la quantità e la gravità;
  • ricordiamo che secondo il codice della strada i limiti di velocità vanno stabiliti in base a un unico criterio: “per la tutela della vita umana” (art. 142, comma 1), che, essendo il bene più prezioso, viene prima di ogni altro interesse;
  • sosteniamo gli sforzi delle amministrazioni comunali di ogni colore politico, delle associazioni e degli esperti tecnici per estendere le città e le zone a 30 km/h, per controllare e prevenire ogni comportamento pericoloso alla guida e per realizzare interventi fisici di messa in sicurezza delle strade;
  • ci raccomandiamo che i provvedimenti in discussione, come la riforma del codice della strada e il decreto ministeriale sugli autovelox, non depotenzino ma anzi rafforzino le possibilità di riduzione della velocità, i controlli elettronici sulla velocità e la distrazione, le zone a traffico limitato, i mezzi e gli interventi in favore della mobilità sostenibile.

Per questi motivi, condividiamo e sosteniamo la “Lettera aperta al Ministro dei Trasporti Salvini” promossa nei giorni scorsi dal gruppo di 130 esperti e tecnici (pubblicata sul sito www.visione30.it).

13 febbraio 2024

  • Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS)
  • Associazione Familiari e Vittime della Strada (AFVS)
  • Federazione Europea delle Vittime della Strada (FEVR)
  • Fondazione Michele Scarponi
  • Associazione Lorenzo Guarnieri
  • Fondazione Luigi Guccione Ente Morale
  • Associazione Gabriele Borgognoni
  • Associazione Sonia Tosi
  • Fondazione Matteo Ciappi
  • Associazione Rose bianche sull’asfalto
  • Associazione Manuel Biagiola
  • Associazione Marco Pietrobono
  • Associazione Davide Marasco
  • Associazione Andrea Nardini
  • Associazione Dorothy Dream
  • Alina Art Foundation
  • Insieme per Fabrizio

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Commenti

  1. fabio ha detto:

    a dimostrazione che questa roba non c’entra con Bologna , l’ audio è in inglese.

  2. Simone ha detto:

    Salvini: “LA GENTE DEVE ANDARE A LAVORARE”.

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