Itinerari

In Polonia un itinerario tra le foreste della regione di Lublin

In Polonia un itinerario tra le foreste della regione di Lublin

Esplorare zone poco note, ma molto ciclabili è sempre un’esperienza speciale. Vi raccontiamo qui il nostro itinerario nella regione della Polonia sud-orientale di cui Lublin è la capitale, e dove la natura è la protagonista indiscussa. Lublin è una città giovane, dinamica, in veloce trasformazione e piena di sorprese, comoda da esplorare in bici e perfetta come base per diverse pedalate al ungo raggio grazie a un volo diretto low-cost dall’aeroporto di Bergamo.

Lublin City: partenza dell’itinerario in bici in Polonia

Con il suo grazioso centro storico, Lublin ha tanti monumenti tradizionali affiancati da nuovi progetti di architettura e arte contemporanea, colorata da murales che spuntano a sorpresa tra vecchi edifici in fase di recupero, mostra tutta la sua vivacità ai turisti grazie al grande numero di studenti universitari, che ne rappresentano una buona fetta di popolazione.

Regione di Lublin in Polonia, crediti R.Cegna

Le dinamiche urbane di Lublin sono un primo biglietto da visita delle buone abitudini possibili in una città dalle ridotte dimensioni (330.000 abitanti), con un buon sistema di trasporto pubblico, un grande e nuovissimo terminal di bus di linea a lunga percorrenza, un ampio centro pedonale libero dal traffico e tanti percorsi ciclabili che portano ai parchi e alle aree verdi che circondano la città.

I consigli per visitare Lublin

Ecco i nostri consigli per esplorare Lublin: rilassatevi sul tetto della stazione, curiosate in un apiario urbano, guardate scalare un palazzo in 6,24 secondi, cercate 12 capre e fate un saluto a Vilnius.

Tutto fattibile, ecco come: andate a vedere il nuovo terminal bus dove potete salire sulla terrazza e rilassarvi guardando dall’alto la città che si muove. Entrate nel Center for the Meeting of Cultures (ingresso libero) per perdervi tra le sue mostre ed eventi gratuiti, questo dopo essere saliti sul roof garden con tanto di arnie, panchine e giardini.

Regione di Lublin in Polonia, crediti R.Cegna

Fate un salto in via Wieniawska per interagire con il murales della campionessa mondiale di arrampicata Aleksandra Mirosław: inquadrando il QR code dipinto in basso, farete muovere l’atleta, che risalirà il muro inquadrato sullo schermo del vostro smartphone. Visitate il centro storico e i suoi monumenti andando a caccia delle piccole statue di caprette in bronzo, che si trovano in diversi angoli del centro. Fermatevi al monumento interattivo “Oko na Wilnius” e comunicate con la capitale lituana salutando le persone e osservando le loro reazioni a 400 km di distanza.

Green Velo: l’itinerario panoramico da percorrere in bici

La Green Velo è un itinerario ciclabile che attraversa diverse regioni della Polonia dell’est, tra cui quella di Lublin. Si tratta di una delle piste ciclabili più lunghe e panoramiche del paese, con un totale di circa 2.000 km, pensata per coloro che desiderano esplorare la Polonia in bicicletta, godendo della sua natura, della sua storia e della sua cultura. Nella zona di Lublin, la Green Velo segue un percorso che si sviluppa principalmente attraverso paesaggi naturali, piccoli villaggi, riserve naturali e aree protette per quasi 400 km, circondati da foreste, laghi e campagne.

Regione di Lublin in Polonia, Green Velo crediti R.Cegna

Si tratta di un itinerario ben segnato, spesso condiviso con le auto, con tratti più impegnativi nelle zone forestali e montuose. Lungo il percorso in questa regione, oltre alla città storica e al lago di Lublin, si può raggiungere il villaggio storico di Zwierzyniec noto per il monastero degli Oratoriani, la città rinascimentale di Zamość iscritta nel patrimonio UNESCO e il Parco Nazionale di Roztocze.

Per informazioni sull’intero percorso consultate greenvelo.pl/en

Pedalare nella Storia

I boschi della regione di Lublin sono strettamente legati alla memoria della lotta dei partigiani polacchi, poiché furono utilizzati come rifugi e basi operative per numerosi gruppi di resistenza. I monumenti e i memoriali sparsi tra questi boschi sono segni tangibili delle difficoltà che i combattenti della resistenza affrontarono e del loro coraggio nell’affrontare un’occupazione brutale. Oggi, questi luoghi sono importanti destinazioni per coloro che desiderano conoscere meglio la storia della Seconda Guerra Mondiale in Polonia, e sono anche meta di appassionati di storia e ciclisti che esplorano la zona.

Regione di Lublin in Polonia, crediti R.Cegna

Le foreste di Janów Lubelski, situate a ovest di Lublin, furono un importante rifugio per i partigiani durante la guerra. Il Monumento ai Partigiani di Lasy Janowskie è dedicato ai membri dell’Armia Krajowa e delle altre formazioni di resistenza che hanno lottato nella regione. Il monumento è stato eretto in un’area boschiva che fu un importante campo di battaglia e nascondiglio per i partigiani.

La zona è anche ricca di altri memoriali sparsi tra i boschi, che ricordano le vittime delle azioni di sabotaggio e le battaglie tra i partigiani polacchi e le forze di occupazione nazista. Le aree boschive della regione, in particolare, ospitano diversi monumenti commemorativi che ricordano le vittime dell’Olocausto, compresi i luoghi di esecuzione e le fosse comuni dove furono uccisi molti ebrei, oltre a memoriali in onore delle vittime dei campi di lavoro e dei campi di concentramento.

Con i Bike Club per un giorno

Regione di Lublin in Polonia, crediti R.Cegna

Nella cittadine di Janów e di Juzefów si pedala parecchio, grazie all’attività inclusiva di due bike club locali capaci di fare della bici uno strumento sociale incredibilmente efficace e divertente. È stato un vero piacere pedalare insieme a un buon numero di membri dei club per immergersi negli itinerari e per capire meglio la storia di queste terre grazie all’accoglienza dei partecipanti e dei coordinatori di questi gruppi.

Qui la bici è un mezzo per tutti, per passare buon tempo insieme, per fare qualche pedalata goliardica d’inverno, e per viaggiare in bici oltre confine, andando ad esempio ad attraversare il confine Ucraino o organizzando vacanze di gruppo all’estero. L’età trasversale e l’assenza di slanci agonistici ha reso tutto molto autentico, perfetto per vivere belle giornate respirando la bellezza della natura di questo territorio.

Vivere a due passi da un Parco Nazionale dove non è difficile incontrare alci, cervi e cicogne qui è la norma. La bici, per questo, rappresenta il mezzo di spostamento migliore, perché le foreste demaniali non permettono l’accesso alle strade forestali ai mezzi a motore privati, e a piedi le distanze sono sfidanti. Passare una giornata attraversando alcune delle foreste più estese del nostro continente crea una sensazione di piacevole spaesamento, e stuzzica la consapevolezza di quanto noi esseri umani diventiamo piccoli in mezzo a tanta natura, ma più sostenibili se in sella a una bici.

I dettagli del viaggio e le tappe alla scoperta della regione di Lublin

Il nostro primo giorno di viaggio inizia sotto un meraviglioso cielo sereno autunnale. Partiamo dal centro storico di Lublin accompagnati dall’Ufficio Turismo, che come un perfetto “local” ci accompagna raccontando le abitudini quotidiane dei ciclisti che vivono in questa città.

Lublin in Polonia, crediti R.Cegna

Lasciata la zona pedonale si prosegue sul percorso Green Velo, su ciclabili comode e sicure, verso il bacino artificiale Zalew Zemborzycki, che rappresenta la tipica gita del weekend e delle sere d’estate delle persone del posto. Dopo una merenda in uno dei tanti beach bar sulle sue sponde, concludiamo il giro del lago per ritornare su ciclabili in centro, passando dal nuovo Bus Terminal “Metropolitan Station” dall’architettura pluripremiata.

Alla ricerca delle alci

Il secondo giorno partiamo da Józefów Lubelski, una piccola località strategica per pedalare in posti meravigliosi guidati dal bike club JKR (acronimo di Józefowska kawaleria rowerowa). Come base per pernotto e pasti vi consigliamo l’ostello, dove potete trovare ottime sistemazioni a costo ridotto.

La zona di Józefów Lubelski è famosa per le sue riserve naturali e i suoi boschi, con strade immerse in ettari di foreste di pini e abeti svettanti verso il cielo, e un sottobosco che fa solo pensare a mirtilli e porcini.

Regione di Lublin in Polonia, crediti R.Cegna

La maglia di strade qui è ampia, con tratti dritti che sembrano infiniti, soprattutto se si finisce nella sabbia e non si riesce più a pedalare. Per questo conviene sempre seguire le indicazioni per i ciclisti e utilizzare un GPS per non perdersi.

Le foreste e i parchi

L’itinerario di 80 km esplora la Foresta Solska partendo dal Józefów Lubelski sulla ciclabile TRZJnR, passando diversi monumenti commemorativi risalenti alla guerra, spesso dedicati ai partigiani. Dopo pochi km si entra nel Parco Nazionale Roztocznski, dove si può fare una pausa e accarezzare qualche cavallo grigio di una razza che esiste solo qui, o fare merenda nel centro etnografico di Florianka.

Passato il grande specchio d’acqua Echo circondato da piattaforme per il birdwatching, per una
ci si può rigenerare al birrificio storico della cittadina di Zwiezyniec, che offre anche degustazioni e visite allo stabilimento.

Regione di Lublin in Polonia, crediti R.Cegna

Giunti al villaggio di Ruda Różaniecka, si pedala intorno a un complesso di stagni che ospitano uccelli di varie specie rare come l’aquila minore, l’aquila di mare, il falco picchiaiolo o l’airone. Dopo altri 10 km si entra nella Riserva “Nad Tanwią”, che in 41 ettari di estensione protegge le vallate di due fiumi, caratterizzata da stratificazioni rocciose particolari. Il giro ad anello si conclude passando nella cava di Nowiny, dove improvvisamente ci si trova in un canyon con bei passaggi per divertirsi su una mountain bike, o fermarsi per vedere il paesaggio della zona naturale di Roztocze e della vicina riserva di Czartowe Pole dalla piattaforma panoramica.

Per i Single Track Lovers

Il terzo giorno ci spostiamo a Janów Lubelski, facendo base nel meraviglioso resort „Rezydencja Sosnowa posizionato su un lago. Da qui partiamo in bici verso sud per un itinerario di quasi 50 km accompagnati da un simpaticissimo gruppetto di ciclisti del Bike Club Janów Lubelski.

Regione di Lublin in Polonia, crediti R.Cegna

A Mamoty ci fermiamo a visitare una caratteristica chiesa in legno restaurata e decorata completamente da un precedente parroco-artista, mentre nella vicina Szklarnia incontriamo sul nostro percorso altre riserve di cavalli tipici, che si distinguono per essere piccoli e dai toni grigiastri, e vivono liberi in grandi praterie nelle riserve naturali della regione.

Si pedala spesso su ponticelli di legno e percorsi rialzati rispetto al sottobosco, che viene lasciato intatto per preservarne la composizione. In un tratto più ampio si passa dove un tempo esisteva una ferrovia a vapore, che trasportava per km i tronchi d’albero da queste immense foreste verso le segherie delle città vicine.

Regione di Lublin in Polonia, crediti R.Cegna

Tutto l’itinerario è molto adatto alle mountain bike, perché è fatto di sterrate, qualche dislivello, ponti di legno e sentieri sabbiosi. Per finire in bellezza la giornata, nell’ultimo tratto ci siamo ritrovati di fronte a una meravigliosa sorpresa: un single track perfettamente segnalato, mantenuto e con tanti bei passaggi su dislivelli godibili per un flow lungo 8152 m, percorribile in una sola direzione.

Rientrati a Janów Lubelski è d’obbligo una visita al centro di educazione ambientale Zoom Natury, situato a due passi dal Resort sul lago, all’interno del Parco Nazionale della Lublinianka, dove approfondire in modo interattivo la conoscenza della fauna locale e sulle riserve naturali visitate, e visitare l’acquario con specie locali ed esotiche di pesci, rettili e animali rari, un posto perfetto per grandi e piccoli

Snack a chilometro zero e ospitalità polacca

La cucina polacca è per noi poco nota, ma ha tante proposte interessanti e diverse dal solito, che mischiano la cultura contadina con influenze dell’est e dell’oriente. Tra i prodotti che potremmo classificare come “must” per i ciclisti che passano da queste parti segnaliamo il Cebularz, qui protagonista come la focaccia in Liguria, e il miele, prodotto in diverse varietà grazie a una presenza molto forte di apicoltori. “Cebularz lubelskiè una torta salata di grano rotonda con un diametro di 15-20 cm ricoperta da cubetti di cipolla mescolati a semi di papavero, una ricetta proveniente dalla cucina ebraica, buonissimo sia caldo che freddo.

Infine, ci teniamo a sottolineare che l’ospitalità in Polonia è un valore importante, che sa superare le barriere linguistiche – in città, in ogni caso, praticamente tutti parlano in inglese.

Leggi anche: Foreste e piste ciclabili: abbiamo esplorato in bici Varsavia e Cracovia

ebook

La tua prossima destinazione per le vacanze in bicicletta la trovi tra gli ebook gratuiti di Bikeitalia
scarica ora

Commenti

  1. Omar Mazzoleni ha detto:

    Bello il tuo articolo, mi hai fatto venir voglia di partire,destinazione Polonia.
    Non penso ci sia difficoltà nel trovare bici a noleggio giusto?

I commenti non vanno online in automatico ma vengono prima letti e moderati dalla redazione: la loro pubblicazione di norma avviene nei giorni feriali tra le 9 e le 18.
I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *