Mentre a Bologna riapre una Velostazione attrezzata e accogliente, nelle due principali metropoli italiane – Milano e Roma – chi si sposta in bici continua a farlo senza un vero punto di riferimento nei pressi delle grandi stazioni ferroviarie. Eppure, di mobilità sostenibile si parla ovunque. Ma a Bologna, si fa.
A Bologna sotto la storica scalinata del Pincio, in via Indipendenza 71/Z, a pochi passi dalla stazione di Bologna Centrale in questi giorni ha riaperto i battenti la rinnovata Velostazione ExDynamo: 1.877 metri quadrati tra interno ed esterno, trasformati in un hub – uno spazio aperto e polifunzionale – per chi vive e attraversa la città sulle due ruote. Un progetto che rappresenta, con i fatti, ciò che altre città italiane ancora non sono riuscite nemmeno a immaginare: un luogo completo, pensato per chi sceglie la bici ogni giorno.
Non solo parcheggio bici, ma molto di più. A Bologna, i ciclisti urbani e i cicloturisti trovano oggi ciclofficina, noleggio, vendita, logistica leggera, ristoro, docce, servizi di consulenza, assistenza e un ricco programma culturale. D’estate l’apertura sarà dalle 12 alle 24, 7 giorni su 7. Da settembre il servizio sarà esteso anche alle prime ore del mattino con l’attivazione del parcheggio custodito.
A Bologna sì: a Milano e a Roma no
Una struttura simile non esiste oggi né a Milano Centrale né a Roma Termini. Eppure, entrambe le città — protagoniste di convegni, piani strategici, task force e hashtag sulla mobilità sostenibile — attraggono ogni giorno migliaia di persone che si spostano in bici. Nessuna delle due ha finora dedicato uno spazio paragonabile, nei pressi del nodo ferroviario più importante, a chi sceglie una mobilità diversa.
A Bologna, invece, questa visione prende forma grazie alla sinergia tra associazioni e istituzioni. A dare vita al progetto sono quattro realtà con forti radici nel territorio: Salvaiciclisti Bologna, Ozono Factory, Cooperativa Re_esistente e Cicli Neri. Insieme hanno trasformato l’idea di una “velostazione” in qualcosa che va oltre il servizio: uno spazio urbano che accoglie e connette, pensato per essere utile, accessibile e vivo.
- Salvaiciclisti Bologna | Nata come movimento e divenuta associazione nel 2012, Salvaiciclisti-Bologna APS è oggi un punto fermo nella mobilità sostenibile cittadina. Rappresenta i ciclisti quotidiani e promuove una città più vivibile attraverso advocacy, campagne, eventi e pedalate.
- Ozono Factory | Associazione attiva nella progettazione di festival e laboratori a impatto sociale e culturale. Gestisce spazi come Binario 69 e Comini Espress, promuovendo partecipazione e accessibilità.
- Cooperativa Re_esistente | Fondata da membri di Ozono, la cooperativa gestisce il Poggiolo Re_Esistente a Monte Sole. Il suo lavoro ruota attorno al concetto di “bene comune”, con una gestione partecipata e in dialogo con la comunità.
- Cicli Neri | Storica bottega fondata da Roberto Neri nel 1979, Cicli Neri è specializzata in riparazioni, vendita e noleggio bici. Oggi amplia la sua attività con un nuovo punto anche all’interno della Velostazione.
In questa prima fase, come riporta il comunicato stampa sulla riapertura: “Lo spazio sarà aperto da mezzogiorno a mezzanotte, 7 giorni su 7. Saranno attive la ciclofficina (dalle 12 alle 20) e il bar (dalle 16 alle 24). Per tutti i mesi estivi lo spazio ospiterà anche una ricca programmazione di eventi e laboratori, […] oltre al passaggio in città della COP30 Bike Ride, la pedalata dall’Azerbaigian al Brasile, che farà tappa a Bologna il 1° agosto”.
Entro metà settembre 2025, l’apertura verrà estesa anche alle prime ore del mattino e verrà inaugurato il parcheggio.
La nuova Velostazione ExDynamo non azzera la memoria del luogo, anzi: la arricchisce, mantenendo lo spirito di accoglienza e cura della vecchia Dynamo e ampliandone le potenzialità. Una rinascita, sì, ma anche una continuità con l’esperienza del passato, come sottolinea in un video il sindaco Matteo Lepore.
Bologna pedala avanti, mettendo al centro chi sceglie la bicicletta ogni giorno. Milano e Roma, intanto, sono ancora ferme alla teoria.
[Fonte]




















perché Bologna è piccolina ma tostissima! Con tutti i difetti che ci sono (scarsa manutenzione delle strade negli ultimi 10 anni, per esempio), ospita comunque iniziative ottime per la mobilità
E le buche ? L’ asfalto dissestato ? Le crepe ? I tombini ? La vegetazione che soffoca la segnaletica. Un disastro. Vado in bici da 35 anni, ne ho 45 e non ho mai visto una situazione simile. Zona castelli romani ( Albano, Velletri, Frascati….) . Uso una bici con gomme 32c eppure èdiventata una situazione insostenibile. Sto pensando di non andare più in bici per le manovre, spesso rischiose, che devo fare per evitare le buche.
Se puoi fare qualcosa per denunciare e pubblicizzare questa situazione ti do tutto l’aiuto che posso. Viene tutto spento nel silenzio. Ad Ottobre 2024 un mio amico a Velletri ha avuto un gravissimo incidente in bici per una buca.
Aiutaci, se puoi aiutaci. Grazie.