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Non c’è più tempo: pedaliamo per ribaltare il sistema

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Baku 2024 COP29 Bike Ride

Nel corso del 2025, un gruppo di ciclisti intraprenderà un viaggio straordinario verso Belém, in Brasile, per partecipare alla COP30. Partendo da Baku, sede della precedente COP, e attraversando vari continenti, i partecipanti percorreranno migliaia di chilometri in bicicletta e in barca a vela, promuovendo l’azione climatica e la mobilità sostenibile.

Cos’è la COP30 Bike Ride?

La COP30 è la 30ª Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si terrà a novembre 2025 a Belém, in Brasile. È il principale vertice globale sul clima, in cui i Paesi del mondo si riuniscono per valutare i progressi nell’attuazione dell’Accordo di Parigi e per definire nuove strategie comuni per contrastare la crisi climatica.

cop30 bike ride

La COP30 Bike Ride è invece il viaggio lungo un percorso che toccherà Europa, l’Asia Centrale, l’Africa e le Americhe. I ciclisti partecipanti porteranno con sé uno striscione simbolico, simile alla fiamma olimpica, attraversando città e aree remote, e navigheranno attraverso l’oceano per raggiungere la loro destinazione.

Durante il viaggio, i partecipanti si impegneranno con le comunità locali, chiedendo agli amministratori di adottare almeno tre impegni concreti per promuovere la ciclabilità entro il 2030. Queste interazioni mirano a creare un mosaico globale di azioni cittadine, collegando le preoccupazioni locali agli obiettivi climatici internazionali.

Destinazione: Belém

Belém, porta d’accesso alla Foresta Amazzonica, ha un significato speciale, poiché l’Amazzonia è fondamentale per la regolazione del clima globale ma è minacciata dalla deforestazione. Arrivando a Belém in bicicletta, i partecipanti intendono mettere in luce l’urgenza di proteggere questo ecosistema vitale e di promuovere soluzioni sostenibili che rispettino i diritti indigeni e la biodiversità.

Quali sono le 10 proposte che verranno portate alla COP30?

Si parte da una considerazione: sostituire un viaggio quotidiano in auto con uno in bicicletta per 200 giorni all’anno può far risparmiare circa mezza tonnellata di CO2 per persona ogni anno. Se un quinto dei residenti urbani passasse dall’auto alla bicicletta, le emissioni dei trasporti potrebbero ridursi dell’8%. Quindi in occasione del summit verranno presentate dieci istanze a tema ciclabilità, mobilità dolce e sicurezza stradale.

  • Completare una rete strutturale di piste ciclabili entro il 2030, connettendo città e promuovendo la multimodalità.
  • Ridurre il traffico automobilistico limitando velocità e numerosità dei veicoli.
  • Elaborare piani dedicati per sviluppare la ciclabilità, con finanziamenti adeguati e monitoraggio dell’implementazione.
  • Aumentare le aree esclusive per biciclette e pedoni vicino a scuole, trasporti pubblici e spazi verdi.
  • Rendere maggiormente disponibili parcheggi per biciclette in hub di trasporto, aree commerciali, scuole e abitazioni.
  • Organizzare eventi ciclistici annuali e creare “case della bicicletta” per riparazioni, formazione e incontri.
  • Fornire formazione, soprattutto per i bambini sotto i 12 anni e le donne, e promuovere i benefici economici del ciclismo.
  • Sviluppare il settore economico associato alla bicicletta attraverso incentivi fiscali e sussidi.
  • Promuovere la logistica con le cargo-bike per le consegne dell’ultimo miglio.
  • Implementare indicatori per misurare e monitorare la soddisfazione, gli incidenti e la quota modale del ciclismo.

Il viaggio della COP30 Bike Ride

Partenza da Parigi della COP29 Bike Ride nel 2024
Partenza da Parigi della COP29 Bike Ride nel 2024

Il viaggio inizia a metà maggio da Baku, passando per la Turchia a giugno, i Balcani a luglio, la Polonia e la Germania a luglio, i Paesi Bassi e il Belgio a inizio agosto, l’Italia a fine luglio e inizio agosto, la Francia ad agosto e inizio settembre, e la Spagna e il Portogallo a settembre. A ottobre, i partecipanti si imbarcheranno nell’ambito dell’iniziativa Flotilla4change.

L’Italia in sella verso la COP30: il coordinamento di Jacopo Bardi

In Italia, la partecipazione alla COP30 Bike Ride è coordinata da Jacopo Bardi, architetto, educatore ambientale e Bicycle Mayor di Firenze per BYCS. Bardi è noto per il suo impegno nella promozione della mobilità attiva e nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso progetti di rigenerazione urbana. Bardì percorrerà la tratta da Firenze a Menton dove probabilmente si unirà al gruppo francese fino ai Pirenei.

I rami italiani della staffetta sono già stati progettati. Ora non resta che mobilitare il territorio: chi vuol partecipare a questa pedalata internazionale, anche solo per alcune tappe, può compilare il form di partecipazione.

Per ulteriori informazioni e per partecipare all’iniziativa si può consultare il sito ufficiale: copbikeride.org

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