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Austria in bici: il nostro viaggio in bikepacking lungo la ciclabile del fiume Mur

Austria in bici: il nostro viaggio in bikepacking lungo la ciclabile del fiume Mur

La ciclabile del Mur, conosciuta localmente come Murradweg (R2), è uno degli itinerari cicloturistici più affascinanti e rilassanti dell’Austria, capace di unire natura, cultura e gastronomia in un unico grande viaggio su due ruote, accessibile a tutti. Quest’estate abbiamo deciso di seguire  il fiume Mur, trasformando il nostro viaggio in un’avventura familiare su due ruote, con un bambino di tre anni. Niente alberghi o pacchetti preconfezionati: abbiamo caricato le bici con tutto il necessario per dormire, mangiare e vivere la strada, in versione bikepacking, accompagnati dal nostro bambino di tre anni.

Cos’è la Murradweg?

Il percorso si snoda lungo il fiume Mur, che nasce nei monti Tauri, nel cuore della Stiria, e accompagna il ciclista per circa 475 chilometri, attraversando l’Austria da nord a sud fino al confine con la Slovenia e oltre, verso la Croazia e l’Ungheria. È una rotta che unisce le Alpi al Mediterraneo, con paesaggi che cambiano chilometro dopo chilometro, rendendola perfetta per chi ama scoprire la varietà dei territori pedalando. Scendendo verso sud, la pista attraversa città ricche di storia come Graz, patrimonio UNESCO, con il suo centro rinascimentale e il celebre Kunsthaus, icona dell’architettura contemporanea. Poco più a sud, lungo il fiume, si incontra Leoben, città mineraria e universitaria, e poi ancora località termali che invitano a una sosta rigenerante.

La partenza alpina

Partenza

Il tracciato inizia in quota, a 1.898 metri di altitudine presso il ghiacciaio di Murau, dove il fiume prende vita. Qui i panorami sono montani: foreste fitte, cascate e villaggi alpini che sembrano usciti da una cartolina. Nelle prime tappe il percorso è un po’ più impegnativo, ma sempre accessibile anche ai ciclisti meno allenati grazie alle ottime infrastrutture, alla segnaletica chiara e alla possibilità di spezzare il viaggio con tratti ferroviari. Uno degli aspetti più sorprendenti del Murradweg è la diversità del paesaggio: dai boschi alpini si passa a colline punteggiate da vigneti, fino ad arrivare alle ampie pianure della Stiria meridionale.

Ogni tratto ha la sua atmosfera: dai profumi delle mele stiriane alle degustazioni di vini bianchi locali, senza dimenticare le taverne tradizionali, chiamate Buschenschank, dove fermarsi per un bicchiere di Schilcher o un piatto di specialità regionali.

Una ciclabile per tutti

Noleggio

La ciclabile del Mur è interamente segnalata, sicura e ben collegata a servizi per il cicloturismo: punti di noleggio bici, hotel attrezzati, stazioni di ricarica per ebike. Non è un percorso riservato agli atleti: ogni ciclista, dal viaggiatore solitario alla famiglia con bambini, trova qui la sua dimensione. C’è chi la affronta in più giorni come un vero viaggio, e chi preferisce pedalare solo brevi tratti, approfittando delle connessioni ferroviarie. Alla fine del percorso, al confine con la Slovenia, il ciclista si porta a casa non solo chilometri nelle gambe, ma soprattutto immagini vive: montagne, città d’arte, colline vitate, mercati, fiumi che scorrono placidi e l’ospitalità austriaca che accompagna ogni tappa.

La Murradweg non è solo una pista ciclabile: è un viaggio narrativo lungo un fiume, ideale per chi ama pedalare e lasciarsi sorprendere dalla varietà del paesaggio europeo.

Preparativi e logistica

Il piccolo viaggiatore aveva a disposizione sia la sua prima bici con pedali, collegata a una delle nostre grazie al sistema di traino “Follow Me” (agganciabile alle ruote da 12 a 20 pollici delle bici da bambino e fissabile su quasi tutte le bici da adulto, verificate bene le specifiche tecniche del prodotto prima di acquistarlo), sia un carrello Thule dove riposarsi nei momenti di stanchezza. Così poteva alternare l’emozione di pedalare da solo con la sicurezza di farsi trainare o rilassarsi guardando il paesaggio.

Ciclabile Fiume Mur

Come borse, entrambe le bici da adulto erano equipaggiate con borse da telaio e da manubrio, mentre solo una (quella che traina il carrello) aveva anche il portapacchi posteriore con i due borsoni laterali. Come spesso succede, è capitata una sola foratura, purtroppo proprio alla ruota del carrello, e la fortuna ha voluto che nonostante non avessimo una camera d’aria nuova della giusta dimensione, abbiamo incontrato dei gentilissimi austriaci che hanno tirato fuori dal loro box un kit riparazione, che ci ha letteralmente salvato la tappa.

Per essere sempre versatili nei pranzi, abbiamo portato con noi cibo già pronto o materiali per panini e stoviglie minimali, scegliendo invece di cenare fuori: un modo per assaggiare specialità locali e, ogni tanto, premiarci con una pizza – onnipresente anche lungo il Mur.

Quattro tappe, cinque campeggi

Il ritmo del viaggio è stato scandito dai pernottamenti in campeggio, scelti per comodità e servizi disponibili. Abbiamo organizzato il percorso in quattro tappe fino a Graz, con giornate di circa 50–60 chilometri, un compromesso ideale tra pedalata, soste e tempo da dedicare al gioco o a visite, o semplicemente per rinfrescarsi i piedi nelle freschissime acque del fiume Mur. Importante ricordare che gli orari, soprattutto nel tratto montano, sono diversi dai nostri e, soprattutto la sera, si mangia presto: cercate sempre di arrivare per tempo al pernotto, per poi avere tutto il tempo per sedervi a tavola a mangiare o per bersi una buona birra locale. 

La partenza da quota 1000 m

Abbiamo saltato la prima tappa alpina, più adatta a ciclisti allenati che, al rientro, devono necessariamente affrontare l’ultimo tratto per ritornare all’auto, e siamo partiti da Sankt Michael im Lungau, dove abbiamo lasciato l’auto presso il campeggio del paese. Lì comincia una lunga discesa dolce con tanti dolci saliscendi, che introduce subito l’atmosfera del viaggio: boschi verdi, il fiume che scorre al nostro fianco e la sensazione di essere su una via ciclabile perfettamente segnalata e sicura, poco trafficata. 

Prima tappa: Sankt Michael – Murau

Ciclabile Fiume Mur

Il campeggio da cui partiamo si trova nel centro del piccolo paese montano di Sankt Michel (Campingplatz St. Michael im Lungau), molto vicino a dove poi ci lascerà il bus del rientro. Il clima dei mille metri di altitudine è fresco, le montagne ci circondano e, nel piccolo centro storico, ci sono diversi ristoranti, bar e pizzerie, oltre a una buona panetteria a due passi dal campeggio.

La tappa percorre 56 km per un totale di 326 metri di dislivello positivo, concludendo la giornata in un grande camping ben attrezzato e con ristorante interno poco prima della cittadina di Murau: Olachgut Camping,  adatto alle famiglie, con tanto spazio, un laghetto, ampia area giochi e un ristorante con dehor esterno. Dopo una giornata in sella, la prima cena all’aperto è stata un piatto tradizionale stiriano accompagnato da buona birra locale e da ottimo succo di mela fatto in casa.

Seconda tappa: una lunga discesa, non senza salite!

Ciclabile Fiume Mur

Pedalando per oltre 72 km con 592 metri di salite brevi ma costantemente presenti, un po’ da un lato e un po’ dall’altro del Mur incrociando sempre la vecchia ferrovia a vapore, passata la cittadina di Judenburg, siamo arrivati al Camping Murinsel, che si sviluppa intorno a un grande lago, con ottime strutture dove farsi una doccia calda, rifugiarsi se c’è brutto tempo e cenare con piatti tipici rivisitati anche in veste gourmet. Qui, a pochi passi, c’è uno dei circuiti di motrsport più famosi del mondo, quindi attenti a non beccare (come noi) proprio il weekend della gara di motomondiale, perchè in tal caso i posti dove dormire e mangiare sono ovunque limitati o molto più costosi.

Terza tappa con pausa pranzo su pump track

Pump Track

Una pedalata di 56 km con 290 metri di dislivello positivo fatto di piccole salite, ponti da superare, passaggi su grandi strade e ferrovie, che qui si fanno sempre più presenti, anche se sempre separate dalla ciclabile. La ciliegina sulla torta è trovare proprio per l’ora di pranzo, a Hinterberg, una bellissima pump track ad accesso libero, in una area attrezzata anche con tavoli per il pic-nic e una stazione per la riparazione bici. Qui è stata una delle occasioni per staccare la bici del bimbo dal sistema di traino Follow Me e lanciare il piccolo pedalatore nelle gobbe da BMX, per poi mangiare il nostro pranzo al sacco, come di consueto.

Dopo pochi chilometri si passa la cittadina di Loeben con un bel centro storico e qualche negozio per rifocillare la cambusa. La tappa finisce in un campeggio abbastanza spartano poco prima di Bruck an der Mur, che raggiungiamo con un passeggiata serale per la cena e per visitare la sua grande piazza e qualche monumento.  

Quarta tappa: l’arrivo a Graz

Graz

L’ultimo giorno dopo 67 km e 343 metri di dislivello ci ha condotti fino a Graz, nel suo centro storico patrimonio UNESCO. L’arrivo in città è stato emozionante: dopo chilometri di natura e borghi, il passaggio alle strade urbane, ai palazzi rinascimentali e all’atmosfera vivace ci ha fatto sentire l’ebrezza del traguardo. La ciclabile, volendo, continua, ma noi abbiamo deciso di fermarci qui in una struttura alberghiera in zona centrale per esplorare qualche giorno la città, che offre molto sia agli adulti che ai bambini. Tra musei, parchi, mostre di arte contemporanea, terrazze dove fare un buon aperitivo, il castello e km di piste ciclabili per muoversi è la meta perfetta per chi vuole approfondire la cultura della seconda città dell’Austria. 

Urban bikers

Graz è una città che incarna molto bene il connubio tra storia, natura e vivibilità, soprattutto per chi ama muoversi in bici. Ha circa 306.000 abitanti (assimilabile a Verona o a Padova), con un tessuto urbano densamente abitato, ben dimensionato per spostamenti quotidiani.

Parlare di Graz senza ciclabilità sarebbe farle torto: la bici ci sta bene, sia per capirne il ritmo sia per esplorare gli scorci che la rendono speciale. Il centro storico (l’Altstadt), patrimonio UNESCO, è ben conservato e pieno di vie suggestive, piazze accoglienti, cortili nascosti e palazzi che raccontano secoli di storia. Intorno a queste strutture, la città è attraversata dal fiume Mur che funge da asse quasi naturale per pedalate tranquille: fare il giro lungo le sue rive, attraversare ponti, sostare all’isola artificiale “Murinsel”, arrivare fino al Kunsthaus con la sua architettura moderna, sono esperienze che con la bici diventano profonde e rilassanti, quasi di contemplazione.

Naturalmente non tutto è piano: Graz è circondata da colline, il Schlossberg è una di queste colline-panoramiche che domina la città. Salirvi in bici richiede fatica, e non sempre tutti i percorsi sono accessibili o consentiti per le biciclette.

Urban Bikers

Ma è proprio questa varietà – parti piano, parti in salita, zone urbane, aree verdi – che dà spessore a un’esperienza cicloturistica. Graz non solo mette a disposizione 13 piste ciclabili urbane, ma offre servizi: noleggio bici (anche bici elettriche), posteggi bici, officine, mappe per pianificare itinerari. È una città che ha fatto scelte per valorizzare il trasporto non motorizzato, anche pedonalizzando alcune zone storiche e concedendo più spazio alle bici e ai pedoni

Il rientro

Dopo una settimana di viaggio, siamo scesi dalle bici davanti alla stazione ferroviaria di Graz, per salire sul bus turistico appositamente attrezzato per ciclisti, che ci ha riportati comodamente a St. Michael, al punto di partenza, nonché alla nostra auto e al nostro primo campeggio. L’agenzia turistica Bacher Reisen organizza in modo perfetto con un bus granturismo e un grande rimorchio per bici, dove l’autista carica ogni mezzo a due ruote con grande cura; questo servizio è attivo tra Bad Radkersburg e Sankt Michel im Langau. Il trasporto va prenotato obbligatoriamente attraverso il sito https://www.bacher-reisen.com/murradweg, dove potete trovare anche orari e giorni di esercizio.

Pedaliamo lungo una ferrovia storica 

Ciclabile Fiume Mur

Lungo la prima parte della Murradweg, in particolare tra Tamsweg, Murau e Unzmarkt, corre la Murtalbahn, una ferrovia storica che da oltre un secolo accompagna il fiume Mur e i villaggi del Lungau e della Stiria superiore.Si tratta di una linea a scartamento ridotto, inaugurata alla fine dell’Ottocento e tuttora attiva, che in estate diventa un’attrazione turistica di grande fascino. Oltre ai convogli regolari, infatti, circolano anche treni a vapore d’epoca, con carrozze in legno e atmosfera da viaggio di altri tempi.

È uno spettacolo che attira famiglie, appassionati di ferrovie storiche e ciclisti in cerca di un’esperienza diversa lungo la valle. Dal punto di vista pratico, la Murtalbahn è anche un’ottima alleata per chi pedala, perchè di rientrare facilmente al punto di partenza dopo una breve escursione, magari per un tratto da fare in giornata. Le bici si possono caricare e le stazioni dove si ferma sono tante e tutte molto caratteristiche, unico neo è il costo del biglietto piuttosto alto.

La Murtalbahn è dunque molto più di un semplice collegamento ferroviario: è parte integrante dell’esperienza di viaggio nella valle del Mur, unendo la dimensione sportiva   pedalata al piacere lento e nostalgico di un treno storico che si incrocia per decine di volte, divertendosi nel correre fianco a fianco con il treno o passando spesso i passaggi a livello perfettamente segnalati. 

Un viaggio da consigliare

La Murradweg in famiglia, in solitaria, in coppia o in gruppo è sempre un’esperienza alla portata di tutti, anche con bambini piccoli o per non giovanissimi, se affrontata con un po’ di organizzazione e rilassatezza.  La varietà del paesaggio, la sicurezza del tracciato, i campeggi ben distribuiti e le possibilità culinarie fanno di questo itinerario una delle ciclabili più piacevoli d’Europa.

Di questo itinerario, portiamo a casa bellissimi ricordi di notti in tenda, pedalate fianco a fianco con il fiume, pause pic-nic su prati verdissimi, piedi rinfrescati nel Mur, esplorazioni urbane diurne e notturne, e tanti alti viaggiatori in bici incontrati, provenienti da tutto il mondo.

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Commenti

  1. Camilla ha detto:

    Buongiorno, per pernottare è possibile solo in tenda o ci sono strutture lungo il percorso? grazie

    [Salve Camilla, lungo il percorso ci sono strutture per pernottare – Bikeitalia.it]

  2. Ivo Bianchet ha detto:

    Non ti serve la traccia fatta alcuni anni fa è tutta segnalata trovi i segnali come quando sei in auto sulla strada e sicuramente ancora migliorata,sono partito proprio alla fonte del fiume ,un paesino di montagna bellissimo

  3. Stefano Cerchiai ha detto:

    [Questo commento non è stato pubblicato > https://www.bikeitalia.it/linea-guida-moderazione-commenti-su-bikeitalia-it/ – Bikeitalia.it]

  4. Alvi ha detto:

    Ciao, tour veramente notevole, sotto tutti i punti di vista!
    Sarebbe possibile avere la traccia? Eventualmente dove è possibile trovarla? Grazie mille

  5. Paolo ha detto:

    Complimenti Raffaella a te e alla famiglia, ma soprattutto al neo pedalatore che (grazie ai genitori) avrà dei ricordi e un “imprinting” straordinari…
    Con un pizzico di sana invidia…

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