Febbraio è storicamente il mese in cui noi ciclisti iniziamo a tracciare le linee rosse sul calendario, sognando le giornate più lunghe e pianificando i grandi appuntamenti ciclistici della stagione. E se c’è una data da segnare con il circoletto per questo 2026 è senza dubbio quella di domenica 27 settembre.
È il giorno in cui, a Valdobbiadene, andrà in scena la nuova attesissima edizione della Prosecco Cycling*.
L’evoluzione del format: un evento che valorizza il territorio
Se pensate alla classica granfondo in cui si parte a testa bassa, ci si chiude in gruppo e si arriva al traguardo con il solo pensiero del cronometro, siete decisamente fuori strada. Nel corso degli anni, la Prosecco Cycling ha rivoluzionato il proprio format, trasformandosi da semplice competizione a una vera e propria esperienza di esplorazione cicloturistica.
La consacrazione di questa filosofia è racchiusa in una nuova regola, introdotta in modo dirompente già nella passata edizione del 2025: il “tempo minimo” di percorrenza.
Vince chi si gode il paesaggio (e non arriva troppo presto)
Il concetto ideato dagli organizzatori è tanto semplice quanto rivoluzionario per il mondo amatoriale: chi impiega meno di 3 ore e 10 minuti per completare il percorso non entra in classifica. È un invito esplicito – quasi un obbligo morale – ad alzare la testa dal manubrio per immergersi nella meraviglia delle colline del Conegliano Valdobbiadene.



Il tracciato, confermato nella sua formula unica da 100 chilometri e 1510 metri di dislivello, è un continuo saliscendi che abbraccia tutti i 15 Comuni della Denominazione.
Non ci sono pendenze massacranti, ma un susseguirsi armonioso di filari, borghi storici e panorami mozzafiato che hanno meritato il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.
Salite cronometrate e andatura cicloturistica
Per chi proprio non riesce a rinunciare a un pizzico di sana fatica agonistica, il format prevede tre sole salite cronometrate (Via Busi, Ca’ del Poggio e Collalto) che determinano le varie graduatorie.
Ma il resto del tragitto è puro godimento cicloturistico, dove il “tempismo” lascia spazio all’esplorazione del territorio, alla condivisione e alle risate con i compagni di pedalata.
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Le soste gourmet: il vero motore della pedalata
Esplorare a fondo un territorio significa anche (e soprattutto) assaporarne la cultura enogastronomica. Dimenticate le fredde barrette energetiche ingurgitate in discesa: le celebri “feed zone” della Prosecco Cycling sono tappe di un vero e proprio Grand Tour Gourmet.
Dalla tradizionale e attesissima fermata con scampi e Prosecco DOCG a San Pietro di Feletto, passando per le prelibatezze locali a Col San Martino, fino alle immancabili soste dolci a base di tiramisù a Refrontolo.
Ogni ristoro è una scusa perfetta per mettere il piede a terra, brindare alla bellezza del paesaggio e ricordarsi del motivo per cui amiamo così tanto viaggiare in bicicletta.
Prosecco Cycling 2026: appuntamento al 27 settembre

Oggi la Prosecco Cycling è l’emblema di un cicloturismo maturo, sostenibile e aperto a tutti (le ebike sono ovviamente le benvenute). Un format che valorizza il territorio senza esasperarlo e che riporta la bicicletta alla sua vera essenza: uno strumento perfetto per scoprire il mondo al giusto ritmo.
L’appuntamento è fissato per il 27 settembre 2026, con la tradizionale partenza da Piazza Marconi a Valdobbiadene.
Preparate le gambe, ma soprattutto, preparatevi a pedalare senza fretta.





















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