Mobilità

Velo-city 2026: 10 cose da sapere sull’edizione italiana

Velo-city 2026: 10 cose da sapere sull’edizione italiana

Se vi occupate di mobilità urbana, ciclabilità o semplicemente siete curiosi di capire come si stanno trasformando le città europee, prima o poi incontrerete il nome Velo-city.

Non è una gara e non è nemmeno una semplice fiera della bici. Velo-city è il principale congresso internazionale dedicato alla mobilità ciclistica, un evento che ogni anno riunisce amministratori pubblici, urbanisti, ricercatori, aziende e attivisti per discutere di come la bicicletta possa cambiare il modo in cui ci muoviamo nelle città.

In altre parole, è il luogo dove si incontrano le persone che progettano la mobilità del futuro. Per capire meglio di cosa si tratta, ecco 10 cose da sapere su Velo-city.

1. È il principale Summit Mondiale sulla Ciclabilità

Velo-city è considerato il congresso più importante al mondo dedicato alla mobilità ciclistica.

Ogni anno riunisce una comunità internazionale fatta di città, decisori politici, ricercatori, associazioni e aziende che lavorano sulla mobilità sostenibile. Qui si discutono infrastrutture ciclabili, politiche urbane, sicurezza stradale, ciclologistica e cicloturismo.

È insomma il punto di incontro globale per chi immagina città più vivibili e meno dipendenti dall’automobile.

2. Esiste da oltre quarant’anni

La prima edizione di Velo-city risale al 1980, quando a Brema si tenne la prima conferenza dedicata alla ciclabilità urbana.

Da allora il congresso ha viaggiato in tutto il mondo, passando da città europee ma anche da destinazioni come Adelaide, Rio de Janeiro o Taipei. Nel tempo è diventato un appuntamento di riferimento per la comunità internazionale della mobilità attiva.

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rimini velo-city 2026
Rimini

3. Non parla di ciclismo sportivo

Il nome potrebbe far pensare al ciclismo agonistico, ma Velo-city non ha nulla a che fare con le gare.

Qui la bicicletta viene vista come mezzo di trasporto quotidiano, uno strumento per migliorare la qualità della vita nelle città. Per questo tra i partecipanti troviamo soprattutto amministratori pubblici, urbanisti, ricercatori e attivisti.

4. Riunisce una comunità internazionale

Velo-city è un evento davvero globale.

Le edizioni più recenti hanno visto la partecipazione di oltre 1.500 delegati provenienti da più di 60 paesi, con centinaia di relatori che portano esperienze e progetti da tutto il mondo.

È uno dei momenti più importanti per lo scambio di idee tra città che stanno investendo nella mobilità ciclabile.

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5. Area Espositiva: scoprire prodotti e soluzioni per le città

Accanto alle conferenze, Velo‑city offre una grande area espositiva dove le aziende del settore presentano servizi, prodotti e soluzioni per la mobilità ciclabile urbana.

È l’occasione perfetta per conoscere direttamente chi sviluppa infrastrutture ciclabili, flotte di bike sharing, sistemi di segnaletica o soluzioni innovative per le città. Professionisti, amministratori e tecnici possono così vedere dal vivo prodotti e idee da portare nelle proprie città, confrontarsi con i fornitori e scoprire le ultime novità del settore.

L’area espositiva non è solo una vetrina, ma anche un luogo di scambio concreto tra chi progetta la mobilità urbana e chi la implementa.

6. Non ci sono solo conferenze

Il congresso si svolge generalmente nell’arco di quattro giornate, con un programma molto denso di conferenze, workshop e incontri.

Durante l’evento si alternano sessioni tematiche, presentazioni di progetti, panel con amministratori e ricercatori, oltre a momenti informali di networking. In molte edizioni il programma supera le 80 sessioni complessive.

Accanto alle sessioni ufficiali, Velo-city propone anche una serie di eventi collaterali.

Tra questi ci sono visite tecniche alle infrastrutture ciclabili della città ospitante, tour in bici e la tradizionale Bike Parade, una pedalata collettiva che coinvolge delegati e cittadini e trasforma le strade in una grande festa della mobilità attiva.

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7. Il tema del 2026 è “Delivering the Urban Dream”

Ogni edizione di Velo-city ruota attorno a un tema centrale che guida il programma.

Per il 2026 il filo conduttore sarà “Delivering the Urban Dream”, cioè come trasformare la visione di città più sostenibili e ciclabili in progetti concreti.

Il tema si articola in diversi filoni, tra cui la progettazione di spazi urbani più vivibili, la promozione di stili di vita attivi, la mobilità integrata e il ruolo della bici nel turismo sostenibile.

8. Partecipano relatori di primo piano

Come ogni grande conferenza internazionale, anche Velo-city ospita relatori di alto livello. Si può già consultare il programma preliminare della prossima edizione sul sito di riferimento.

Tra i primi speaker annunciati per l’edizione 2026 ci sono, ad esempio, Janette Sadik-Khan, una delle figure più influenti nelle politiche di mobilità urbana, l’accademica Audrey de Nazelle dell’Imperial College London e il governatore giapponese Tokihiro Nakamura.

Il programma completo viene costruito anche attraverso una call internazionale che raccoglie proposte di intervento da ricercatori e professionisti.

Velo-city 2022 Lubiana

9. Un biglietto che include tutto

Velo-city è un congresso professionale, quindi l’accesso è a pagamento.

Il biglietto completo per i quattro giorni parte da circa 750 euro nelle prime fasi di vendita e arriva a circa 995 euro nelle tariffe standard, a cui si aggiunge l’IVA. Sono disponibili anche biglietti giornalieri da circa 575 euro e tariffe ridotte per studenti, organizzazioni non profit e startup.

La registrazione si effettua direttamente online sul sito ufficiale dell’evento e include accesso alle sessioni, area espositiva, coffee break, alcune attività collaterali e la Bike Parade.

10. Nel 2026 Velo-city arriva a Rimini

La prossima edizione di Velo-city si terrà dal 16 al 19 giugno 2026 a Rimini, segnando il ritorno del congresso in Italia dopo molti anni.

La città romagnola è stata scelta anche per il percorso di trasformazione urbana portato avanti negli ultimi anni, con investimenti importanti in mobilità sostenibile e infrastrutture ciclabili.

Per quattro giorni Rimini diventerà quindi la capitale mondiale della ciclabilità, ospitando esperti, amministratori e professionisti che lavorano per costruire città più vivibili e meno dipendenti dall’auto.

Per maggiori informazioni: www.velo-city-conference.com

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