La decisione di ospitare Velo-city 2026 a Rimini rafforza il ruolo della città come esempio avanzato di trasformazione urbana orientata alla sostenibilità. Negli ultimi anni, infatti, Rimini ha investito nella riqualificazione degli spazi pubblici, nell’ampliamento della rete ciclabile integrata, nella valorizzazione del litorale e del patrimonio storico, oltre che nel miglioramento dei servizi dedicati a una mobilità più attiva, sicura e accessibile.
Questa visione, già centrale nella candidatura della città, si riflette anche nel tema dell’edizione 2026, “Delivering the Urban Dream”, dedicato alla costruzione di città più verdi, inclusive e a misura delle persone.

Un programma internazionale tra innovazione e territorio
L’edizione 2026 offrirà oltre 80 sessioni, con 400 relatori internazionali, dedicate alla progettazione urbana, alle infrastrutture ciclabili, ai sistemi di trasporto multimodale, al turismo attivo, alla salute pubblica e alle politiche di inclusione.
Il programma si articola attorno a cinque filoni tematici: built to inspire (progettare ambienti urbani belli e funzionali), cycling for life (promuovere stili di vita sani e attivi), multimodality (integrazione tra diversi sistemi di trasporto), travel reimagined (turismo e sostenibilità come motori di sviluppo) e good vibes (inclusione sociale e transizione giusta).
Tra gli appuntamenti più attesi si svolgerà mercoledì 17 giugno la Bike Parade di Velo-city, che attraverserà i luoghi simbolo di Rimini in un percorso spettacolare e inclusivo di circa 10 km, dal Parco del Mare al centro storico. Cuore pulsante della manifestazione sarà il Bike Village allestito nel Parco Fellini, punto di riferimento per il raduno e il grande arrivo della parata. Il villaggio, aperto dalle 17 alle 24, animerà l’area con musica di intrattenimento, aree food & drink con food truck e stand interattivi dedicati alla sicurezza stradale.

©Riccardo Gallini /GRPhoto
Le dichiarazioni delle istituzioni e dei promotori
Secondo il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, Velo-city 2026 rappresenta il riconoscimento di un percorso avviato negli ultimi anni verso un modello urbano più sostenibile, accessibile e centrato sulle persone: “L’arrivo di oltre 1.500 delegati internazionali offrirà l’opportunità di mostrare i progetti realizzati in tema di rigenerazione urbana, mobilità attiva e qualità dello spazio pubblico. La Bike Parade, aperta a cittadini e visitatori, sarà inoltre il simbolo di una comunità che condivide spazi urbani rinnovati in modo sostenibile”.
Anche l’assessora regionale alla Mobilità Roberta Frisoni ha sottolineato come la scelta di Rimini confermi l’attenzione crescente dell’Emilia-Romagna verso mobilità sostenibile, tutela ambientale e qualità della vita: “Emilia-Romagna e Romagna, grazie a lungomari pedonalizzati, piste ciclabili e nuove ciclovie, si stanno consolidando sempre più come territori a misura di bicicletta”.
Per Caroline Cerfontaine, direttrice di Velo-city per ECF (European Cyclists’ Federation): “Rimini rappresenta un esempio concreto di trasformazione da città auto-centrica a città orientata alle persone. Il programma della manifestazione coinvolgerà esperti da 44 Paesi e offrirà idee, strumenti pratici e soluzioni innovative, dalla sicurezza stradale ai sistemi di bike sharing, fino alla progettazione di spazi urbani più sicuri e inclusivi“.
Anche FIAB, attraverso le parole della vicepresidente Susanna Maggioni, ha evidenziato l’importanza di rendere Velo-city “un’opportunità concreta per i Comuni italiani, favorendo partecipazione, formazione e sviluppo di politiche efficaci sulla ciclabilità. Durante l’evento si svolgerà inoltre la cerimonia dedicata ai 160 Comuni aderenti alla rete Comuni Ciclabili”.

Un’eredità destinata a durare
Per Rimini, Velo-city non sarà soltanto un evento internazionale, ma un progetto con effetti duraturi sul territorio. La manifestazione contribuirà infatti a rafforzare l’immagine della città come destinazione innovativa e sostenibile, generando nuove opportunità per il turismo sportivo e culturale e consolidando ulteriormente le infrastrutture dedicate alla mobilità dolce.
L’avvio del conto alla rovescia verso Velo-city 2026 segna quindi l’inizio di un percorso condiviso che punta a costruire una città sempre più vivibile, inclusiva e sostenibile, con il coinvolgimento diretto del territorio e della comunità locale.



















I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati