Il Portogallo compie un passo importante nella valorizzazione del territorio e del patrimonio ferroviario con le Ecopistas, anche note come Greenways o Vie Verdi: si tratta di infrastrutture dedicate alla mobilità dolce che festeggiano quest’anno il 20° anniversario del National Greenways Plan. Presentato per la prima volta nel 2001, il piano ha trasformato linee ferroviarie dismesse in percorsi sicuri, piacevoli e accessibili a tutti, pensati per ciclisti, pedoni, roller e persone con mobilità ridotta.
Dal patrimonio ferroviario alla mobilità sostenibile
Le Ecopistas non sono semplici piste ciclabili: sono vie di scoperta culturale e ambientale, con infrastrutture facili da usare, sicure e adatte a scopi turistici, educativi, sportivi e di sensibilizzazione ambientale. La rete attuale include 336 km in uso, 650 km in concessione e 245 km in progetto o costruzione, su una rete ferroviaria nazionale di circa 3.600 km di cui 1.000 km non operativi.
Il piano mira a promuovere e preservare il patrimonio ferroviario, mobilitare le comunità locali e sostenere lo sviluppo economico dei territori coinvolti, favorendo l’apertura di attività turistiche come alloggi, ristorazione e servizi ai visitatori. Inoltre, progettare nuove Greenways è un’iniziativa che consolida il Portogallo come destinazione di cicloturismo nazionale e internazionale, valorizzando aree lontane dai flussi di turismo di massa.
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Il modello delle concessioni
Un elemento chiave del piano è il modello di concessione: l’adattamento delle piattaforme ferroviarie a percorsi per mobilità dolce avviene attraverso contratti lunghi (almeno 25 anni), che includono la manutenzione e la conservazione del patrimonio, comprese infrastrutture complesse come ponti, viadotti e gallerie. In caso di necessità pubblica, la concessione può essere ritirata per ripristinare il trasporto ferroviario.
Questa strategia permette di creare nuove opportunità economiche e turistiche, rafforzando la collaborazione tra enti pubblici e privati, come nel caso dei progetti sviluppati con il Fundo Revive Natureza, dedicato alla riqualificazione di immobili pubblici e alla valorizzazione del territorio.


Grande Rota do Montado: un itinerario iconico
Tra i percorsi più suggestivi, la Ecopista do Montado e la Grande Rota do Montado rappresentano un esempio unico di integrazione tra natura, cultura e turismo. Situata nell’Alentejo centrale, questa rete collega città e borghi immersi nei montados, paesaggi di sughere e querceti tipici della regione, offrendo esperienze di mobilità dolce a contatto con la natura e la storia locale.
L’itinerario non è solo un percorso ciclabile: ospita stazioni riqualificate come alloggi, ristoranti, musei e spazi culturali, trasformando antiche infrastrutture ferroviarie in nodi di turismo lento e sostenibile. Tra gli esempi più significativi ci sono la Marvão-Beirã Station, con la Railbike per scoprire il territorio, e la Montemor-o-Novo Station, dove è prevista una fabbrica di cioccolato come attrazione turistica.

Verso la Fiera del Cicloturismo
Il messaggio è chiaro: se costruisci infrastrutture che rispettano il territorio e la mobilità dolce, i cicloturisti arriveranno. La Grande Rota do Montado è oggi uno dei migliori esempi di come un piano nazionale possa unire patrimonio, economia e turismo in una rete coerente, sostenibile e in continua espansione.
In occasione della Fiera del Cicloturismo a Padova, saranno presentate tante diverse iniziative internazionali e nazionali come questa, con un focus sullo sviluppo di reti ciclabili, percorsi di turismo lento e strategie per avvicinare nuovi cicloturisti. Il Forum del Cicloturismo in particolare è pensato per favorire il confronto tra istituzioni, operatori e professionisti del settore, mostrando esempi concreti di progettazione, gestione e valorizzazione di itinerari ciclabili. In questo contesto Giulio Senes, il presidente di EGWA (European Greenways Association), presenterà all’interno del panel “Produrre ciclovie” per raccontare la sua esperienza come modello da imitare. Scopri questa e molte altre iniziative prenotando il tuo posto al Forum del Cicloturismo.




















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