A Genova il servizio di bike sharing prosegue la sua fase di espansione. La città ligure, spesso etichettata come “difficile” per la mobilità ciclabile a causa della sua morfologia complessa e dei suoi dislivelli, sta in realtà vivendo una vera e propria rivoluzione green.
Il servizio di bike sharing si sta consolidando come un alleato fondamentale per cittadini e pendolari, proponendosi come la soluzione ideale per coprire l’ultimo miglio e come naturale completamento dell’offerta del Trasporto Pubblico Locale.
I numeri del primo mese di attività a pieno regime (dal 19 marzo al 20 aprile 2026) delineano un cambiamento strutturale nelle abitudini di spostamento dei genovesi, con oltre 17.700 corse effettuate.
Genova: il boom del bike sharing
Un successo che l’amministrazione comunale accoglie con entusiasmo, confermando la volontà di puntare sempre di più sull’intermodalità: “I numeri di queste prime settimane ci dicono che a Genova esiste una domanda reale di mobilità sostenibile, semplice da usare negli spostamenti quotidiani”, ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis.
“Il bike sharing sta crescendo perché risponde a un’esigenza: offre a cittadini e turisti un mezzo in più per muoversi in città in modo rapido, flessibile e accessibile. Per noi è un servizio che fa parte di una strategia più ampia, che punta a rafforzare l’intermodalità, a ridurre la pressione dei mezzi privati sul traffico e a rendere lo spazio urbano più vivibile. Inoltre, i risultati registrati in queste settimane ci confermano che innovazione e attenzione alla città possono e devono coesistere. Continueremo a lavorare in questa direzione, per una mobilità sempre più sostenibile e vicina ai bisogni reali di chi si sposta per le strade di Genova”, ha sottolineato la prima cittadina.

Un’offerta in continua espansione
La flotta cittadina sta crescendo a vista d’occhio. Al pioniere BikeBoom, attivo già da un anno, si è affiancato lo scorso 19 marzo il servizio di Lime, seguito il 13 aprile dall’arrivo delle biciclette di VOI. E l’evoluzione del servizio non si ferma qui: a breve è previsto l’ingresso di altri due operatori, Dott e Ridemovi, con quest’ultimo che introdurrà anche una flotta di motorini elettrici in condivisione.
Il boom di utilizzi si deve anche al nuovo impianto di regole fortemente voluto dal Comune, come sottolineato dall’assessore alla Mobilità sostenibile, Emilio Robotti: “I dati di queste prime settimane confermano che il modello di ‘libera iniziativa regolamentata’, introdotto a gennaio con le nuove linee guida, sta portando risultati concreti. Non abbiamo solo aumentato l’offerta, ma creato un quadro normativo che bilancia flessibilità e decoro urbano”.
“Genova dimostra che una morfologia complessa non è un limite se supportata da mezzi di ultima generazione e distribuzione capillare. Il nostro obiettivo è allineare la città ai più alti standard europei, trasformando la mobilità dolce da opzione ricreativa a pilastro fondamentale dei trasporti. Ogni chilometro percorso è un passo verso la decarbonizzazione e la riduzione del traffico veicolare”, ha concluso l’assessore.
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I numeri del successo e i benefici per l’ambiente
L’impatto positivo sulla città è già ampiamente misurabile. Secondo i dati diffusi da Palazzo Tursi, l’utilizzo delle bici in condivisione ha permesso di evitare in un solo mese oltre 13.000 spostamenti in auto o scooter privati.

Guardando ai singoli operatori:
- Lime ha fatto registrare 10.000 viaggi in 30 giorni con la sua flotta di quasi 500 bici. Gli utenti attivi sono stati oltre 2.500, con una percorrenza media di 1,9 km in 12 minuti. Il picco assoluto di utilizzi c’è stato l’11 aprile con ben 1.072 viaggi in un solo giorno.
- VOI, ad appena una settimana dal lancio, ha già messo a referto oltre 1.100 corse e 400 nuovi iscritti.
- BikeBoom, a un anno esatto dal debutto, ha visto la propria flotta crescere da 15 a 74 veicoli, raggiungendo quasi 6.600 utenti totali, superando i 20.000 km percorsi e garantendo un risparmio stimato di 2 tonnellate di CO2.
Le regole per una convivenza serena
Affinché il bike sharing rimanga una risorsa virtuosa, il Comune di Genova ha ribadito l’importanza della responsabilità civica, ricordando agli utenti del bike sharing tre regole d’oro:
- parcheggiare i mezzi in modo da non intralciare i pedoni;
- non circolare mai sui marciapiedi;
- rispettare il Codice della strada.
Il monitoraggio sul decoro urbano è già attivo: nell’ultimo mese sono state gestite 46 segnalazioni che hanno già portato a 13 sanzioni per sosta irregolare. Un monito necessario per garantire che la rivoluzione delle due ruote a Genova avvenga nel pieno rispetto di tutti gli utenti della strada.
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