La ciclovia Treviso-Ostiglia è un percorso ciclabile lungo 85 km che attraversa il cuore del Veneto da est a ovest, regalando a chi lo percorre un’esperienza immersiva tra paesaggi rurali, stazioni ferroviarie recuperate e aree naturalistiche protette. Tracciata sull’ex sedime ferroviario dismesso, questa greenway rappresenta oggi uno dei più suggestivi itinerari per il cicloturismo in Veneto, ideale sia per pedalate in giornata che per viaggi slow in più tappe.
Il tracciato si sviluppa da Treviso a Cologna Veneta, seguendo un percorso quasi completamente pianeggiante e ombreggiato, perfetto per ciclisti di ogni livello. È dotato di servizi dedicati ai cicloturisti: punti di ristoro, aree sosta, bike rental, strutture ricettive e connessioni con altre ciclovie regionali, tra cui la ciclabile del Sile, il Cammino di Sant’Antonio, la Via del Tergola, la AIDA e molte altre.
Un itinerario che unisce mobilità dolce, storia e sostenibilità, passando attraverso borghi, caselli ferroviari riconvertiti e paesaggi che cambiano chilometro dopo chilometro. L’asfalto è presente su gran parte del tracciato, ad eccezione di circa 15 km nella provincia di Treviso, dove si percorre un fondo stabilizzato in ghiaia.
Mappa, dettagli tecnici e traccia
Sebbene oggi la ciclovia sia percorribile fino al ponte di Cologna Veneta, è previsto il completamento del tratto mancante fino a Ostiglia nei prossimi anni. Per i più impazienti, è comunque possibile proseguire su strade secondarie seguendo la traccia consigliata da FIAB e disponibile sul sito ufficiale di Green Tour – Verde in Movimento.

Info tecniche
- 71 km fondo asfalto – 14 km fondo gravel
- 80 km su sedime proprio
- Difficoltà: facile
- Distanza totale: 85km
- Discesa: 43m
- Durata: 5h
- Dislivello: 150m
Scarica la traccia gpx
La ferrovia Treviso – Ostiglia
Nata sul tracciato di una ferrovia costruita tra il 1921 e il 1941 e dismessa nel dopoguerra, la Treviso-Ostiglia è oggi uno dei principali assi cicloturistici del nord Italia. Contrassegnata come Itinerario I5 nella rete ciclabile veneta, consente deviazioni e tappe culturali lungo il percorso, come la visita alle ville venete o alle riserve naturali attraversate.
La ferrovia fu ideata a cavallo tra il XIX e il XX secolo, per consentire un veloce spostamento di materiali e truppe verso il nord, in caso di guerra contro l’impero austro-ungarico. Dopo un iniziale accantonamento a favore di un raddoppio della tratta ferroviaria Padova-Bologna, il progetto ripartì per essere nuovamente bloccato nel 1915 con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
La costruzione iniziò durante gli anni Venti per terminare solamente nel 1941, durante la Seconda Guerra Mondiale; lo scopo della ferrovia era rimasto immutato nel tempo: la maggior parte dei treni transitanti infatti era destinata al trasporto di truppe e di materiale bellico; venne utilizzata anche per il trasporto di civili (dei treni transitavano in concomitanza con le entrate e le uscite dalle fabbriche) e i nazisti la sfruttarono per deportare gli ebrei nei campi di concentramento in Germania.
Ebbe purtroppo vita breve poiché nel 1944 l’intera linea venne bombardata dall’aviazione alleata. Con la fine del conflitto ci fu un timido tentativo di ripristino della linea ma questa venne lentamente accantonata fino alla chiusura totale della tratta nel 1997.
Il progetto della ciclabile Treviso – Ostiglia
Il progetto della ciclabile, nato a pochi anni dalla dismissione della ferrovia, sta avendo le stesse lungaggini in fase di realizzazione, ma grazie all’interessamento della Fiab e di comitati a favore dell’itinerario come Ostiglia Ciclabile, dal 2005 ad oggi sono stati realizzati 85 dei 118 chilometri del percorso.
L’itinerario è alla portata di tutti, totalmente pianeggiante e alberato e con lunghi tratti in rettilineo; corre prevalentemente su strade asfaltate o ghiaia. Si consiglia un po’ di attenzione durante gli attraversamenti stradali, molto presenti all’interno del percorso e non sempre segnalati in maniera evidente.
Treviso
Si parte da Treviso: fondata dai Galli, ha avuto il suo periodo di massimo splendore a cavallo del XIV-XVI secolo quando era uno dei principali centri della Serenissima Repubblica di Venezia.

La centralissima Piazza dei Signori è il luogo più importante della città: al suo interno troviamo il palazzo del Podestà con la torre Civica – prossima sede comunale ed edificio simbolo del capoluogo trevigiano – e il Palazzo dei Trecento: conosciuto anche con il nome di Palazzo della Ragione, prende questo nome perché in passato era la sede della suprema corte d’assise civica che era composta da 300 membri.
All’interno dei portici del palazzo troviamo una curiosa fontana. Situata originariamente nelle immediate adiacenze della piazza, questa fontana, realizzata intorno alla metà del Cinquecento, durante l’epoca della Repubblica di Venezia aveva una bizzarra caratteristica: ogni volta che si insediava un Podestà, in suo onore dai seni della statua sgorgavano per tre giorni vino bianco e vino rosso!

Attrazioni sul percorso
Il percorso prosegue nella provincia trevigiana senza particolari asperità. Nel tratto fra Quinto di Treviso e Badoere, facendo una piccola deviazione è possibile ammirare la zona dell’Oasi di Cervara, situata nel Parco Naturale Regionale del fiume Sile. All’interno dell’oasi vivono esemplari di cigni reali e martin pescatori, e si trova un antico mulino realizzato nel Trecento e ristrutturato nel suo aspetto originario venti anni fa.
Superato Badoere, l’itinerario si sposta nella provincia di Padova. Qui si corre esclusivamente su strade asfaltate. Bello il passaggio all’interno dell’abitato di Camposampiero, dove la Treviso-Ostiglia si incontra con il Cammino di Sant’Antoni. Da vedere anche il suggestivo passaggio alla vecchia stazione di Trebaseleghe. Facendo una piccola deviazione si può abbandonare questo itinerario per intraprendere la Ciclopista del Brenta.

Cologna Veneta rappresenta il punto di arrivo dell’attuale tratto percorribile della ciclovia Treviso-Ostiglia, ed è una cittadina ricca di fascino situata nella pianura veronese. Il suo centro storico conserva eleganti testimonianze del passato, come il Duomo di Santa Maria Assunta, Porta Padova e il Palazzo Pretorio.
Celebre anche per la tradizione dolciaria, Cologna è conosciuta in tutta Italia per il suo torrone artigianale, prodotto tipico da non perdere. La cittadina è un ottimo punto di sosta per i cicloturisti che vogliono concludere il viaggio con una visita culturale o una degustazione di specialità locali, in attesa del completamento del tratto ciclabile che la collegherà direttamente a Ostiglia.













Quindi se ad oggi volessi farla al contrario per allacciarmi alla Ciclovia del Sile …. Devo partire da Bevadoro ?
Non mi è molto chiaro.
Grazie
Percorso molto gradevole, fatto ieri. Dopo Longare ho costeggiato ad Est i Berici lungo la ciclabile che poi porta ad Este, abbandonandola nei pressi di Origano per poi raggiungere Cologna Veneta, Albaredo e, attraverso la ciclabile dell’Adige giungere infine a Verona.
Ti segnalo questo sito con il tracciato completo della ciclovia aggiornato per i tratti fino a Montegalda e Treviso, punti d’interesse e servizi
https://www.treviso-ostiglia.it/home
Aggiornamento 2019: la ciclabile è stata completata fino a Grisignano di Zocco.
Molto interessante. esiste una cartina per seguire la pista, oppure le indicazione della strada sono così ben segnalate che non occorre?
Trovi le mappe su venetociclabile.it