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Anello dei Borgia: in bici fra le delizie estensi

Emilia Romagna, Italia, Itinerari, News • di

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Il 23 giugno 2019 ha visto il taglio del nastro di un nuovo percorso cicloturistico denominato L’Anello dei Borgia, dedicato a Lucrezia Borgia di cui quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte.

anello dei borgia

L’ideazione e la realizzazione di questo itinerario, ha visto coinvolti tre comuni della provincia ferrarese, due sezioni CAI (Castelfranco Emilia e Argenta), la sezione ferrarese della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e la società Historia snc, mandataria della gestione del Museo Civico collocato all’interno della Delizia di Belriguardo a Voghiera (FE).


aida

Questa Delizia, non solo fu la prima reggia estiva di una signoria in Europa ma anche la più amata da Lucrezia. Ai visitatori di oggi, consegna solo parzialmente l’antica fastosa immagine di sé e dei suoi giardini, anche se un accurato modello ricostruttivo visibile all’interno di una delle sale del palazzo, può rendere una precisa idea di come si dovesse presentare all’epoca del suo massimo splendore.

delizia di belriguardo

L’itinerario, indicato da apposite tabelle, propone un tour di circa 40 km ad anello, percorribile sia in senso orario che antiorario e tocca tre delle più celebri residenze estensi rinascimentali della zona: quella già citata di Belriguardo, Benvignante e il Verginese, oggi tutte Patrimonio UNESCO nell’ambito delle Delizie Estensi.

Mappa


Il percorso è completamente piatto
Scarica la traccia gps

Partendo dalla Delizia del Belriguardo, si attraversa su ciclabile (la FE 424) il piccolo centro abitato di Voghiera e per strade secondarie a basso traffico, il percorso ci guida verso il palazzo di Benvignante, voluta da Borso d’Este e poi da questi donato nel Natale del 1465 a un segretario della corte estense. A tutt’oggi l’edificio è però in fase di restauro e di riqualificazione architettonica.

A Benvignante, l’itinerario si congiunge al tracciato della Romea Germanica (antica via di pellegrinaggio che collegava il nord Europa a Roma) e per circa 2 km si pedala all’ombra di frondosi alberi sul sentiero che corre lungo la sommità dell’argine maestro del fiume Reno, che in questo tratto scorre nel letto del vecchio Po di Primaro.

Il sentiero ci conduce alla successiva meta, la frazione di Consandolo, luogo dove sorgeva un’altra delizia estense – oggi non più esistente – nota per esser stata ingrandita ed abbellita (rispetto all’impianto originario) da Ercole II d’Este figlio di Lucrezia Borgia e di Alfonso I .
Fino a qualche decennio fa, di questa “residenza perduta” era ancora possibile vedere sul terreno le tracce degli edifici principali e i confini dei lussureggianti giardini, oggi invece irrimediabilmente obliterati dalle moderne costruzioni.

Ancora per strade di campagna e per sterrate che si dipanano accanto alla gigantesca rete dei canali di bonifica, si raggiunge la terza ed ultima residenza ducale inclusa in questo itinerario: quella del Verginese. In origine struttura agricola, fu regalata da Alfonso I d’Este a Laura Dianti – sua amante dopo la morte di Lucrezia Borgia – che la trasformò da casa di contadini in una piccola reggia rinascimentale.

delizia del Verginese

All’interno, è ospitata una mostra permanente che espone reperti archeologici di epoca romana provenienti da una piccola necropoli scoperta nei pressi della Delizia stessa.
All’esterno, è stato invece ricostruito il giardino afferente alla delizia – denominato brolo – costituito nel Rinascimento essenzialmente da fiori e da alberi da frutto, per unire il diletto dei colori e dei profumi all’utilità della produzione alimentare.

Da qui, l’Anello ritorna all’interno del territorio del comune di Voghiera e seguendo strade che attraversano estesi appezzamenti coltivati (e che soprattutto in estate sono copiosamente ricoperti da trecce d’aglio, il prodotto DOP principe di questi luoghi) si chiude riconducendo gli escursionisti al punto di partenza, il palazzo del Belriguardo. In una delle ali sopravvissute di questo palazzo, è ospitato oggi il locale Museo civico che conserva i reperti archeologici rinvenuti nella necropoli romana della vicina frazione di Voghenza. In un’altra ala dell’edificio, è possibile anche visitare la maestosa Sala delle Vigne, salone affrescato di epoca rinascimentale in cui venivano ricevuti gli ospiti di alto rango all’epoca degli Estensi.

Il percorso proposto, si svolge nella campagna ferrarese attraverso panorami ricchi di frutteti, campi coltivati e le peculiari opere di bonifica di questi luoghi: canali, chiuse e impianti idrovori. Queste caratteristiche, conferiscono all’Anello dei Borgia quella particolare connotazione “paesaggistica” che di certo sarà apprezzata da coloro che non soltanto prediligono l’aspetto culturale del viaggio ma che amano il contatto con la natura e sono interessati alla storia del territorio attraverso le tracce che ne testimoniano la trasformazione nei secoli ad opera della mano dell’uomo.

Inoltre, questo facile tour offre molteplici possibilità di collegamento con altri itinerari cicloturistici presenti nelle zone limitrofe: dalla costituenda “Vento”, alla ciclabile che collega Peschiera del Garda con i lidi ferraresi e il delta del Po, senza dimenticare tutta quella rete di sentieri che si dirama attorno alla zona naturalistica delle valli di Campotto (Argenta).

L’anello dei Borgia è quindi alla portata di tutti. Senza difficoltà tecniche, consente a chiunque di completare il percorso con comodità e far ritorno al luogo di partenza in giornata usufruendo anche del treno nelle stazioni di Portomaggiore, Montesanto e Consandolo (in pieno accordo così con il principio sempre più riconosciuto e praticato di una mobilità ecosostenibile).

E’ da rimarcare infine come questa occasione sia stata un esempio di fattiva e fruttuosa collaborazione tra enti locali, imprese private e mondo dell’associazionismo, dove l’unità di intenti e la consonanza sui principi condivisi della valorizzazione e salvaguardia del territorio attraverso un turismo lento, ha consentito di tradurre in concreto un progetto che interessa il patrimonio artistico (appunto le residenze rinascimentali) ma anche, in generale, la promozione di questo zone e delle attività economiche legate ai flussi turistici.

Dati percorso:
lunghezza 41 KM
Facile
70% asfalto (strade comunali e provinciali) e 30% sterrata.
Periodo consigliato: primavera autunno; in estate attenzione alle giornate particolarmente calde.





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