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Come si contano i ciclisti?

Bikelife, Mobilità ciclistica, News, Urban • di

Pianificare e programmare una strategia vincente senza avere a disposizione una serie di dati incontrovertibili è assolutamente impensabile, in qualsiasi ambito. È per questo motivo che il data mining è una delle attività in cui avvengono i maggiori investimenti da parte dei più grandi operatori economici. È quindi difficile immaginare un piano che punti all’aumentare l’uso della bicicletta senza avere una disponibilità di dati sull’utilizzo del mezzo.

Se infatti l’ufficio tecnico comunale può essere a conoscenza del numero di chilometri di piste ciclabili o di rastrelliere sparse per la città, difficilmente avrà dati certi sul numero di ciclisti che si muovono da A a B, dal centro alla periferia, su una tal strada o sulla nuova pista ciclabile recentemente inaugurata. Inevitabilmente si crea un divario di informazioni: conosciamo la dotazione infrastrutturale della nostra città senza sapere però quanti siano effettivamente i reali fruitori e non riusciamo a mettere in correlazione la domanda con l’offerta di ciclabilità.

In generale, si possono distinguere tre diverse modalità di raccolta dati sulla ciclabilità:

1- Rilevazione puntuale

È il metodo utilizzato dalle associazioni di ciclisti (in Italia FIAB) durante quello che viene chiamato “Censimento dei ciclisti”. Decine di volontari sparsi in luoghi strategici della città contano manualmente quante biciclette passano per un determinato tratto in determinato lasso di tempo.
PRO: la cadenza regolare con cui le associazioni realizzano questa rilevazione offre la possibilità di confrontare risultati in diversi periodi.
Utilizzare dei conta ciclisti umani consente inoltre di associare al dato quantitativo anche un dato qualitativo attraverso sondaggi e interviste.
CONTRO: si tratta di un’operazione molto dispendiosa perché richiede il coinvolgimento di molte persone.
È una modalità estremamente inaffidabile perché soggetta alle variazioni meteorologiche: il dato ottenuto da un rilevamento effettuato in una giornata di pioggia non può essere confrontato col dato ottenuto in una giornata di sole.

2- Tracce GPS

Sono un valido strumento quando si desidera conoscere quali sono gli itinerari preferiti dai ciclisti: le varie app disponibili sul mercato sono in grado di offrire delle heatmap molto accurate per capire le priorità e verificare le reazioni della popolazione ciclistica al mutare delle condizioni di viabilità.
PRO: sono un modo relativamente economico per rilevare i flussi di ciclisti. Inoltre l’ampia diffusione degli smartphone consente di avere accesso a campioni teoricamente molto rilevanti.
CONTRO: Le app con tracce GPS devono essere attivate su base volontaria e pertanto richiedono che si creino degli incentivi all’uso.
Queste app sono molto spesso utilizzate da sportivi e da una popolazione tendenzialmente giovane. Questo significa che il dato non sempre può essere ritenuto universalmente valido, ha comunque bisogno di correzioni per rendere il dato fruibile e deve essere associato a contatori automatici per estrapolare i trend.

3- Contatori automatici

Consentono di analizzare i trend di lungo periodo per valutare i cambiamenti delle infrastrutture. I sensori possono misurare la diffusione nell’uso della bicicletta in punti differenti della rete. In generale è lo strumento più efficace per valutare l’effetto del
“prima/dopo”.
PRO: è in grado di verificare la distribuzione d’uso dell’infrastruttura anche in funzione dell’utilizzo orario/giornaliero. I contatori automatici, oltre ad essere usati con finalità di conteggio sono anche ottimi strumenti di comunicazione alla popolazione.
CONTRO: costo iniziale dell’investimento.
Manutenzione.
Valutato lo strumento più idoneo per il reperimento dei dati bisogna quindi mettere in atto un piano di conteggio.

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