I dati parlano chiaro: la rete EuroVelo non è mai stata così viva. Il 2025 si è chiuso con un solido + 4% di traffico ciclistico rispetto all’anno precedente, segnando una crescita cumulata del 14,7% rispetto al periodo pre-pandemico.
Ma al di là dei grandi numeri, ciò che emerge dal nuovo EuroVelo Usage Barometer, sviluppato da ECF in collaborazione con Eco-Counter, è una trasformazione profonda nel modo in cui usiamo la bicicletta.
L’infrastruttura europea sta smettendo di essere una “corsia preferenziale per le vacanze estive” per diventare una risorsa fondamentale per la mobilità di tutti i giorni e per tutte le stagioni.
La fine della “stagionalità”: si pedala tutto l’anno
Uno dei dati più sorprendenti riguarda la distribuzione del traffico nei mesi dell’anno. La classica “curva a campana” con il picco solo a luglio e agosto si sta appiattendo:
- La primavera è la nuova protagonista: con un balzo del +6,7%, è la stagione che cresce di più.
- Inverno e autunno resistono: entrambe le stagioni hanno registrato aumenti superiori al 3%.
- Il dato simbolico: se nel 2019 l’estate rappresentava il 40% del traffico annuale, oggi quella quota è scesa al 33%.
Il Barometro rivela che la crescita maggiore è avvenuta nei giorni feriali (+4,8%) rispetto ai weekend (+1,5%). Questo dato è fondamentale per chi pianifica le città: i percorsi EuroVelo che attraversano i centri urbani sono utilizzate da chi va al lavoro, a scuola o a fare la spesa.
Tuttavia, il 2025 ha visto una rinascita delle aree rurali che hanno registrato il tasso di crescita annuale più alto. Qui, l’uso è spiccatamente turistico e ricreativo, con picchi durante i fine settimana. Questo dimostra che un’infrastruttura ben progettata può servire due padroni: il commuter urbano che cerca velocità e sicurezza, e il cicloturista rurale che cerca bellezza e relax.

Una Ciclovia di successo: la Via Romea / Via Francigena
Non tutte le ciclovie crescono allo stesso modo, ma i dati sulle singole direttrici sono entusiasmanti:
- EuroVelo 5 (Via Romea Francigena): È la regina della crescita con un +10,1%.
- EuroVelo 8 (Ciclovia del Mediterraneo): Continua la sua ascesa con un +6,9% (e un incredibile +44% dal 2019).
- EuroVelo 17 (Rodano): Segue a ruota con un solido +7,9%.
Questi numeri confermano che dove si investe in segnaletica, servizi e continuità del percorso, i ciclisti arrivano in massa.
Nonostante i successi, il report avverte: per mantenere questo slancio servono investimenti certi. Gli occhi sono puntati sul Quadro Finanziario Pluriennale dell’UE 2028-2034 e sulla nuova Strategia dell’UE per il turismo sostenibile prevista per la primavera 2026. L’infrastruttura ciclistica non è più un “progetto di nicchia”, ma una leva economica che muove milioni di persone e supporta le economie locali dei territori che attraversa.
Il dato chiave: sono oltre 166 milioni gli europei che vivono entro 5 km da una rotta EuroVelo. L’infrastruttura è già “sotto casa”, dobbiamo solo continuare a costruirla bene.






















I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati