Dal 24 al 26 settembre si è svolta a Balatonfüred, sulle sponde del lago Balaton in Ungheria, l’ottava edizione della EuroVelo & Cycling Tourism Conference, organizzata dalla European Cyclists’ Federation (ECF) in collaborazione con stakeholder locali. All’evento hanno partecipato professionisti del settore provenienti da 31 Paesi, con un programma che ha compreso una serata inaugurale, una giornata intera di panel e presentazione, in fine con un giro in bici alla scoperta di Balatonfüred e dintorni.
Il convegno si è aperto con l’intervento di un medico che ha definito la bicicletta come una vera e propria “medicina universale” per la prevenzione e il mantenimento della salute. Il messaggio è chiaro: il turismo, uno dei settori più rilevanti a livello mondiale, deve orientarsi verso la sostenibilità, e il cicloturismo rappresenta uno degli strumenti più concreti per realizzarla, soprattutto a beneficio delle aree rurali.

La strategia della reta ciclabili e le nuove elezioni del Consiglio europeo
Durante l’Assemblea Generale dei Coordinatori e dei Centri di Coordinamento EuroVelo, è stato rinnovato il Consiglio EuroVelo. Tra gli eletti figura Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo, confermata per un secondo mandato fino al 2028. Il Consiglio lavorerà nei prossimi cinque anni per raggiungere obiettivi concreti, guidato dalla strategia EuroVelo 2030, recentemente aggiornata, che punta a garantire più qualità e migliori standard sulle ciclovie europee.

EuroVelo Awards: la prima edizione
Uno dei momenti più attesi è stata la consegna della prima edizione degli EuroVelo Awards, istituiti dall’ECF per valorizzare le migliori pratiche e stimolare l’innovazione nel cicloturismo:
- Best Cycle Tourism Initiative Award, sponsorizzato da SRAM, è andato al progetto Amazon of Europe Bike Trail, che unisce cinque Paesi (Austria, Slovenia, Ungheria, Croazia e Serbia) attraverso un itinerario di oltre 1.200 km. Un percorso nato da un’iniziativa di conservazione ambientale lungo i fiumi Mur, Drava e Danubio e sviluppato grazie al coinvolgimento di enti locali, parchi naturali e comunità.
- Best Cycle Route Development Award, sponsorizzato dall’ECF, è andato alla regione del Voivodato della Pomerania Occidentale in Polonia, per l’impegno nello sviluppo di una rete ciclabile di qualità.
L’esperienza ungherese: Active Hungary
Ha riscosso grande interesse il programma governativo Active Hungary, avviato nel 2019 sotto la guida del Segretario di Stato Máriusz Révész. Con un team di 65 persone, l’agenzia sviluppa progetti per incentivare uno stile di vita attivo tra i cittadini ungheresi, dai pump track per bambini ai campi avventura, fino alla formazione sull’uso della bici in contesto urbano. L’obiettivo è ambizioso: trasformare l’Ungheria in uno dei Paesi più attivi d’Europa, puntando su mobilità ciclistica e turismo in bici.

Dati e prospettive del cicloturismo in Europa
Il convegno ha messo in luce anche il peso economico crescente del settore: in Francia il cicloturismo genera 4,6 miliardi di euro l’anno (33.800 posti di lavoro a tempo pieno, 2019), in Germania 22 miliardi di euro (2023), in Italia quasi 10 miliardi (Isnart, 2024), mentre in Belgio il valore aggiunto netto è di 213,9 milioni di euro (2024). Ma ciò che colpisce di più è il potenziale di crescita, con milioni di europei interessati a vacanze brevi o lunghe in bicicletta.
Coordinamento nazionale: la chiave per crescere
È stato ribadito il concetto che senza coordinamento non c’è efficienza. Paesi come Svizzera, Francia e Germania dimostrano che i Centri Nazionali di Coordinamento EuroVelo sono essenziali per sviluppare e migliorare le reti ciclabili. In questa direzione si è mossa anche la Polonia, istituendo nel 2024 il proprio centro di coordinamento nazionale.

La conferenza si è conclusa con le parole dell’ex presidente del club ciclistico ungherese Magyar Kerékpárosklub: “Se un luogo è adatto per pedalare, è un luogo adatto anche per vivere“.
Dopo l’edizione di Smirne nel 2023, quella di Viborg nel 2024 e l’appuntamento appena concluso a Balatonfüred, la prossima conferenza si terrà a Utrecht, nei Paesi Bassi, dal 30 settembre al 2 ottobre 2026. Le candidature per ospitare l’edizione del 2027 saranno aperte a partire dal 1° ottobre 2025.

















ok, così è più corretto e comprensibile, grazie
MI sembra un po’ sottostimato il dato sulla Francia.
come è possibile che siano “solo” 4,6 i mld/anno generati dal cicloturismo in un paese così ricco di itinerari organizzati, un sito fantastico in cui trovare tutto quello che serve sapere per organizzare un viaggio in bici in ogni parte della Francia, una rete di più di 20 mila bike hotel.. insomma, come è possibile che l’Italia e la sua arretratezza nelle infrastrutture e nei servizi per i ciclisti fatturi più del doppio?
[Salve Carlo Alberto, il dato della Francia si riferisce al fatturato generato dai 33.800 posti di lavoro diretti nel settore > “Il cicloturismo in Francia genera 4,6 miliardi di euro all’anno, con un aumento del 46% in dieci anni, creando 33.800 posti di lavoro diretti, soprattutto nei settori dell’ospitalità e della ristorazione. Considerando gli effetti indiretti e indotti, l’impatto sale a 11,4 miliardi di euro e 76.200 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (ETP)”. https://www.bikeitalia.it/2025/02/21/il-cicloturismo-in-francia-ha-un-ritorno-di-investimento-incredibile/ – Bikeitalia.it]