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Grand Canyon Connector

Itinerari, Nord America • di

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Il Grand Canyon Connector è un itinerario cicloturistico degli Stati Uniti di 909 chilometri, che collega le città di Cedar City, nello stato dello Utah, e Tempe, in Arizona. Il percorso guida i ciclisti lungo alcuni dei luoghi più affascinanti del west americano, attraversando gli spettacolari parchi nazionali del Grand Canyon, patrimonio mondiale dell’umanità, e dello Zion. Il Grand Canyon Connector collega inoltre altri due percorsi cicloturistici statunitensi maggiori, il Western Express e il Southern Tier.

Così come la maggior parte dei grandi itinerari cicloturistici degli USA, anche il Grand Canyon Connector è stato ideato e tracciato dalla Adventure Cycling Association, la principale organizzazione statunitense di promozione del cicloturismo.

Informazioni generali

Alcuni tratti attraversati dal Grand Canyon Connector sono molto remoti per cui è necessaria una puntigliosa preparazione del viaggio prima di mettersi in sella. In particolare va pianificato alla perfezione l’approvvigionamento di cibo e acqua. Anche i negozi di biciclette non sono molto presenti se non nelle poche grandi città attraversate per cui è bene essere in grado di effettuare tutte le riparazioni del caso qualora si dovessero avere dei problemi al mezzo.

I dislivelli non mancano, si passa da zone desertiche a montane nel giro di poche centinaia di chilometri, il che rende l’itinerario adatto a cicloturisti mediamente allenati. Il punto più alto del tracciato si trova nei pressi di North Rim, ad una quota di circa 2600 metri. Un potenziale pericolo è costituito dalle tempeste di sabbia che si potrebbero abbattere nelle zone desertiche a bassa quota, con venti che possono soffiare in ogni direzione.

I mesi più turistici, ad esempio luglio, sono sconsigliati per via del maggiore traffico automobilistico, mentre il periodo ideale per pedalare lungo il Grand Canyon Connector, anche per il clima oltre che per lo scarso traffico, è l’inizio di autunno. D’altra parte in questo periodo potrebbero verificarsi forti nevicate nelle zone più montuose.

In diversi casi potrebbe essere necessario campeggiare visti i luoghi isolati in cui ci si immerge per centinaia di chilometri. In alcune zone occorre prestare attenzione ad animali pericolosi come scorpioni, che sono soliti nascondersi sotto la tenda, o serpenti a sonagli, presenti soprattutto nelle prime ore del mattino vicino alle fonti d’acqua.

Per percorrere l’intero tragitto del Grand Canyon Connector occorrono circa due settimane, più o meno a seconda dell’allenamento di ciascuno e del tempo che si vuole dedicare alla visita dei luoghi turisticamente più interessanti

Mappa

Altimetria

Altimetria Grand Canyon Connector

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Percorso

Immaginando di percorrere il Grand Canyon Connector da nord a sud, il punto di partenza è la città di Cedar City, nello stato dello Utah, che costituisce anche il punto iniziale e finale delle sezioni 2 e 3 dell’itinerario Western Express. Dopo pochi chilometri si costeggia prima, e si attraversa poi, lo Zion National Park, costituito da un canyon lungo 24 chilometri e profondo 800 metri scavato dal ramo settentrionale del Virgin River. Lo Zion National Park si presta inoltre ad una visita in bicicletta, poiché alcuni tratti interdetti alle auto sono invece consentiti alle bici e ai bus navetta del Parco. Non è invece accessibile ai ciclisti lo Zion-Mt.Carmel Tunnel, uno spettacolare sottopassaggio scavato nel canyon lungo quasi 2 chilometri.

Zion National Park

Zion National Park

Dopo Mt.Carmel si arriva nella città di Kanab, ribattezzata dagli abitanti “la piccola Hollywood” in quanto è stata l’ambientazione per molti anni di diversi film e serie televisive western. Procedendo ancora verso sud-est, si supera il confine fra Utah e Arizona e si fa ingresso in località Jacob Lake, per poi addentrarsi nel versante settentrionale del Grand Canyon National Park.

Veduta del Grand Canyon National Park

Veduta del Grand Canyon National Park

Il Parco nazionale del Grand Canyon è stato istituito nel 1919 e si estende per 4927 km², al cui interno si trova il Grand Canyon, una gola del Fiume Colorado considerata una delle meraviglie naturali del mondo. L’area settentrionale del Parco è più remota, meno servita e si trova ad altitudini maggiori, il contrario invece vale per il versante sud. Appena superata Jacob Lake il percorso offre la possibilità di una deviazione lungo la statale 67 verso la località di North Rim. Si tratta di un ramo di circa 70 chilometri del Grand Canyon Connector molto suggestivo, ma per ricongiungersi poi all’itinerario principale è necessario tornare indietro sulla stessa strada poiché non vi sono altre vie.

A cavallo di questa zona geografica si trova la Riserva Navajo, abitata dai Navajo, una popolazione di 250 mila abitanti che rappresenta oggi il gruppo etnico più consistente fra i nativi americani.

Donne Navajo in abiti tradizionali

Donne Navajo in abiti tradizionali

Arrivati a Grand Canyon Village si è ormai verso la fine del Parco Nazionale. Dopo un breve tratto pianeggiante, si ripresentano quindi diverse salite in prossimità della Kaibab National Forest, che si costeggia appena per qualche chilometro lungo il suo versante occidentale.

Procedendo ancora a sud si entra a Prescott, la prima grande città attraversata dall’itinerario. Il resto del percorso prosegue più anonimo attraverso città medio grandi e territori pianeggianti e più urbanizzati. In ordine si passano le città di Yarnell, Wickenburg, e Phoenix, prima di giungere a Tempe, meta d’arrivo del Grand Canyon Connector.

Tempe

Tempe

Libri

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Foto di copertina di Dennis Coello






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