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Bici Giant bloccate negli USA: il gruppo in pressing per superare l’embargo

Bici Giant bloccate negli USA: il gruppo in pressing per superare l’embargo

Il blocco degli Stati Uniti sull’importazione delle bici taiwanesi Giant continua, ma all’orizzonte potrebbe esserci una svolta. Giant Group ha annunciato di aver costituito una task force d’emergenza per affrontare l’embargo imposto dalle autorità doganali statunitensi (CBP) sulle biciclette prodotte a Taiwan.

Il provvedimento, formalizzato con un Withhold Release Order (WRO), blocca tutte le spedizioni verso gli Stati Uniti a causa di presunte violazioni dei diritti dei lavoratori.

In una nota ufficiale – ripresa dalla testata specializzata BikeEurope – l’azienda ha ribadito il proprio impegno alla trasparenza e al rispetto dei diritti dei lavoratori, ricordando di aver già introdotto all’inizio del 2024 nuove misure per migliorare le condizioni di lavoro negli stabilimenti taiwanesi, tra cui la politica “Zero Recruitment Fee” e un aggiornamento delle strutture abitative per i dipendenti.

Contatti con gli USA e le Istituzioni taiwanesi

Il 29 settembre 2025 Giant ha avviato un dialogo formale con la CBP tramite il proprio studio legale negli Stati Uniti. Parallelamente, il gruppo ha inviato lettere al Ministero degli Esteri, del Lavoro e dell’Economia di Taiwan per aggiornare sullo stato della situazione e chiedere supporto istituzionale.

Al momento non è chiaro quale sia la fonte delle accuse che hanno portato al blocco delle spedizioni. Va sottolineato che, secondo Giant, la dogana americana non avrebbe mai condotto ispezioni dirette negli stabilimenti né interviste con i dipendenti.

Ombra geopolitica: il legame con i chip TSMC

Diversi media taiwanesi collegano la vicenda a un contesto geopolitico più ampio: la pressione di Washington su TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) – il più grande produttore di chip al mondo per conto terzi, specializzato nella realizzazione di chip avanzati per aziende come Apple, Qualcomm e Nvidia – perché almeno il 50% della produzione di semiconduttori avanzati avvenga negli Stati Uniti. Una strategia che, secondo alcuni osservatori, rischia di coinvolgere anche altri settori chiave delle esportazioni taiwanesi, tra cui quello delle biciclette.

Obiettivo: stabilità della filiera e fiducia del mercato

Per contenere l’impatto dell’embargo e garantire la stabilità della catena di fornitura, la task force d’emergenza di Giant è in contatto costante con i principali partner internazionali. L’azienda ha sottolineato di voler consolidare le misure già adottate per garantire standard di lavoro in linea con le normative internazionali e tutelare la sostenibilità del settore ciclistico taiwanese.

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Commenti

  1. S. c. ha detto:

    [Questo commento non è stato pubblicato > https://www.bikeitalia.it/linea-guida-moderazione-commenti-su-bikeitalia-it/ – Bikeitalia.it]

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