La Grande Traversata da Auron a Nizza in MTB - Bikeitalia.it

La Grande Traversata da Auron a Nizza in MTB

La Grande Traversata da Auron a Nizza è un percorso di 7 tappe che dalle montagne del Mercantour con 260 km e 8 mila metri di dislivello complessivo, arriva al mare della Costa Azzurra.

Il percorso si snoda dai paesaggi d’alta quota del Parco Nazionale del Mercantour sino alle alture di Nizza con le sue viste sul mare, scoprendo la storia millenaria della Contea di Nizza con i suoi villaggi arroccati e colorati.

Col Merciere

Il tracciato è percorribile sia con le MTB muscolari che con le MTB elettriche, ma occorre avvertire i principianti: la difficoltà della MTB non risiede tanto nell’approccio alle salite, quanto, piuttosto nelle discese che, specialmente quando sono particolarmente tecniche e impervie, richiedono un grande controllo del mezzo.

Il periodo migliore per percorrere la Grande Traversata da Auron a Nizza in MTB è da giugno a settembre. I meno esperti potrebbero pensare di rivolgersi a tour operator dedicati, come ALLIBERT che propone di suddividere le tappe nel seguente modo:

  • T1: Auron – Saint Dalmas le Selvage 32 km | 1.090 m+
  • T2: Saint Dalmas – Saint Etienne 45 km | 1.350 m+
  • T3: Saint Etienne de Tinée – Isola 2000 29 km | 1.150 m+
  • T4: Isola 2000 – Saint-Martin Vésubie 38 km | 890 m+
  • T5: Saint-Martin Vésubie – Roquebillière 34 km | 815 m+
  • T6: Roquebillière – Turini 39 km | 1.630 m+
  • T7: Turini – Nizza 73 km | 1150 m+
Auron

Lungo il percorso diversi pannelli informativi forniscono indicazioni preziose su altimetrie e geografie delle diverse tappe. Diversi comuni lungo l’itinerario sono attrezzati nell’offerta di servizi per i ciclisti di varia natura, come stazioni di lavaggio e gonfiaggio e punti di ricarica per le mountain bike elettriche. Inoltre le strutture ricettive che accolgono i cicloturisti tra una tappa e l’altra sono tutte dotate di un locale chiuso per la custodia delle biciclette.

Il tratto che passa nella valle della Vésubie è stato gravemente colpito dalla tempesta Alex nell’ottobre 2020 e sono possibili cambi e modifiche di percorso a seconda dell’avanzamento dei lavori di costruzione. Si parte da Auron da dove seguendo strade minori si arriva ai 2000 metri di altitudine immersi in paesaggi montani spettacolari. Superato l’impianto di risalita, si comincia la discesa per pedalare seguendo la Route de Demandols che corre lungo il corso d’acqua de l’Ardon e arrivare in quota 1200 metri a Saint-Étienne-de-Tinée.

St-Dalmas-le-Selvage

Si prosegue poi in direzione Saint Dalmas le Selvage, per una sosta e per prepararsi alla scalata del Colle della Bonette. Da Saint Dalmas le Selvage è subito salita: 20 chilometri che permettono di raggiungere il paesaggio lunare offerto dai 2802 metri del Colle della Bonette: il valico alpino delle Alpi Marittime tra i più alti d’Europa. Indossata una giacchetta antivento si intraprende la lunga discesa con il sorriso stampato in viso sino a Saint- Étienne-de-Tinée.

Da Saint-Étienne-de-Tinée si scende costeggiando il fiume sino a Isola, da dove si sale dapprima sino alla omonima stazione sciistica di Isola 2000 e in seguito, rimanendo su percorsi sterrati, si raggiunge la quota di 2300 metri per poi scendere a Boréon. Dal lago di Boréon si continua a pedalare ancora in leggera discesa lungo la Route de Boréon godendosi lo spettacolo offerto dalle cascate per poi proseguire, costeggiando sempre il fiume, in direzione Saint-Martin Vésubie. Il paese dista una decina di chilometri e si trova a quota 960 metri. La discesa prosegue fino a Roquebillière da dove il percorso attraversa tre diverse atmosfere: prima la freschezza del Bosco dell’Ubac, poi una panoramica traversata aerea e infine una lunga discesa, dove i boschi di conifere intervallano ombre e sole.

Place St Martin Vesubie

Dal villaggio collinare di Venanson (1160 m) inizia la bella e regolare pista che, attraversando il bosco, condurrà, sotto la Tête de Siruol, a quota 1700 m. Infine, si pedala su un ampio sentiero affacciato sulla valle e, dopo una lunga discesa su pista, a tratti tecnica, si raggiunge il vivace villaggio di Roquebillière (600 m).

Da Roquebillière si comincia a salire per affrontare i 15 chilometri che permettono di arrivare al Col de Turini. Dalla cima, posta a 1607 m, nelle giornate più limpide si riesce a vedere il mare della Costa Azzurra. Dal Col del Turini si raggiunge prima Peïra-Cava e, dopo una lunga discesa su strada, si ingaggia la salita del Col Saint-Michel (963 m). Dopo aver raggiunto le aree pedemontane del Mont Férion (1276 m), si intraprende la lunga discesa verso Levens. Stradine e sentieri, salite e discese conducono poi, attraverso boscaglie e radure, al canale Gairaut che si segue per entrare nella città di Nizza e arrivare finalmente al mare.

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