Chi ama viaggiare in bici sa quanto contano la luce, l’aria, i silenzi, i ritmi naturali. Nelle Alpi del Sud francesi, ogni giornata d’estate è un invito a salire in sella: oltre 300 giorni di sole all’anno rendono questo angolo della Francia uno dei territori più accoglienti per i ciclisti, che qui trovano un paesaggio in continua evoluzione — dalle valli fiorite ai crinali spettacolari, dai laghi alpini ai villaggi di pietra, fino alle grandi salite storiche del Tour.

Tra i giganti: Serre Chevalier e i colli del Tour
Chi punta a sfidare se stesso su salite leggendarie non può ignorare Serre Chevalier. In questo tratto delle Alpi del Sud, la strada si fa mito: qui si scalano quattro colli iconici del ciclismo mondiale — il Galibier, il Lautaret, il Granon e l’Izoard — che ogni anno accendono il Tour de France. Salirli in bici, magari con le borse da bikepacking o una ebike per allungare le tappe, significa entrare in una narrazione fatta di fatica, panorami e silenzi che amplificano ogni sensazione.
Ma Serre Chevalier è molto più di un terreno per scalatori. Dopo una giornata intensa, niente è più rigenerante di una sosta ai Grands Bains du Monêtier: oltre 4.500 m² dedicati al relax, alimentati da sorgenti termali naturalmente calde, con vasche all’aperto, saune, hammam e trattamenti rigeneranti. La bici diventa così non solo uno strumento di sfida, ma anche di esplorazione e benessere.

Per chi desidera alternare le tappe in sella a momenti di cammino o di adrenalina, il territorio propone oltre 300 km di sentieri escursionistici che portano alla conquista degli Écrins (4102 m), degli Agneaux (3664 m) o del Dôme du Monêtier (3404 m). Non mancano le vie ferrate, le falesie per arrampicata e tratti del fiume Guisane perfetti per rafting, pesca o una semplice passeggiata a bordo d’acqua.
Montgenèvre: pedalare tra confine, storia e benessere

Poco più a nord, Montgenèvre rappresenta un altro tassello prezioso nel mosaico delle Alpi del Sud. È una delle località alpine più antiche della Francia, oggi trasformata in una destinazione estiva dedicata al movimento consapevole, alla cultura e al relax. I 300 km di sentieri la rendono ideale per chi ama combinare la bici con il trekking o con tratti più tecnici di trail running.

Dopo la fatica, il centro benessere Durancia è una tappa obbligata: SPA e area Balnéo firmate NUXE, con vista sulle montagne, per un recupero attivo davvero completo. Un’esperienza unica attende anche gli amanti della storia e dell’architettura militare, con percorsi che attraversano fortezze di confine e panorami inaspettati. Per chi ama le esperienze trasversali, c’è persino un campo da golf internazionale che collega idealmente Francia e Italia, perfetto anche solo da esplorare con uno sguardo mentre si pedala nei dintorni.
Pays des Écrins: la montagna che accoglie il ciclista

Nel cuore del Parco Nazionale degli Écrins, questo territorio incarna una visione chiara: la montagna è per tutti, anche per chi viaggia in bici alla ricerca di emozioni autentiche ma accessibili. Il Pays des Écrins è la meta ideale per chi pedala con lentezza, con voglia di scoprire e magari anche con una ebike. Qui si snodano ben 32 itinerari dedicati al cicloturismo in ebike (VTTAE), immersi in scenari spettacolari, tra foreste, vallate, rifugi e villaggi.

Il tutto è supportato da una rete di alloggi bike-friendly, guide esperte e servizi pensati per chi si muove su due ruote: punti di ricarica, manutenzione e assistenza lungo il percorso. Il paesaggio cambia in continuazione, ma ciò che resta è la sensazione di trovarsi in un luogo dove il viaggio in bici è davvero parte integrante della cultura locale. Oltre alla bici, il territorio offre possibilità infinite: escursionismo, alpinismo, arrampicata, canyoning e un Bike Park ben strutturato, ideale anche per chi viaggia con amici o in famiglia.
Un territorio che parla la lingua del cicloturismo

Che si pedali per sport, per esplorare o per rallentare, le Alpi del Sud condividono un’idea semplice: la montagna deve essere accogliente, pulita e sostenibile. Qui non ci sono picchi di inquinamento, le connessioni con i treni e gli autobus ZOU! permettono di muoversi facilmente senza auto, e ogni villaggio offre la sua forma di ospitalità, dalla baita d’alta quota all’agriturismo panoramico.
È una montagna dove si pedala con piacere, si respira a pieni polmoni e ci si ritrova, tappa dopo tappa, più leggeri e più presenti. Le Alpi del Sud francesi sono pronte ad accogliere chi vuole vivere la bici come strumento di viaggio, scoperta e libertà.
Per maggiori informazioni su una vacanza in bici sulle Alpi Francesi:
- Pays des Écrins: WWW.PAYSDESECRINS.COM
- Montgenèvre: MONTGENEVRE.COM
- Serre Chevalier Vallée Briançon: WWW.SERRE-CHEVALIER.COM
- Sito dell’Ente del Turismo delle Alpi del Sud
- Sito dell’Ente del Turismo Francese
[Contenuto realizzato in collaborazione con Alpi Francesi del Sud e Explore France]











Ricordi fantastici delle mie pedalate in Savoia ,inoltre quello stupisce il rispetto assoluto che ho notato verso i ciclisti (l’automobilista sorpassa solo dove puo’ farlo in sicurezza , altrimenti quando non e’ possibile aspetta ,ma senza clacsonare o pressare a 1 cm dalla ruota).Secondo punto l’assenza di buche su ogni strada anche secondaria. All’approssimarsi ad un passaggio pedonale , qualsiasi autista rallenta , controlla che nelle vicinanze non ci siano pedoni prima di passare , altrimenti si ferma a distanza dalle zebrate ,anche al solo vedere una persona nelle loro vicinanze , sia pure senza il chiaro intento di attraversare la strada. In Italia siamo lontani anni luce.
Molto bella e grazie per le informazioni.