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La Val Passiria in bicicletta

Alto Adige, Italia, Itinerari • di

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Sarà che ho iniziato tutto con la mountain bike, sarà che i primi viaggi in bici li ho fatti in Nord Europa dove di piste ciclabili così ce ne sono tante, fatto sta che a me quelle sterrate piacciono da matti e questa della Val Passiria è proprio così!

Il percorso è immerso nel verde e segue il torrente Passirio partendo da Merano e termina dopo 20km a San Leonardo in Passiria. C’è un lieve dislivello che si avverte soprattutto al ritorno, quando ci si rende conto che la bici va molto più velocemente rispetto all’andata. Chi preferisce pensare (come me) che questa leggerezza nelle gambe derivi da un miglioramento della propria condizione fisica dopo soli 20km di “allenamento”, è liberissimo di farlo, perché la bici è libertà, divertimento e anche fantasia! E qui in Val Passiria ci si sente molto liberi e in vacanza.

Dal centro di Merano è facile trovare le indicazioni per la Val Passiria (Passeiertal in tedesco) e nonappena imboccata, ad un chilometro dal centro urbano, inizia la pista ciclabile che poi si discosta dalla strada per immergersi sempre lontano dal traffico in questa verdissima valle alpina.

l'inizio della pista ciclabile poco fuori Merano, tra meli e colline

l’inizio della pista ciclabile poco fuori Merano, tra meli e colline

Le montagne attorno a noi raggiungono i 1.500-2.000m ma tra le Alpi Venoste (in tedesco Ötztaler Alpen, da cui deriva il soprannome Ötzi dato alla Mummia del Similaun) e le Alpi dello Stubai ai confini con l’Austria, i picchi superano i 3.000m.

Rispetto ad altri percorsi molto più attrezzati specie qui in Trentino – Alto Adige, questo non è servito da “bicigrill” e non si attraversano paesi ad eccezione di San Martino (15km da Merano). Saltusio, a 10km tra Merano e San Leonardo, è il più vicino alla pista ciclabile, ma per raggiungere il bar c’è una salita di circa 1km. A proposito dello sterrato, si tratta comunque di un fondo molto battuto, che può essere percorso con qualsiasi tipo di ruota, nulla a che vedere con le strade forestali; l’unica precauzione, specie all’imbocco dei numerosi ponti, dove si curva a 90 gradi, è quella di rallentare per evitare scivolate.

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i ponti sul Passirio

i ponti sul Passirio

Il torrente Passirio ci accompagna lungo tutto il tragitto fino a San Leonardo; noi ci fermiamo qui, a mangiare un panino con lo speck e a bere una radler (birra e limonata), che in tedesco vuol dire proprio ciclista.

Veduta della val Passiria con sullo sfondo il paese di San Leonardo

Veduta della val Passiria con sullo sfondo il paese di San Leonardo

San Leonardo è la patria di Andreas Hofer, il più amato eroe tirolese. La sua storia è molto interessante perché è diventato comandante per difendere la sua terra (dall’invasione bavarese), non per attaccare o invadere qualcuno: un personaggio che è riuscito a farsi amare sia in vita che dopo la morte (avvenuta nel 1810 a Mantova per mano delle truppe napoleoniche) tanto dalla popolazione tirolese quanto da quella italiana. A lui è dedicato un piccolo museo, accanto alla casa natale. Tra l’altro – non c’entra niente ma io non riesco a non divagare – a Salisburgo c’è una taverna che porta il suo nome dove si mangia benissimo in un’atmosfera magica. (Andreas Hofer Weinstube)

L'allegria di una gita in compagnia

L’allegria di una gita in compagnia

Un giro come questo è perfetto per chi voglia trascorrere un finesettimana a Merano, dedicando ad esempio il sabato alla visita della città e la domenica alla pedalata e ai Giardini di Sissi oppure al centro termale. Si riesce a scoprire molto dell’Alto Adige in soli due giorni qui: un giorno in città, da secoli nobile sede turistica e di cura, oggi ricca e moderna cittadina di 40mila abitanti, formata al 50% tondo da una popolazione di madrelingua tedesca e da un 50% da una popolazione di madrelingua italiana. In Val Passiria, invece, come nelle altre valli sudtirolesi, la percentuale di chi a casa parla italiano costituisce una piccola minoranza (solo l’1% a San Leonardo); quindi non deve stupire, né tantomeno scocciare come capita a qualche turista che viene da queste parti senza documentarsi minimamente sulla storia di questi luoghi, se in un bar o un ristorante il primo saluto che si riceve è Grüssgott anziché buongiorno. Fino a solo 100 anni fa questo era territorio austriaco. Non territorio italiano dominato dall’Impero austro-ungarico, come il vicino Trentino: era proprio Austria. Provate anche voi a dire “Grüssgott“ (il “salve” che si usa solo in Austria, Baviera e Sud Tirolo) e qualche “Danke” (grazie) e riceverete ancora più cordialità e sorrisi.

Parco tematico lungo la pista ciclabile e un altro ponte sul Passirio

Parco tematico lungo la pista ciclabile e un altro ponte sul Passirio

Scheda tecnica

• Punto di partenza: Merano 325m
• Punto di arrivo: San Leonardo in Passiria 689m
• Lunghezza totale: 40 Km
• Durata del Tour: 3-4 ore
• Difficoltà: medio-facile
• Dislivello complessivo: 400m D+
• Fondo: 70% asfalto 30% sterrato

• Negozi di biciclette e riparazione:
BIKE POINT MERANO – GRUBER
Portici 337 39012 Merano (BZ)
Tel. +39 0473 237733

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