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Le colline torinesi in bici: Superga – Vezzolano – Crea

Le colline torinesi in bici: Superga – Vezzolano – Crea

Ci sono molti modi per scoprire in modo sostenibile il territorio torinese, escursioni a piedi o a cavallo e naturalmente in bicicletta. Ma quale bici? E quale itinerario?

Per una giornata con la bici da strada, lontani dal traffico e circondati da colline, boschi e vigneti, una delle possibilità è il percorso Superga – Vezzolano – Crea. Studiato su strade panoramiche e secondarie, è un tracciato di circa 72 chilometri per ciclisti amanti del relax e della natura. Tre sono i luoghi di grande prestigio culturale, storico e religioso che si attraversano: la Basilica di Superga, la Canonica di Vezzolano e il Santuario del Sacro Monte di Crea.

Bici in Piemonte itinerario Superga - Vezzolano - Crea

Basato sull’itinerario escursionistico tracciato da Cesare Triveri, socio del CAI di Casale Monferrato che lo percorse per la prima volta nel 1990, attraversa territori di grande valore paesaggistico, storico artistico ed ambientale. Si parte dalla Collina di Torino, a circa 700 m di altezza, per scendere nelle pianure del Po fino a raggiungere il Monferrato e i suoi dolci pendii. 

Il percorso: itinerario torinese

La partenza: siamo su uno dei punti più alti e panoramici della collina di Torino, il colle di Superga (672 m. s.l.m.). Il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia lo scelse per farvi erigere una chiesa, a seguito di un voto fatto alla Madonna delle Grazie nel 1706 durante l’assedio dei Franco-Spagnoli. Fu l’architetto messinese Filippo Juvarra a progettare il grande complesso barocco che fu inaugurato nel 1731.

Si pedala per alcuni chilometri all’interno del Parco della Collina di Torino, fino a Baldissero Torinese. Il parco valorizza un territorio interessante per le sue caratteristiche ambientali, architettoniche e paesaggistiche. La posizione tra le Alpi e il mare e la varietà morfologica permettono la convivenza di specie di origine alpina, come il pino silvestre, e piante più tipicamente mediterranee, come il dittamo.

Procedendo verso nord, dopo 15 chilometri si raggiunge Sciolze e poi si punta verso l’astigiano. L’ultimo comune della provincia Torino che incontriamo è Cinzano, che sorge intorno al castello e al suo parco lussureggiante.  

Il percorso: arrivo nell’astigiano

Si attraversa ora il borgo di Berzano san Pietro e procedendo sempre verso est si raggiunge l’Abbazia di S.Maria di Vezzolano, la seconda tappa storica di questo itinerario. 

abbazia di vezzolano, Torino
Abbazia di Vezzolano

Fin qui abbiamo percorso circa 30 chilometri. Fermiamoci per visitare questo complesso religioso le cui radici affondano nell’anno Mille (anche se la leggenda vuole che sia sorta per volere di Carlo Magno). Siamo a metà percorso, perciò prendiamoci il tempo per ammirare lo stile romanico e gotico dell’edificio prima di ripartire verso il Monferrato

Continuando lungo strade panoramiche, dopo altri 30 chilometri, si arriva a Moncalvo, il centro abitato italiano più piccolo a conservare il titolo di città. A metà strada tra Asti e Casale Monferrato, ospita un museo cittadino nel quale sono conservate opere di Giorgio Morandi, Modigliani e Chagall. Se vi si indugia fino al tramonto, si può ammirare uno splendido panorama dai bastioni, ultimi resti del castello di Piazza Carlo Alberto. Qui si può scegliere anche di degustare il vino monferrino e, in stagione, assaggiare i preziosi tartufi. 

L’ultima tratta è lunga solo 8 chilometri e ci porta direttamente alla Riserva Speciale del Sacro Monte di Crea, nella lista Unesco tra i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. Il Sacro Monte di Crea sorge in posizione panoramica ed è composto dal Santuario, da 23 cappelle e da 5 romitori (rifugi per gli eremiti). Risalente alla fine del XVI secolo, è stato ampliato nell’Ottocento.

L’itinerario Superga – Vezzolano – Crea è percorribile tutto l’anno, ma le stagioni più indicate, soprattutto per le temperature, sono la primavera e l’autunno. 

Per informazioni e traccia GPX: vedi il sito Svctrail

Percorsi per i più intraprendenti: le salite e la strada dei vini

Se il vostro allenamento ve lo consente e avete voglia di altre avventure su strada, nel torinese potete anche affrontare le salite dei campioni del Tour de France e del Giro d’Italia. Sono diversi infatti gli itinerari che ripercorrono i celebri colli delle gare, come l’ascesa al Colle Braida dove c’è la Sacra di San Michele. Oppure i 40 km dell’anello Locana – Colle del Nivolet – Locana, nel Parco Nazionale Gran Paradiso, un ambiente naturale di incredibile bellezza, dove si possono incontrare camosci e stambecchi. 

Pellegrina-Bike-Marathon-Sacra-di-San-Michele
Pellegrina Bike Marathon – Sacra di San Michele

Infine, sempre su strada è possibile ripercorrere l’EnoStradaReale dei Vini Torinesi. Sono 600 i chilometri per approfondire le quattro aree vitivinicole: Canavese, la Collina Torinese, il Pinerolese e la Valsusa. Un modo originale di scoprire non solo le numerose DOC, ma anche i castelli e le incredibili residenze nobiliari della zona. Chiudendo l’esperienza con gli eccellenti prodotti gastronomici del territorio. 

Per informazioni: vedi il sito EnoStradaReale dei Vini Torinesi

[Contenuto realizzato in collaborazione con Turismo Torino e Provincia]