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“Continente” Sardegna in bici (Est, Sud, Ovest): 9°, 10° e 11° Tappa

Diari • di 16 dicembre 2016

Costa Est – tappa 9

(01/07/2016 Is Arenas-Cuglieri-Is Arenas)
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Il campeggio di Is Arenas è ben tenuto, le piazzole sono ampie, i gestori cordiali, il ristorantino è all’altezza ma la spiaggia ed il mare sono fantastici e questo ci consiglia di prolungare la sosta per qualche giorno. Da una rapida verifica (apri-chiudi portafoglio) ci accorgiamo di essere rimasti senza contanti, per non spostare il camper decido di approfittare di questa “seccatura” per fare un giretto, rigorosamente in bici, fino al primo bancomat.
Inizio la ricerca dello sportello alle 7,20, i primi paesini della costa sono Torre del Pozzo, S’Archittu e Santa Caterina di Pittinuri e da quanto vedo, chiedo e percepisco sono privi dell’agognato distributore. Continuo quindi verso Cuglieri dove dovrei trovare quanto cerco.

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Anche se spinto da motivi economici resto pur sempre un cicloturista e mi godo il panorama sul mare; dopo S. Caterina la strada lascia la costa e si dirige verso Cuglieri con lunghi rettilinei (anche di quasi tre chilometri) che stancano mentalmente, “finalmente” arrivo alla salita che porta in paese.
Giunto al centro di Cuglieri mi vedo costretto a chiedere informazioni ad una carinissima ragazza che mi spiega come arrivare alla banca. Con in tasca il “malloppo” prendo la strada del ritorno, il medesimo dell’andata. Mi concedo il lusso di fermarmi a S. Caterina e a S’Archittu per qualche foto e poi, appena sistemata la bici e il capitale, mi precipito al mare per un bel bagno.

Costa Est – tappa 10

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(03/07/2016 Is Arenas-Putzu Idu)

A casa, durante l’inverno, avevo progettato una “mega tappa”: la Is Arenas-Bosa-Alghero di circa 91/92 km. Qui sul luogo le idee cambiano, complici il mare, il sole ed il caldo ma anche o soprattutto i “suggerimenti” degli amici e della moglie. A dire il vero non ci hanno messo molto a convincermi di soprassedere la megatappa; erano a metà della prima frase di convincimento che già mi ero persuaso! Però un piccolo giro oggi che è domenica lo voglio fare, prendo la bici e mi dirigo verso Oristano.

Piccola nota sulle strade sarde: “le ho trovate tutte molto ben tenute, senza buche cattive e solchi traditori. L’unica zona brutta è poco prima di Oristano, in Oristano e dopo Oristano. Praticamente se consideriamo il centro della città come il mozzo di una gigantesca ruota di 7/8 km di raggio ecco che troviamo la concentrazione delle strade horribiles.”

Qualche chilometro di SS 292 e poi giro a destra per Putzu Idu, la strada è poco attraente fino al lungomare del paese, questo lo percorro lentamente, ne vale la pena, ed arrivo a Porto Mandriola; malgrado sia domenica non c’è tanta gente in spiaggia che non è tra le più grandi ma il mare è qualcosa di unico, trasparente e con colori tropicali; la voglia di fare un bagno è tanta così giro la bici e torno al campeggio.
Ho notato che anche in località molto belle, turisticamente parlando, la crisi attanaglia; sono numerose le case in vendita e dalle condizioni dei cartelli esposti direi che sono svariati mesi/anni che lo sono.
Come mi ero ripromesso, una volta al campeggio, mi tuffo in mare. Buona domenica a tutti.

Costa Est – tappa 11

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(05/07/2016 Alghero-quasi Bosa-Alghero)

Come dicevo nella giornata precedente oggi avrei dovuto fare un “tappone” fino ad Alghero ma dopo lunga pensata decidiamo di portarci, ieri 4 luglio, fino ad un’area di sosta camper situata poco dopo Bosa e da li, il giorno dopo (cioè oggi) lanciarmi fino ad Alghero in bici e loro (le due Marisa e Danilo), con i camper precedermi fino alla città catalana. L’area di sosta non si è rivelata all’altezza delle nostre aspettative (molto assolata e mare poco fruibile), così abbiamo proseguito fino al campeggio Laguna Blu di Fertilia (Alghero).
Queste le premesse per il resoconto di oggi. Tornando un attimo a ieri devo elogiare il campeggio Is Arenas per la pulizia e l’accoglienza. Bella e grande spiaggia con mare pulito (come al solito), siamo stati bene anche al ristorantino del camping.

Questa mattina sono pronto alla partenza già alle 5,50, voglio evitare il caldo. Mi avvicino al centro di Alghero e spunta il sole, la città dorme ancora, a parte qualche “maratoneta” e cani che portano a spasso i padroni a fare pipì, non c’è anima viva è bellissimo.
Attraverso il centro della città in totale silenzio, si sento solo il fruscio della catena, sono sensazioni e situazioni difficilmente replicabili quindi me li godo totalmente memorizzandoli nell’angolino delle “godurie”.
La strada che mi appresto a percorrere è probabilmente, se non la più bella in assoluto, tra le prime della Sardegna. L’asfalto corre alto sul mare e regala scorci mozzafiato, ma anche quando la carreggiata piega verso l’interno l’occhio è appagato in pieno. La macchia mediterranea, estremamente varia e profumata (corbezzolo, lentisco, mirto, ginepro, rosmarino) non mi lascia mai solo, per non parlare dell’inebriante e goloso profumo dei fichi che sembrano a portata di mano ma sono a picco sui dirupi.

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La strada, che non presenta tratti in pianura, è deserta e silenziosa, anche le salite sembrano più leggere.
Quando l’asfalto piega, per l’ultima volta prima di Bosa verso l’interno, mi fermo e decido di rientrare; il sole si è fatto più caldo e comincio a sudare, vedere il mare più sotto e non poterlo “usare” è un supplizio di Tantalo. Ripasso da Alghero, che nel frattempo si è animata, e riapprodo al campeggio. Tirate le somme i chilometri fatti oggi non si discostano troppo dall’ipotesi del “tappone”, quindi tanto valeva.
Con questa tappa ho concluso il viaggio cicloturistico che avevo pensato durante l’inverno; la realtà delle situazioni vissute ha superato le più rosee speranze. Alla grande.

Costa Est e Nord – 6-11 luglio

Via dal camping Laguna Blu (anche questo molto ben tenuto) ci siamo spostati a Torre del Porticciolo e relativo campeggio. Mi corre l’obbligo, anche se non sto scrivendo recensioni, di sconsigliarlo a tutti.
Elenco le negatività da noi riscontrate: è’ carissimo, servizi vecchi e mal tenuti (confrontare le foto dei bagni), il wi-fi c’è solo a pagamento (e che pagamento!), la spiaggia è piccola e poco fruibile (bisogna scarpinare per una ripida discesa, se non si è in perfetta forma risulta quasi impossibile), per accedere al mare ci sono due piccole lingue sabbiose (3 metri x 2) in mezzo a sassi scivolosi, non c’è acqua calda per lavare i piatti e quella delle docce è appena tiepida, i cani vanno tenuti al guinzaglio (giustissimo) tranne i due del titolare, obbligo di acquisto di una tessera a scalare per gli acquisti al market, 1 solo wc-chimico e per giunta lontano dalla zona camper.
Lavelli con sporco ormai inglobato nella ceramica e le porte di design delle docce!
Meglio restare al Laguna Blu ed eventualmente spostarsi con mezzi propri o pubblici per ammirare il panorama di Torre del Porticciolo.

Con queste note termina il racconto del Continente Sardegna, grazie per la pazienza e appuntamento all’anno prossimo.

Marisa e Severino

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