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Francia: presentato il Piano Nazionale della Ciclabilità

News • di 2 Febbraio 2012

bici-francia-piano-ciclabilitaPortare entro il 2020 almeno il 10% di tutti gli spostamenti in bicicletta. E’ questo l’obiettivo primario della Francia espresso nel Piano nazionale della ciclabilità presentato la scorsa settimana. Insieme al tentativo di accrescere il numero di ciclisti abituali, attualmente fermo al 3%, il governo ha intenzione, come espresso nell’ambizioso programma, di far diventare la Francia la destinazione preferita dei cicloturisti europei.

Altri obiettivi e strategie elencate nel documento sono:

  • Migliorare le infrastrutture, rendendo obbligatoria in ogni edificio la costruzione di un locale per le biciclette
  • Realizzare collegamenti ciclabili tra il centro e la periferia (greenways)
  • Permettere la svolta a destra al semaforo rosso per i ciclisti, come già accade in Belgio
  • Favorire l’uso quotidiano della bicicletta con possibilità di incentivi economici
  • Migliorare l’immagine dell’andare in bicicletta attraverso una strategia mirata di comunicazione
  • Migliorare l’intermodalità per favorire l’uso combinato di bici e trasporto pubblico
  • Ridurre i furti di biciclette tramite il nuovo sistema “bicycode”

Di recente uno studio dell’ECF ha sostenuto che spostarsi in bici come i danesi, ossia pedalando almeno 2,6 km al giorno, aiuterebbe l’UE a ridurre il tasso di Co2 dovuto ai trasporti del 25%.
I politici francesi sembra abbiano preso a cuore questo studio che, come spiegato a pagina 6, è il riferimento principale del Piano nazionale della Ciclabilità. In un discorso dopo la presentazione, anche il Ministro dei Trasporti Mariani ha affermato che: “il tentativo di riduzione delle emissioni giustifica da solo un programma così ambizioso di sviluppo della ciclabilità“.

La Bicycle Association francese (FUB, l’analogo della nostra FIAB) si dichiara moderatamente soddisfatta: “siamo felici che il governo abbia finalmente preso una posizione chiara, ma quello che ancora manca sono scelte coraggiose di cambiamento“, ha dichiarato un portavoce dell’organizzazione. “La LUB è comunque soddisfatta di alcuni aspetti del piano, in primo luogo sul fatto di incentivare l’uso della bici per gli spostamenti brevi, cosa che dovrebbe essere portata avanti da tutta la UE“.

Fonte | ECF







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