Cicloviaggiatori e “ciclobullisti”

18 Maggio 2012

cicloviaggiatoriViaggiando in bici da poco sono rimasto sorpreso da un fatto che non viene mai sufficientemente evidenziato da chi si occupa di cicloturismo: la simpatia che suscita vedere una persona in viaggio con le borse sulla bici.
Questa simpatia genera immediatamente una generosa ospitalità.

A me è capitato spesso di essere ospitato a mangiare e anche a dormire. Mi è capitato spessissimo che persone totalmente sconosciute si siano avvicinate al solo scopo di conoscermi chiedermi da dove venissi.
Mi hanno fatto parte della loro vita e mi hanno presentato figli piccoli con i quali ho giocato portandoli sul portapacchi della mia Sutra. Hanno dato al viaggio quel sapore indimenticabile nel tempo che rimane per sempre alla solo vista della documentazione fotografica.

E’ molto importante rendersi conto di questo fattore al solo scopo che per mantenerlo dobbiamo considerarlo a tutti gli effetti come un capitale. Stabilito che è un capitale va detto che certi comportamenti di ciclisti tendono a distruggerlo. Per questa ragione, e altre che però non sono state percepite, sul forum del cicloviaggiatore avevo scritto un elenco di differenze che qui ripropongo perché mi sembra utile mantenere il capitale illustrando nel contempo quello che dissipa questo capitale.
Ciò che dissipa questo misterioso capitale si chiama “bullismo”, che è un sentimento trasversale a tutte le categorie di ciclisti.

• Il ciclista bullista, ovvero il ciclobullista (da adesso in poi chiamato cb) evita le ciclabili – il cicloviaggiatore le cerca
• Il cb sfida e provoca le automobili – il cicloviaggiatore gira alla larga dalle automobili.
• Il cb fa il tempo – il cicloviaggiatore si prende il tempo
• Il cb abbatte il tempo come si fa con un nemico – il cicloviaggiatore si gode il tempo, sta nel tempo, come si sta con un amico .
• Il cb ha fretta di arrivare – il cicloviaggiatore deve far le foto da contemplare al ritorno e in futuro.
• Il cb racconta le sue imprese illustrando i dislivelli, le medie, il tempo impiegato, i rapporti usati, i km percorsi ecc. – il cicloviaggiatore racconta cosa ha visto, dove è passato, le sue esperienze, gli incontri ecc…poi anche quanti km ha pedalato. Sulle medie stende un velo pietoso
• Il cb mangiata la barretta butta l’involucro – il cicloviaggiatore porta con sé la sua immondizia fino al primo cestino.
• Il cb quando ha la borraccia vuota, spesso, la butta per la volata – il cicloviaggiatore è meglio che la riempia di nuovo
• Il cb è concentrato sull’asfalto – il cicloviaggiatore alza lo sguardo e osserva cosa c’è intorno alla strada.
• Il cb vede le persone come ostacoli da saltare in velocità – il cicloviaggiatore le incontra
• Il cb se la bici non è nuova al carbonio si schernisce – il ciclovivaggiatore spesso recupera l’usato
• Il cb vede gli altri ciclisti come avversari – il cicloviaggiatore come compagni di viaggio, o quantomeno di passione.
• Il cb se piove prima di partire, assai spesso rinuncia – il cicloviaggiatore mette il poncho (e qualcuno anche le buste di plastica ai piedi)
• Il cb è normalmente un grammo maniaco – il cicloviaggiatore è un kilomaniaco
• Il cb quando supera un altro in bici lo guarda spesso con sufficienza – il cicloviaggiatore, per quella volta che gli capita di superare, si consola, scambia due chiacchiere e saluta
• I cb assai spesso deridono le bici e il modo di viaggiare dei cicloviaggiatori – il cicloviaggiatore trova molto belle le bici del cb, le guarda come chi non dovrebbe “guardare la donna d’altri” e spesso ne mette una in garage.

Il confronto è solo per evidenziare alcune cose deleterie, e alcune cose positive a secondo di quello che decidiamo aumentano quel capitale di cui sopra, o lo dissipano.

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