EuroVelo: il 27 novmbre a Bruxelles si decide il finanziamento, occhi puntati sul voto degli italiani

13 Novembre 2012

eurovelo-voto-finanziamentoSarà un mese cruciale per le sorti di Eurovelo, il progetto di rete cicloturistica europea dell’ECF (European Cyclists’ Federation) su cui il prossimo 27 novembre la Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo (TRAN) si pronuncerà per decidere se includere o meno nella Rete Transeuropea dei Trasporti (TEN-T). L’esito positivo del voto sulla relazione finale significherebbe un finanziamento di miliardi di euro e la possibilità concreta di completare tutti i 14 itinerari cicloturistici per una rete totale di 70 mila chilometri.

Secondo ECF per il completamento di Eurovelo, la cui prima proposta del Parlamento Europeo per l’inclusione nella rete TEN-T risale al 2009, è necessario un investimento di 1,5-2 miliardi di euro, tuttavia traducibili in un ritorno economico dal turismo di 5 miliardi.

Fatti tutti gli scongiuri del caso, l’ECF si è dichiarata moderatamente ottimista, dopo che lo scorso 15 dicembre 2011 il Parlamento Europeo ha espresso in risposta al Libro Bianco dei Trasporti l’auspicio dell’inserimento di Eurovelo nella rete TEN-T.

Molto probabilmente i 90 eurodeputati della Commissione TRAN avranno già le idee chiare in merito. Ad ogni modo l’ECF ha invitato tutti i cittadini che hanno a cuore le buone sorti di Eurovelo, ad incoraggiare i propri rappresentanti perché esprimano voto favorevole al finanziamento di questo grande progetto.
Gli 11 membri italiani della Commissione sono: David Sassoli, Debora Serracchiani, Andrea Cozzolino, Guido Milana (PD), Antonio Cancian, Carlo Fidanza, Gabriele Albertini (PDL), Giommaria Uggias (Italia dei valori), Salvatore Tatarella (Futuro e Libertà), Magdi Cristiano Allam (Io amo l’Italia), Mara Bizzotto (Lega Nord).

Ad ogni nome è accompagnato un link con il profilo del singolo eurodeputato sul sito della Commissione, in cui sono indicati i contatti Facebook, Twitter, il sito web e la mail.
Il consiglio, per chi fosse interessato a conoscere in anticipo le intenzioni dei nostri rappresentanti in Europa, e per chi ha un account, è di contattare gli interessati via Twitter (lo hanno tutti tranne Cancian e Albertini che potete comunque raggiungere per mail o Facebook), poiché è un luogo di interazione pubblico e più ideale per questo genere di comunicazioni.

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