Gran Bretagna: 20 milioni per la sicurezza dei ciclisti

Gran Bretagna: 20 milioni per la sicurezza dei ciclisti

28 Novembre 2012

bici-gran-bretagna20 milioni di sterline saranno stanziati dai Ministeri dei Trasporti e della Salute della Gran Bretagna per finanziare interventi mirati a garantire la tutela dei ciclisti sulle strade; dalla messa in sicurezza di alcuni incroci pericolosi alla realizzazione di nuove piste ciclabili e infrastrutture dedicate (qui il comunicato). I 20 milioni, una cui parte sarà assegnata all’associazione Sustrans, punto di riferimento di ciclisti urbani e cicloturisti britannici, si sommano ai 15 già sbloccati dal Ministero dei Trasporti lo scorso giugno, ed altri 15 per la sola capitale Londra, per un totale investito di 50 milioni. I fondi sono stati ufficializzati lo stesso giorno della pubblicazione da parte dell’Istituto Nazionale per la Salute e l’Eccellenza Clinica (NICE) di una guida per studenti e lavoratori che li esorta ad aumentare i propri spostamenti a piedi e in bicicletta.

Secondo il ministro Norman Baker le recenti Olimpiadi e le buone performance dei ciclisti inglesi sono stati gli artefici della riscoperta del piacere di utilizzare la bicicletta in città in molte persone, ed è quindi d’obbligo gestire questa nuova esigenza tutelando nuovi e vecchi ciclisti. E’ importante ricordare come i cittadini inglesi siano riusciti ad ottenere tali risultati: da una parte la pressione di alcuni organi di stampa, su tutti il Times con la campagna #cyclesafe, e di alcune componenti parlamentari, come il gruppo di 80 deputati “All Party Parliamentary Cycling“, con la campagna Get Britain Cycling, dall’altra alcune circostanze, come i recenti investimenti subiti dal ciclista britannico vincitore dell’ultimo Tour de France, Bradley Wiggins, e del suo coach, a distanza di pochi giorni, che hanno imposto il problema della sicurezza dei ciclisti anche alla stampa e all’opinione pubblica più sorda.

Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ultimi articoli

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti