Bici a pedalata assistita e progetto GoPedelec

6 Dicembre 2012

gopedelec-bici-pedalata-assistitaGoPedelec, Go Easy! è il nome del progetto che in Europa sta lanciando il Pedelec, meglio conosciuta come bicicletta a pedalata assistita. I Partners di questo progetto sono molteplici, ci sono consulenti, fornitori, amministrazioni cittadine di diversi paesi Europei. Austria e Germania sono i paesi di spinta, trainati dai dati di mercato che mostrano un’impennata delle vendite dei Pedelec da dieci anni a questa parte. Anche l’Italia è tra i paesi partecipanti, rappresentata dall’Agenzia Napoletana Energia Ambiente (ANEA).

Il progetto fa sul serio. Lo stupore è la chiave di volta. Decine di road shows si sono tenuti in molte città Europee a partire dal 2010. Qui cittadini, ciclisti e politici hanno sperimentato i nuovi design dei Pedelec. Le parole chiave sono maneggevolezza, flessibilità, facilità d’uso ed estetica. Oltre i road show, si sono svolti anche svariati Workshop e Training per le amministrazioni comunali su come integrare i Pedelec nelle politiche di ciclabilità e mobilità sostenibile nei centri urbani o nelle località turistiche.

E’ interessante, come si legge nell’handbook ‘GoPedelec!’, scaricabile da questo sito, come queste biciclette a pedalata assistita potrebbero soddisfare le esigenze di diversi cittadini. Molti pendolari potrebbero coprire distanze maggiori, con meno fatica; le mamme o i papà potrebbero abbinare una cargo bike a pedalata assistita per trasportare bambini a scuola, lavoratori per trasportare merci o consegnare pacchi a domicilio. Per quanto riguarda i cicloturisti non superallenati, la possibilità di scoprire paesaggi ameni sulle due ruote con meno fatica diventerebbe realtà!

Ancora in discussione è la metodologia di utilizzo: E’ meglio incentivare un servizio pubblico come le ultime generazioni di bike-sharing (vedi il progetto Open Bike Sharing System a Copenhagen)? Oppure bisogna investire in infrastrutture quali le colonnine di ricarica ben allocate per assistere al meglio l’uso privato? E’ auspicabile una standardizzazione del cavo di ricarica, come suggerisce il progetto Energybus? Infine è più sostenibile incoraggiare un sistema di leasing sia per le biciclette che per le batterie, in modo da monitorare il ciclo di vita di quest’ultime una volta esaurita la loro utilità sul Pedelec?

Insomma la sfida dei Pedelec è ormai cominciata, le tecnologie sono pronte, i prezzi accettabili se si pensa di lasciare la macchina in garage risparmiando costi di benzina e manutenzione. Ora bisogna aiutare la società a farne l’uso migliore, per città più vivaci e pulite, più smart-cities.

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