Cyclesafe: molte novità dalla Gran Bretagna

3 Settembre 2013

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Il mese di agosto è stato prolifico di eventi relativi alla bicicletta in Gran Bretagna. Anche settembre si apre con grandi novità: da oggi infatti comincia in Parlamento la discussione sulle proposte contenute nel rapporto fatto dal “Gruppo Ciclistico Parlamentare Multi Partitico”, di cui abbiamo seguito strettamente le vicende negli ultimi mesi. Ma andiamo con ordine.

Il primo weekend di agosto ha visto un enorme numero di ciclisti “invadere” Londra per uno spettacolare evento: il Ride London Weekend. Durante il primo dei due giorni di eventi Londra è stata in gran parte chiusa al traffico, e circa 70.000 ciclisti l’hanno percorsa (ovviamente su due ruote) rendendola per un giorno più allegra e pulita. Ciò che ha più stupito di questa manifestazione è stata la altissima partecipazione: numeri di questo tipo non si erano mai visti in Gran Bretagna. Ciò dimostra come la bicicletta sia ormai molto diffusa oltremanica, e il terreno sia fertile per nuove iniziative a favore dei ciclisti. Il giorno dopo 16.500 persone hanno preso parte a una gara amatoriale di 100 miglia fra Londra e Surrey, vinta in volata da un italiano, l’abruzzese Vladimiro D’Ascenzo; fra i partecipanti anche l’ormai famoso sindaco di Londra Boris Johnson, provando che se un politico di mezza età con diversi chili di troppo può pedalare per 100 miglia, allora tutti possono usare la bici per spostamenti quotidiani molto più ridotti. Già più di 50.000 persone si sono iscritte all’evento del prossimo anno.

Negli stessi giorni, a Londra spuntava il primo contatore di ciclisti, uno strumento simpatico ma anche molto utile: grazie ad esso infatti le circoscrizioni della capitale britannica non potranno più ignorare le necessità dei ciclisti. Si potrà vedere, dati alla mano, quanto numerose siano le persone che transitano in bici per le strade di Londra. Già oggi in alcune strade principali nell’ora di punta le bici costituiscono il 60% del traffico!

Con questi numeri diventa molto utile per i politici dimostrare di essere attenti al mondo delle due ruote. È anche per questo che il Ministero dei Trasporti il 12 agosto ha pubblicato un briefing sulle “ambizioni” che il governo ha per il ciclismo oltremanica. Il governo ha stanziato 94 milioni di sterline per migliorare le infrastrutture stradali principali, che in gran parte coincidono con le strade usate dai percorsi Eurovelo che attraversano la Gran Bretagna. In Gran Bretagna il governo di Londra può agire direttamente solo sulle infrastrutture stradali principali, mentre la stragrande maggioranza delle strade è sotto il controllo delle amministrazioni locali. La CTC, pur accogliendo positivamente il briefing nel suo complesso, ha espresso dubbi sulla mancanza di dettagli relativi alle strade locali, in quanto nel briefing ci si limita a dire che le amministrazioni locali verranno “incoraggiate” a progettare miglioramenti alla rete stradale che tengano conto delle necessità dei ciclisti. In particolare, 94 milioni di sterline verranno spese dal governo da qui al 2015 per modificare l’infrastruttura stradale in otto grandi città, in alcune strade principali, e in alcuni parchi naturali; altri 50 milioni di sterline verranno dalle amministrazioni locali.

Infine pochi giorni or sono, il 28 agosto, il governo ha pubblicato la sua risposta ufficiale al rapporto presentato dalla Commissione Parlamentare “Get Britain Cycling” ad aprile; in questa risposta, il Governo affronta punto per punto le 18 proposte della Commissione, mostrando i miglioramenti avvenuti negli ultimi mesi; 2 punti non vengono accettati: la creazione di standard nazionali per l’uso della bicicletta (la Commissione premeva per una percentuale minima del 10% dei viaggi in bici sugli spostamenti totali entro il 2025, e il 25% entro il 2050) e la nomina di un “national cycling champion”, un volto famoso a sostegno del ciclismo a livello nazionale. Il rapporto è stato in generale accolto tiepidamente dai più seguiti blogger pro-bike inglesi; in effetti esso non è altro che una ricapitolazione di ciò che è stato fatto negli ultimi tempi, e non contiene grandi novità. L’unica misura che colpisce veramente l’attenzione è l’annuncio dell’inasprimento delle pene per gli automobilisti che con la loro guida disattenta investono ciclisti, cosa che associazioni come la CTC chiedevano da tempo.

Ad ogni modo, l’attenzione di tutti è ora rivolta a ciò che sta succedendo in queste ore a Westminster: inizia oggi infatti il dibattito parlamentare sulle 18 proposte della Commissione già menzionate. Seguiremo attentamente questo evento, sperando che i parlamentari che partecipano siano numerosi, e che il dibattito si concentri su questioni concrete andando oltre inutili divisioni partitiche.

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