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“Bici a ore 2”, sui bus di Londra radar salva ciclisti

News • di 7 Maggio 2014

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Dei sensori in grado di rilevare la presenza di ciclisti nelle immediate vicinanze saranno presto testati su alcuni autobus pubblici di Londra e, se l’esperimento otterrà un buon riscontro, la nuova apparecchiatura andrà in dotazione a tutta la flotta, composta oggi da 8700 mezzi.

E’ questa l’ultima iniziativa della capitale britannica in favore della sicurezza dei ciclisti, un tema di primo piano da almeno due anni, dal lancio della campagna #cyclesafe da parte del quotidiano Times. Malgrado i primi investimenti e le numerose campagne di comunicazione, però, le vittime tra gli utilizzatori della bicicletta non sono diminuite come ci si aspettava, ed una dei maggiori cause degli incidenti restano autobus e pullman, a causa della scarsa visibilità verso le bici che si ha dalla posizione di guida.

La nuova strumentazione era in fase di test dall’agosto del 2013 e, come detto, la speranza è di poterla inserire nella dotazione standard degli autobus londinesi. L’biettivo di Transport for London è quello di ridurre del 40% le vittime di incidenti stradali tra ciclisti, pedoni e automobilisti.
L’annuncio della sperimentazione del sistema, che sarà basato su un software di rilevamento ottico, è stato ufficializzato nei giorni scorsi in occasione della pubblicazione del nuovo piano per la sicurezza pedonale che prevede, tra gli altri interventi, un punto della situazione su tutte le attuali zone 30 di Londra (20 mph) per capire dove, eventualmente, potranno essere estese.

Il sindaco Boris Johnson si è detto soddisfatto dell’iniziativa anche se ha preferito volare basso. “Per quanto ci stiamo muovendo nella giusta direzione – ha detto il primo cittadino – c’è ancora molto da fare perché le strade di Londra diventino un luogo sicuro che per tutti.”







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