La famiglia più bella: un anno in bici per il mondo con i 4 figli

26 Maggio 2014

Questa storia è in grado di sfatare almeno due miti: che viaggiare in bici è costoso, e che è possibile farlo solo se non si hanno impegni lavorativi o di famiglia, in particolare se si hanno dei figli. E’ la storia di Martin e sua moglie Julie, 30 anni lui e 40 anni lei, che hanno deciso di fare un viaggio in bici di un anno in giro per il mondo insieme ai loro quattro bambini: Moses, Caspar, Turis e Herbie.
E’ la storia della Global Mobile Family.

famiglia-viaggio-bici

Al momento della partenza, il maggiore, Moses, aveva 5 anni e il più piccolo, Herbie, appena 9 mesi.
Martin e Julie si sono conosciuti in Australia e i loro più grandi desideri erano crescere famiglia numerosa e fare, un giorno, un lungo viaggio in bici per il mondo. E sono stati convinti fin dal primo momento che i due desideri non sarebbero stati in conflitto, ma si sarebbero potuti conciliare benissimo.

Dopo il trasferimento in Germania, la coppia ha avuto i figli e qualche anno dopo ha eseguito il primo test di cicloviaggio, in Romania, per verificare come i bambini avrebbero risposto ad un’esperienza del genere. Ebbene il test è stato superato brillantemente da tutti e quattro i figli e così Martin e Julie non hanno avuto più dubbi. Sarebbero partiti al più presto per un lungo viaggio attorno al mondo, con l’intera famiglia. L’organizzazione prevedeva di portare i due bambini più piccoli in dei carrellini trainati dai due genitori, mentre i due più grandi avrebbero pedalato autonomamente sulle loro bici.

GlobalMobileFamily0

Oltre alla risposta dei figli, Martin e Julie hanno dovuto badare anche alla propria preparazione fisica, per questo alcuni mesi prima della partenza hanno intensificato l’allenamento cimentandosi lui nella maratona e lei nel pilates.

Nonostante fosse grande la voglia di fare un giro del mondo completo, la coppia sapeva che sarebbe stata un’impresa eccessiva, per cui ha scelto di pedalare in alcuni paesi selezionati attraverso dei criteri di convenienza. La priorità era ad esempio viaggiare in luoghi caldi in quel determinato momento della stagione: in questo modo avrebbero potuto portare con sé meno vestiti alleggerendo quindi il bagaglio, e avrebbero evitato eccessive sofferenze ai figli.

GlobalMobileFamily2

Per il viaggio, Martin e Julie avevano programmato una spesa di circa 50 euro al giorno, circa 22 mila euro per tutto l’anno. Un contributo è stato offerto come sponsor anche dall’azienda tedesca dove lavorava Martin prima di partire. Questo l’itinerario che hanno portato a termine: Canada, Stati Uniti, Guatemala, El Salvador, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Emirati Arabi Uniti, Oman, India, Thailandia, Cambogia, Cina, Mongolia, Russia e alcuni paesi europei, per un totale di 20 paesi visitati. Sono tornati in Germania nel luglio 2012, in tempo perché il figlio maggiore, Moses, potesse iniziare gli studi regolarmente avendo compiuto i 6 anni.

GlobalMobileFamily13

Ovviamente alcune difficoltà non sono mancate, come la stanchezza dei bambini in alcuni momenti o l’incapacità di adattarsi all’alimentazione dei diversi paesi del mondo, ma con una buona organizzazione e un po’ di pazienza ogni problema è stato risolto. I genitori avevano una scorta completi di medicinali e un kit di viaggio molto ampio per tentare di garantire ai propri figli il maggiore confort possibile.

Allora, sfatati i miti?

GlobalMobileFamily14

GlobalMobileFamily10

GlobalMobileFamily16

GlobalMobileFamily7

Corso correlato

Masterclass in Meccanica Ciclistica
1.799
Acquista
Meccanica Base 1
199
Acquista
Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti