Un ufficio bici e 22 milioni per la ciclabilità a Roma

5 Marzo 2015

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Il sindaco di Roma Ignazio Marino e l’assessore ai Trasporti Guido Improta hanno comunicato importanti novità per la mobilità ciclistica della capitale, in particolare la costituzione di un ufficio biciclette e fondi per 22,4 milioni di euro, così ripartiti: 18 milioni tra quelli strutturali europei, 4 milioni dal Ministero dell’Ambiente e 400 mila euro dal bilancio comunale in via di approvazione.
L’annuncio è avvenuto martedì 3 marzo durante l’incontro con i rappresentati di Coordinamento Roma ciclabile, #Salvaiciclisti e Vivinstrada, e in presenza dell’assessore all’Ambiente Estella Marino.

Ufficio bici. Le “unità bicicletta“, così definite dalla Brochure della Commissione Europea “Città in bicicletta, pedalando verso l’avvenire”, sono “una conditio sine qua non per lo sviluppo di una politica ciclistica realistica ed efficace”.
L’obiettivo dell’ufficio bici è “la designazione di un coordinatore che dovrà ricordare la dimensione bicicletta e che funga da «personarisorsa» a tutti i livelli dell’amministrazione comunale e in tutti i servizi che trattano la mobilità in bici”. Nel documento è anche specificato che questa persona dovrebbe essere un/una ciclista, o comunque qualcuno che riceverà una bici di servizio da usare per recarsi al lavoro.
Per l’ufficio bici di Roma il nome del responsabile è già noto: si tratta di Marco Contadini, ingegnere con alle spalle un lungo curriculum di studi e progetti per la mobilità sostenibile, in Italia e all’estero, e attualmente in forze all’Agenzia per la Mobilità di Roma Capitale.

22,4 milioni di fondi. I fondi saranno utilizzati per finanziare l’ufficio bici e altri progetti per favorire la mobilità in bicicletta nella capitale dove le incombenze sono il finanziamento del piano quadro della ciclabilità, bike sharing, moderazione del traffico in alcune aree, oltre a temi più caldi come la corsia ciclabile di Santa Bibiana, la promozione del bike to school e la pedonalizzazione di Via Urbana, nel rione Monti.
Le associazioni hanno inoltre ricordato l’impegno preso dall’amministrazione di utilizzare il 20% degli introiti delle multe per la mobilità ciclistica e di potenziare la formazione dei tecnici.

Foto Corriere.it

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