Il bike sharing di Copenhagen sta fallendo

10 Marzo 2015

copenhagen-bike-sharing
Nei giorni scorsi si è appreso che il bike sharing di Copenhagen è ormai sull’orlo del fallimento. I ciclisti danesi pare che non amino prendere le bici a noleggio e quello che doveva essere uno strumento a supporto della mobilità urbana si è rivelato, secondo l’urbanista Mikael Colville-Andersen, non più di un’attrazione per turisti.

Colville-Andersen ha ricordato come i casi di fallimento di un bike sharing siano stati estremamente rari, e l’unico precedente prima della capitale danese è di Melbourne, in Australia, dove a pesare sono state le leggi sull’obbligatorietà del casco e la mancanza di corsie ciclabili e infrastrutture dedicate.

Già nel 2013 l’urbanista e fondatore della società Copenhagenize aveva scritto alcuni articoli critici nei confronti del bike sharing della sua città, chiedendo come mai la Danish State Railways non abbia seguito il modello olandese di OV-Fiets, già implementato con successo, invece di lasciarsi sedurre da troppa e inutile tecnologia.

I costi. Una bici del bike sharing di Londra e Parigi costa 800 dollari, una del sistema OV-Fiets 400, una bici del bike sharing di Copenhagen 3000, a cui vanno aggiunti 7000 dollari ciascuna per i costi di manutenzione nell’arco degli 8 anni. Per il progetto sono stati spesi in totale 40 milioni di corone danesi, pari a circa 7,5 milioni di dollari. Il costo del servizio è di 5 dollari, ma vi sono forti sconti per utilizzi prolungati e abbonamenti.

Gli utilizzatori. Secondo Mikael Colville-Andersen il secondo problema dello scarso utilizzo del bike sharing è la sua apertura ai turisti. Secondo l’esperto danese infatti il segreto del successo di molti bike sharing, come quelli spagnoli di Siviglia e Barcellona, è il fatto di essere destinati esclusivamente ai residenti. In nessuna città del mondo i locali vogliono assomigliare ai turisti, e le bici in condivisione a Copenhagen sono chiaramente pensate per i turisti.

La flotta. Il piano ha disatteso le promesse iniziali di piazzare per le strade della città oltre 1800 biciclette, mentre dopo un anno ne sono entrate in circolazione solo 426, con 27 stazioni di stoccaggio contro le 105 previste. Numeri insufficienti per un bike sharing di successo.

Corso correlato

Masterclass in Meccanica Ciclistica
1.799
Acquista
Meccanica Base 1
199
Acquista
Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti