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Parigi, 150 milioni di euro per la mobilità in bici

News • di 3 aprile 2015

La rivalità fra Parigi e Londra non è un fenomeno nuovo. Le due capitali, e i due paesi che rappresentano, hanno una lunga storia di amore-odio, e di sfide su vari campi. Ultimamente però queste due grandi città sembrano aver scelto di fare a gara su un tema decisamente importante, e soprattutto con ricadute estremamente positive. Stiamo parlando della promozione del ciclismo urbano. Ai grandi annunci del sindaco di Londra Boris Johnson stanno seguendo i fatti; ora tocca a Parigi, almeno stando ai primi dettagli del “piano bici 2015-2020” diffusi oggi da leparisien.fr, che sarà discusso al consiglio di Parigi il 13 e 14 aprile.

rete di piste ciclabili Parigi

La rete di piste ciclabili sugli assi principali prevista dal progetto – foto Le Parisien

La città di Parigi si è posta come obiettivo quello di triplicare la percentuale di spostamenti casa-lavoro che avvengono in bici, per raggiungere entro il 2020 il 15%. Strumento fondamentale sarà un sistema di piste ciclabili separate disposte sugli assi principali della città – un piano che ricorda molto da vicino le Super Highways londinesi. Il piano prevede anche una risistemazione dell’infrastruttura urbana in quei punti chiaramente più delicati per i ciclisti, come ad esempio i ponti e le piazze, che rappresentano a volte dei veri e propri ostacoli per chi voglia usare la bici, soprattutto per chi proviene dalla periferia.

Per quanto riguarda invece le vie secondarie, non sono previste piste ciclabili – sarebbe estremamente costoso ricoprirne la città. Come sappiamo bene, la promozione dell’uso della bici su strade secondarie si fa al meglio con altre misure, prime fra tutte le zone 30, di cui è previsto un allargamento. Anche il doppio senso ciclabile dovrebbe diventare praticamente la norma, sempre a giudicare da quanto scritto da Le Parisien, così come la possibilità per le bici di svoltare a destra anche a semaforo spento. Il giornale parigino aggiunge anche che le corsie riservate agli autobus potrebbero venire aperte anche ai ciclisti, in entrambi i sensi di marcia, e che verranno create “caselle” avanzate per i ciclisti ai semafori.

Non è finita qui: due delle principali stazioni di Parigi (Montparnasse e Lyon) verranno dotate di posteggi per bici, solo una parte dei 10mila nuovi posteggi totali previsti dal piano. Per chi preferisce non lasciare la propria bici in strada, il comune si impegna a promuovere la possibilità di lasciare le bici all’interno degli spazi comuni delle case pubbliche. Inoltre viene confermato a tempo indeterminato l’incentivo di 400€ all’acquisto di bici elettriche, valido anche per l’acquisto di bici cargo (in questo caso anche per le versioni non elettriche).

Per tutte queste misure è previsto un finanziamento di 150 milioni di euro per i prossimi anni. E’ necessario concludere questo articolo ricordando che si sta parlando solo di una proposta, che dovrà essere discussa  – e, si spera, approvata – il 13 e 14 aprile. Negli ultimi anni Parigi è diventata una città sempre più amica dei ciclisti, anche grazie al sistema di bike sharing Velib’ come si vede da questo approfondito report.

2 Risposte a Parigi, 150 milioni di euro per la mobilità in bici

  1. Dani C. ha detto:

    Salve,
    secondo me fanno bene a selezionare solo alcune vie/corsi per le piste ciclabili perché tentare di estendere troppo la rete di queste può risultare controproducente come ben sappiamo noi in Italia, ovvero c’è il rischio di essere obbligati a percorrere finte piste molto pericolose.
    Da valutare l’efficacia del doppio senso di marcia da riservare esclusivamente alle bici: può essere una buona idea per invogliare ad usare la bici negli spostamenti casa in periferia-ufficio in centro perché così il ciclista prende la via più diretta senza fare insulsi giri (ricordo che il senso unico, così come altre cose come i semafori, esistono a causa delle automobili, per via del loro ingombro e pericolosità).

    • Marshall ha detto:

      Dove sarebbero le reti di piste ciclabili troppo estese in Italia?
      Al contrario, sono ancora quasi inesistenti e questo anche perché siamo l’unico paese al mondo dove ci sono associazioni di ciclisti che si oppongono alle piste ciclabili.
      A questa notizia si dovrebbe rispondere chiedendo alle nostra città di fare come Parigi, destinando 150 milioni di euro per fare circa 200 Km di nuove piste ciclabili separate ed “express”.

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