Milano, l’Associazione commercianti denuncia la Critical Mass

11 Maggio 2015

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L’Asscomm Porta Venezia, associazione milanese dei commercianti, ha presentato nella giornata di sabato 9 maggio un esposto contro la Critical Mass locale, per aver “invaso” – a suo dire senza autorizzazione e in modo pericoloso – il tratto urbano della Tangenziale, quello compreso tra Corvetto a Rogoredo. Secondo Luca Longo, presidente dell’Asscom, il gruppo di ciclisti che si riunisce ogni giovedì sera alle 22 a Piazza Mercanti per pedalare nelle strade di Milano, sarebbe molto vicino all’area “no global e dei centri sociali”.

Alla denuncia presentata dall’associazione sono seguite alcune dichiarazioni di protesta verso la Critical Mass anche da esponenti politici. Secondo Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia, si tratta solo dell’ultimo caso di “arroganza impunita da parte di questi no global su due ruote”. Riccardo De Corato, vicepresidente del consiglio comunale in quota Fratelli d’Italia, ha invece aggiunto che “serve l’immediato intervento del prefetto e del questore e l’identificazione dei responsabili”.

La Critical Mass però, come è noto ai più, altro non è che un appuntamento spontaneo di casa a Milano (ma anche in altre città del mondo) da ormai dieci anni, in cui i cittadini che usano la bicicletta si ritrovano una volta alla settimana, o al mese, per pedalare in compagnia e implicitamente rivendicare spazi e sicurezza per chi pedala. La circolazione sul tratto di Tangenziale rappresenta effettivamente una violazione del Codice della Strada (come anche il divieto di sosta, l’uso del telefonino al volante ecc…) ma essendo le bici mezzi di trasporto a tutti gli effetti contemplati dal Codice stesso, non è possibile impedirne gli spostamenti anche quando questi avvengono in massa verso un’unica destinazione, come d’altra parte non è possibile impedire il traffico di tutti i giorni provocato dalle automobili, maggiore e molto più pericoloso.

Alla base della denuncia del signor Longo, secondo molti ciclisti milanesi, ci sarebbero anche i difficili rapporti con la comunità ciclistica stessa, già manifestatisi durante la realizzazione della ciclabile di Viale Tunisia. Longo, infatti, titolare di un’attività commerciale sulla via in questione, non vedrebbe di buon occhio la realizzazione di piste ciclabili che secondo i negozianti toglierebbero spazi per il parcheggio delle auto e ridurrebbero la clientela.

L’attesa è ora per quanto avverrà a fine maggio, quando le strade di Milano saranno riempite dalle bici della Ciemmona, la Critical Mass Interplanetaria che quest’anno si terrà nel capoluogo lombardo con partecipanti provenienti da tutta Italia.

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