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In bici tra Uruguay, Argentina, Brasile e Paraguay

Diari • di 22 Febbraio 2016

conrad Diario di viaggio completo
Sito web personale di Corrado Turri

Da Montevideo (Uruguay) ad Asunción (Paraguay) passando per Argentina e Brasile

Inconsueto e lontano dagli itinerari ciclistici più battuti, attraverso luoghi in cui l’immigrazione, in buona parte costituita da italiani, ha lasciato tracce inconfondibili.
Un viaggio ininterrotto di oltre 2.300 km attraverso l’Uruguay, l’Argentina, il Brasile e il Paraguay.

Contesti paesaggistici unici fra i quali l’area protetta del Taim lungo il litorale sud del Brasile e le cascate di Iguaçu; aspetti storici straordinari come quelli legati alle Missioni dei Gesuiti risalenti al XVI secolo nel nord dell’Argentina e sud del Brasile, e poi ancora interessi tecnici ed economici come quelli legati allo sfruttamento delle enormi risorse idriche di quelle terre fra cui la centrale idroelettrica di Itaipù, tuttora il più grande impianto idroelettrico del mondo, che da sola fornisce energia ad una parte rilevante del Brasile e all’intero Paraguay.

Per finire, un viaggio segnato da un desiderio, quello di visitare la Fondazione San Rafael ad Asunción in Paraguay e così conoscere personalmente Padre Aldo Trento, il suo fondatore, un missionario del bellunese che trasferitosi in Paraguay nel 1989, ha qui dato vita ad una grandiosa attività in favore dei bambini della strada, della gente più povera, degli ammalati terminali.

Inizia dunque da qui, Montevideo, la mia ormai “quarta tappa in bicicletta” nel continente sudamericano. Dall’estuario del Rio de la Plata in Uruguay alle sconfinate pianure del Paraguay fino ad Asunción percorrendo dapprima il litorale atlantico fino all’altezza della città di Rio Grande in Brasile e poi le aree interne dello stato del Rio Grande do Sul ed Argentina passando nel cuore di quella che è una vera e propria “perla” d’archeologia di queste terre meglio conosciuta con il nome di “Missões-Misiones”.

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Poche parole prima di partire

La colonizzazione

Fu solo alcuni anni dopo la scoperta del Brasile (1500) che ebbe inizio l’occupazione e l’effettiva colonizzazione di queste terre da parte dei portoghesi. Durante i primi due secoli del periodo coloniale tuttavia, attratti dalle sue enormi risorse naturali, altre potenze europee come Francia ed Olanda cercarono di fondare colonie in varie parti del territorio brasiliano. Durante il XVI secolo ebbe anche inizio la schiavitù, inizialmente quella degli indigeni e, a partire dalle ultime decadi del secolo, anche quella di alcune popolazioni africane, già utilizzate dai portoghesi in madre patria.

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Nello stesso secolo cominciarono anche le prime esplorazioni dell’interno del Brasile, ad opera soprattutto dei cosiddetti bandeirantes, ovvero “esploratori” provenienti dall’area dell’attuale San Paolo, spedizioni sistematicamente accompagnate da atti sconsideratamente ostili, di distruzione e sottomissione nei confronti delle popolazioni indigene.

Missões – Misiones

Contestualmente alla colonizzazione, verso la metà del XVI secolo, cominciarono a prendere piede anche le così dette “missioni”, meglio note con il nome di “riduzioni”.
Spinti dal sogno di evangelizzare le popolazioni indigene (indios guaraní), nel 1549 cinque membri dell’ Ordine della Compagnia di Gesù, sotto la guida di padre Manuel da Nóbrega, attraversarono l’Oceano Atlantico, prendendo appunto la direzione del nord dell’Argentina, del Paraguay e del Brasile. Intorno al 1630 le riduzioni subirono però gravissimi assalti e perdite ad opera degli schiavisti e fu per questo che i gesuiti ottennero da Filippo IV il formale assenso ad organizzare un corpo armato di indigeni, preparato dagli stessi missionari.

La fine delle riduzioni fu determinata non tanto dalle dicerie sui gesuiti (immense ricchezze) ma dalla rivalità tra spagnoli e portoghesi (dunque per fattori politici) che culminò nel 1750 con il trattato di Madrid con cui i territori ad est del fiume Uruguay passavano al dominio portoghese.

Iguaçu – Iguazù

Le cascate dell’Iguaçu (o Iguazú) posizionate alla confluenza del Rio Iguaçu con il Rio Paranà al confine tra la provincia argentina di Misiones e lo stato brasiliano del Paraná sono un sistema di 275 cascate con altezze fino a 70 metri per una lunghezza complessiva di 2,7 chilometri. La Garganta del Diablo (“Gola del diavolo”, sul lato argentino) a forma di U, profonda 150 metri e lunga 700 metri, è la più imponente e segna il confine tra Argentina e Brasile. La maggioranza delle cascate si trova in territorio argentino, ma dal lato brasiliano si ottiene una visione più panoramica.

Itaipù

Ubicata sul fiume Paranà al confine tra Paraguay e Brasile, con 20 turbine da 700 MW ciascuna e una potenza installata complessiva di 14.000 MW è a tutt’oggi l’impianto idroelettrico (in funzione) più grande del mondo. La diga è lunga complessivamente 7.700 metri e alta 196 mentre il lago artificiale copre un’area approssimata di 1400 kmq.

Una storia lunga e complessa: fortemente criticata a causa di danni ambientali immensi tra cui la distruzione delle cascate di Guaíra, quest’ultime tra le più estese del mondo, e dello spostamento forzato di decine di villaggi di indios guaranì.

Per non parlare dell’aspetto strettamente tecnico (deviazione temporanea del Rio Paranà) che richiese sin dalle sue fasi iniziali una sfida globale dalle dimensioni ciclopiche.
OGGI: oggi la centrale idroelettrica di Itaipú provvede grossomodo al 70% del fabbisogno energetico del Paraguay e al 25% di quello del Brasile. Nata da una joint venture tra i due governi (1973) i lavori iniziarono nel ’75 mentre l’impianto cominciò a produrre energia nel 1984.

inizio del viaggio: appena fuori dall’aeroporto diretto verso il centro di Montevideo (Uruguay)

inizio del viaggio: appena fuori dall’aeroporto diretto verso il centro di Montevideo (Uruguay)

Lungo le larghe strade verso il centro di Montevideo (Uruguay)

Lungo le larghe strade verso il centro di Montevideo (Uruguay)

Parrilla uruguaya, bienvenido a Montevideo

Parrilla uruguaya, bienvenido a Montevideo

Lungo la costa atlantica in Uruguay

Lungo la costa atlantica in Uruguay

Lungo la costa atlantica in Uruguay

Lungo la costa atlantica in Uruguay

La frontiera Uruguay-Brasile

La frontiera Uruguay-Brasile

Un simpatico incontro percorrendo la Riserva del Taim (Rio Grande do Sul-Brasile)

Un simpatico incontro percorrendo la Riserva del Taim (Rio Grande do Sul-Brasile)

Il sito archeologico di São Miguel das Missões (Brasile)

Il sito archeologico di São Miguel das Missões (Brasile)

Il sito archeologico di São Miguel das Missões (Brasile)

Il sito archeologico di São Miguel das Missões (Brasile)

Parco Nazionale di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

Parco Nazionale di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

Le cascate di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

Le cascate di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

Le cascate di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

Le cascate di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

Le cascate di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

Le cascate di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

Le cascate di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

Le cascate di Iguaçu-Iguazu (Brasile-Argentina)

La centrale idroelettrica di Itaipù sul fiume Paranà (Brasile-Paraguay)

La centrale idroelettrica di Itaipù sul fiume Paranà (Brasile-Paraguay)

La centrale idroelettrica di Itaipù sul fiume Paranà (Brasile-Paraguay)

La centrale idroelettrica di Itaipù sul fiume Paranà (Brasile-Paraguay)

Brasile-Rio Grande do Sul : monumento commemorativo all’ Immigrante Italiano

Brasile-Rio Grande do Sul : monumento commemorativo all’ Immigrante Italiano

Qualche tratto sterrato in Argentina

Qualche tratto sterrato in Argentina

Qualche tratto sterrato in Brasile

Qualche tratto sterrato in Brasile

Verso Asunción (Paraguay)

Verso Asunción (Paraguay)

Nel caotico traffico di Asunción (Paraguay)

Nel caotico traffico di Asunción (Paraguay)

L’intricato “paesaggio” di Asunción (Paraguay)

L’intricato “paesaggio” di Asunción (Paraguay)

Il palazzo del Governo di Asunción (Paraguay)

Il palazzo del Governo di Asunción (Paraguay)







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