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L’Adige dalla fonte alla foce in sella per 24 ore

News • di 25 Febbraio 2016

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Pedalare per 420 chilometri seguendo il percorso del fiume Adige dalla fonte fino alla foce. E farlo in 24 ore consecutive, pause comprese. Questa è la sfida che Alberto Bottacini ha deciso di intraprendere: andare da Resia a Rosolina attraversando in sella 6 Province (Bolzano, Trento, Verona, Rovigo, Padova, Venezia) e ben 97 Comuni. L’idea è quella di percorrere il più possibile le ciclabili e le strade nei pressi degli argini, in modo che lo specchio d’acqua dell’Adige sia sempre visibile.

ADIGE_BICI_24_ORE_ARGINEIl viaggio rappresenta innanzitutto una sfida personale, ma Alberto – appassionato di bicicletta e innamorato del fiume Adige – ha deciso di pedalare anche “per un motivo in più”, di beneficenza: raccogliere fondi per l’ASLA (Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica) Onlus, punto di riferimento per i malati di SLA del nordest. Chiunque vorrà sostenere il suo viaggio potrà fare una donazione a favore dell’Associazione con la causale #adigebici24h.

Sul blog dedicato alla sfida Alberto spiega com’è nata l’idea di questo viaggio in bicicletta “A 12 anni sono andato in bici lungo l’argine destro dell’Adige da Verona a Zevio: mi sembrava di aver fatto un’impresa. Circa 15 anni fa sono andato da Verona a Rovigo: mi sembrava di aver fatto un’impresa difficilmente ripetibile. Nel 2007 sono andato da Verona alla foce. Incredibile ! Da casa al mare in bicicletta: un’impresa! Nel 2015 sono andato da Verona al lago di Resia. Si può fare di più? Da allora un baco si è inserito nella testa e l’unica soluzione è toglierlo!”. Senza dimenticare il fatto del “motivo in più”, quello della raccolta fondi per i malati di SLA.

La cronotabella di massima è già stata stilata:

ADIGE_BICI_24_ORE_CRONOTABELLA

Il giorno dell’impresa, invece, ancora no: sarà in primavera e la prima data utile individuata da Alberto è il 23 aprile. In caso di inconvenienti tecnici e/o maltempo un’altra data possibile è il 21 maggio. Date non scelte a caso, come spiega Alberto: “Giorni con la luna piena, in modo tale da agevolare la pedalata durante le ore notturne. L’idea è infatti di partire alle 16 e arrivare alla 16 del giorno successivo: questo mi permetterà di pedalare la notte in un tratto di strada non troppo isolata e per far in modo di arrivare al mare per poter fare il bagno”. In bocca al lupo per questa impresa e buone pedalate, Alberto!

L’Adige Bici 24 ore è anche su FB e su Twitter @adigebici24h







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