Prendimingiro, i nostri primi 1.000 chilometri

4 Maggio 2016

004 I primi 1000km
Come succede tante volte con le cose belle, il viaggio che per tanto tempo avevamo sognato si sta rivelando ancor più spettacolare di quanto ce lo potessimo immaginare. In quasi tre settimane di viaggio siamo passati dalla nebbia della pianura padana (Mantova, Ferrara, Faenza e Bologna) al sole di Rimini e della riviera romagnola, dalla primavera dei paesini arroccati di Marche (Urbino) e Umbria (Gubbio, Assisi, Spoleto) fino alla neve della cima più alta degli Appennini (il Gran Sasso) raggiunta a piedi con ramponi e piccozza, dalle verdi vallate dell’Abruzzo fino a scendere, per modo di dire, al mare del Molise (Termoli).

Proprio lungo la Costa dei Trabocchi abbiamo completato i primi 1.000 km (degli 8.000 preventivati) con un dislivello positivo di quasi 12.000 metri. Abbiamo cercato di seguire, dove presenti o percorribili, le piste ciclabili (bellissima e attrezzata Assisi-Spoleto) o comunque le strade meno trafficate (affascinanti le tappe Urbino Gubbio, l’Aquila-Popoli lungo la valle dell’Aterno e Spoleto-Rieti attraverso Varcone, Marmore e Piediluco). In tanti punti, purtroppo, l’infrastruttura per i ciclisti è tuttavia molto carente.

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Sembrerà forse incredibile come oltre all’incredibile gastronomia che cambia alla stessa velocità degli accenti e oltre agli stupendi paesaggi che ad ogni chilometro modellano questo fantastico Paese, quello che realmente dà sapore alle nostre giornate sono gli incontri. Per quanto tante volte ci venga ricordato di “non parlare agli sconosciuti”, la nostra esperienza è l’esatto opposto e ogni giorno ci è capitato di conoscere persone incredibilmente ospitali, entusiaste e positive che ci hanno regalato il privilegio di un racconto, di una condivisione, di un sorriso o di una nuova amicizia.

Se ci fosse un’app per calcolare le parole che usiamo di più al giorno, il risultato molto probabilmente sarebbe: “Incredibilmente bello” per descrivere i paesaggi e la natura che attraversiamo, “mmmmmm” per il cibo nuovo che ogni giorno proviamo, e il semplice suono di una risata pensando agli incontri che abbiamo fatto e ai mesi e ai km che ancora ci aspettano davanti.

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