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Il Bel Paese (circondato dal degrado)

Rubriche e opinioni • di 5 Luglio 2016

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Prendendo spunto da un recente viaggio in bici da nord a sud, viaggio in cui mi sono imbattuto in una serie interminabile di episodi di degrado legati all’ambiente, mi sono deciso ad aprire su FB un nuovo gruppo il cui obiettivo è segnalare siffatti episodi e nel contempo dare rilievo a tutte quelle iniziative che hanno portato a situazioni di miglioramento.

Il gruppo si chiama “il Bel Paese” e questo è l’indirizzo FB. La pagina vuole rappresentare la faccia di un Paese antico e nobile, ricco di bellezze architettoniche e naturali uniche al mondo ma al tempo stesso troppo spesso abbandonato al degrado più assoluto fatto di profonda disattenzione e tanta maleducazione. Una vera e propria “piaga nazionale” che certo non può scappare a chi, soprattutto, viaggiando a piedi o in bicicletta, può disporre di un “osservatorio” assolutamente privilegiato a cui nulla sfugge, riuscendo pertanto a vedere ciò che lo circonda senza filtri, ancor meglio se lontano da pregiudizi e luoghi comuni.

Le testate giornalistiche più note, le centinaia di riviste incentrate sulla promozione turistica, i sempre più nauseabondi e ripetitivi blog come tutta l’illustre letteratura dei racconti di viaggio preferisce girarsi dall’altra parte e far vedere un’ Italia che, in buona sostanza, troppo spesso non c’è.

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Spazzatura abbandonata ovunque, ai margini delle strade, nei corsi d’acqua, nei parchi e giardini pubblici.
Ma di chi è la colpa ? Si va dai bambini che alle otto del mattino vanno a scuola e consumando la propria merenda mattutina trovano naturale liberarsi della carta della pizzetta gettandola sul marciapiede senza ovviamente essere ripresi in alcun modo dai loro genitori … ma poi, risalendo la graduatoria, troviamo i camionisti di mezzo mondo che si liberano del proprio sacchetto semplicemente abbassando il finestrino, ci sono i clandestini del lavoro in nero che smaltiscono alla prima curva le macerie di bagni e cucine appena rifatti, ci sono quelli che tagliano l’erba del proprio bel giardino e poi la buttano con tanto di sacco nero nel primo fosso che incontrano, e su su risalendo un’infame graduatoria dove non è difficile intravedere vere e proprie “municipalizzate” che non potendo conferire legalmente in discarica i rifiuti messi assieme con la “raccolta differenziata”, ebbene non trovano di meglio che fermarsi alla prima piazzola e abbandonare il fetido malloppo proprio lì.

Allora qui si tratta di far vedere che in realtà il nostro Bel Paese ha in effetti due facce, spesso contrapposte e molto distanti tra di loro.
Ovviamente chiunque può partecipare, non serve assolutamente chiedere l’amicizia, basta semplicemente essere registrato su FB e chiedere di entrare nel gruppo.
Eviterei nel modo più categorico possibile toni aggressivi, accusatori, offensivi, lasciando inoltre da parte riferimenti specifici ad amministrazioni, comuni, regioni ed enti.
Mi limiterei alla segnalazione, poche foto, una breve descrizione, se possibile le coordinate gps e una sintetica localizzazione geografica.

Oltre alle denunce iniziali inserirei specifiche azioni di monitoraggio che potrebbero concludersi, perché no, con valutazioni “premianti” nei confronti delle azioni intraprese.
A parte tutte le valutazioni etiche, antropologiche e filosofiche che ciascuno di noi potrà sempre inventarsi, rimango del parere che il degrado, nelle sue diverse ed infinite sfaccettature, abbia un peso economico colossale sul nostro sempre più magro PIL nazionale, chi vede “certe cose”, infatti, da noi non ci torna più !!

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