Benevento, l’area pedonale off limits per le bici

5 Gennaio 2017

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Un’area pedonale in cui tutte le biciclette non possono circolare ma alcuni mezzi a motore sì: il paradosso va in scena a Benevento, nel centralissimo Corso Garibaldi, dove il sindaco Clemente Mastella (eletto lo scorso giugno) ha istituito il divieto di transito alle biciclette con un’apposita ordinanza che ha fatto infuriare i ciclisti urbani del posto che ogni giorno utilizzano la bicicletta come mezzo di trasporto.

Lo segnala a Bikeitalia il lettore Alessio Fragnito, che per essere transitato con una bici a pedalata assistita nell’area interdetta si è visto recapitare una multa di 100 euro: “Chi si avventura in bici nell’area pedonale prende una multa di 100 euro, mentre chi lo fa con un veicolo a motore non viene nemmeno fermato dai vigili urbani, i quali sono i primi ad attraversare l’area pedonale con le proprie autovetture nonostante siano dotati anche loro di bici elettriche a pedalata assistita, acquistate dal Comune proprio per consentire ai vigili di controllare l’area pedonale nel rispetto del codice della strada”, scrive Fragnito documentando con foto la sua denuncia.

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Quali sono state le conseguenze dirette delle politiche anti-bici di Clemente Mastella? Secondo Fragnito, che vive quotidianamente la realtà cittadina, sono una drastica riduzione dell’uso della bici in città e un aumento dell’inquinamento: da quando è stata emessa l’ordinanza, quasi ogni settimana vengono superati i limiti di inquinamento dell’aria (PM10). I bambini e i ragazzini che un tempo riempivano il Corso con la loro bici adesso sono terrorizzati e per poter pedalare in sicurezza sono costretti a trasportare con l’automobile la propria bici alla pista ciclopedonale (6 km di pista ciclabile distante 4 km dal centro città, che viene usata solo per scopi ricreativi). I negozi di bici chiudono (fino ad ora una chiusura registrata) e chi prima noleggiava le bici a pedalata assistita ha dovuto sospendere il servizio (con danni economici notevoli).

Infine Fragnito solleva il problema dell’Eurovelo 5 (la Ciclovia Romea Francigena), il percorso ciclabile europeo che parte da Londra/Canterbury ed arriva a Brindisi, passando per Benevento: “Il percorso ufficiale attraversa l’area pedonale di Corso Garibaldi per poi avviarsi verso la Puglia nei pressi dell’Arco di Traiano (l’imperatore romano che realizzò appunto la via Traiana, il tracciato storico che è alla base dell’itinerario e che parte proprio dall’Arco). Il divieto, se dovesse rimanere, costringerebbe l’ECF a modificare il percorso e la città di Benevento perderebbe anche quei turisti in bicicletta che percorrono la Francigena (se ne registrano un centinaio all’anno), con ulteriori danni economici soprattutto agli albergatori. Eppure negli anni scorsi Benevento ha ospitato due edizioni della bici-staffetta FIAB, proprio per verificare e tracciare il tratto Roma-Benevento-Brindisi e recentemente l’Associazione Secret Route ha pubblicato una cicloguida per viaggiare da Roma a Benevento: anni e anni di lavoro di promozione cicloturistica vanificati da un’ordinanza irrazionale (è irrazionale affermare che la bici inquina)”.

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Per tutti questi motivi, Alessio Fragnito invita a continuare la protesta per chiedere il ritiro dell’ordinanza: “Nei prossimi mesi i ciclisti beneventani torneranno a dare battaglia contro l’ordinanza e si spera che anche da altre parti d’Italia possano giungere gesti ed iniziative di solidarietà, in modo da arrestare sul nascere le politiche anti-bici di Mastella e far diffondere anche a Benevento la mobilità sostenibile. Perché se succede a Benevento, c’è il rischio che possa succedere ovunque”.

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