Milano: bici condotte a mano vicino ai cantieri

10 Luglio 2017

incidente Milano

Dopo il grave incidente di venerdì in cui ha perso la vita l’avvocato Franco Rindone, il comune di Milano corre ai ripari. In quella che è implicitamente un’ammissione del fatto che la mobilità attorno al cantiere non era stata ben regolamentata, Marco Granelli, titolare della delega alla Mobilità, ha annunciato alcune misure volte ad aumentare la sicurezza. Misure che però lasciano alquanto perplessi.

Nelle zone interessate dai lavori infatti i ciclisti dovranno scendere di sella e condurre le bici a mano. «I marciapiedi dell’asse che va da Sant’Ambrogio a Sforza e – spiega Granelli – quelli dell’asse che passa da via Foppa, via Lorenteggio e via Tolstoi sono particolarmente critici, qui si creano strettoie, deviazioni e percorsi con più svolte perché lo spazio è ristretto e di conseguenza la cantierizzazione è più invasiva. Provvederemo quindi a posizionare segnaletica verticale e orizzontale per invitare i ciclisti ad attraversare questi tratti portando la bici a mano».

Più positiva la seconda proposta: ridurre la velocità dei mezzi a motore. «In centro ci sono già Zone 30 e altre saranno istituite – spiega l’assessore alla Mobilità –. Là dove le norme non prevedono limiti prestabiliti ricorreremo a segnaletica che induca a ridurre la velocità».

Inoltre, Granelli ha promesso la rimozione del pavè nelle zone in cui risulta più pericoloso. «Insieme all’assessorato ai Lavori Pubblici stiamo provvedendo a stilare un elenco delle vie dove l’indice di pericolosità dato dal pavè è più alto – spiega ancora Granelli –. Una volta fatto l’elenco valuteremo la rimozione».

Nel frattempo si stanno già incontrando i ciclisti urbani milanesi a Piazza della Resistenza Partigiana per il presidio in ricordo di Franco. Verrà posizionata una ghost bike e poi si andrà in bici fino a Palazzo Marino, dove sarà in corso il consiglio comunale.

 

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