Lunedì presidio a Milano per il ciclista investito e ucciso

9 Luglio 2017

“Non si può morire così” è il grido di dolore lanciato dalla Milano Bicycle Coalition, aggregazione informale di tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di biciclette e ciclabilità a Milano, a commento della morte di Franco Rindone, avvocato giuslavorista di 52 anni.

Il gruppo milanese lancia così un momento di mobilitazione per Lunedì 10 Luglio per chiedere interventi urgenti al Comune per la sicurezza di chi si muore in bici.

L’evento su Facebook ha già raccolto l’adesione di oltre 450 persone che si incontreranno alle 19:00 in Piazza della Resistenza Partigiana dove sarà depositata una ghost bike in memoria di Rindone.

Questo il programma dell’incontro:
19.00 ritrovo e inizio presidio sul luogo dell’incidente
19.45 inizio biciclettata verso Palazzo Marino
20.15 arrivo a Palazzo Marino
Durante il presidio potrebbero essere collocati oggetti e cartelli e piccoli segni di attenzione, oltre alla ghost bike.

“Dobbiamo avere il coraggio di decidere dove non è il caso di far passare i ciclisti: i cantieri purtroppo non si possono eliminare, ma bisogna mettere un po’ di ordine nei percorsi di queste strade ristrette” è la soluzione proposta dall’assessora alla sicurezza del comune di Milano, Carmela Rozza, che getta benzina sul fuoco e ha creato ulteriore malcontento tra i milanesi che ironizzano sui social “vietiamo direttamente l’uso delle biciclette in tutta la città”.

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