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Bike sharing: un confronto di livello mondiale a Pavia, Lebici Festival

News • di 15 Settembre 2017

La seconda giornata del Lebici Festival di Pavia è stata nuovamente all’insegna della Bikenomics. Evento clou di oggi è stato il confronto fra i principali operatori del bike sharing a livello mondiale.

Bici bike sharing
Gli amministratori locali che vogliano organizzare un servizio di bike sharing nelle loro città si trovano oggi a poter scegliere fra un modello tradizionale e uno basato sul free floating, con bici che possono essere prese e riconsegnate ovunque si voglia, senza alcuna stazione fissa; dopo alcune esperienze su piccola scala in Europa, questo approccio ha avuto un’enorme esplosione negli ultimi mesi, grazie ad aziende asiatiche che hanno potuto raccogliere enormi investimenti.
Probabilmente per la prima volta al mondo si sono trovati nella stessa stanza rappresentanti di entrambi i tipi di aziende, che hanno potuto presentare le caratteristiche dei loro servizi e rispondere alle domande del moderatore Paolo Pinzuti, oltre a quelle del pubblico, composto in buona parte da amministratori locali alla ricerca di soluzioni per le loro città.


I rappresentanti delle aziende con maggiore esperienza nel settore hanno difeso l’approccio tradizionale, ricordando che i sevizi legati alla mobilità richiedono esperienza e una attenta gestione della redistribuzione dei mezzi. La presenza di spazi delimitati entro i quali riconsegnare le bici è fondamentale nei centri storici delle città europee, nelle quali è particolarmente delicata la questione della gestione dello spazio urbano.
I rappresentanti italiani delle aziende asiatiche hanno invece posto l’attenzione sulla flessibilità e sul risparmio garantiti dal loro modello. La bontà del loro approccio, hanno ripetuto, è dimostrata dai numeri del loro successo. I dubbi relativi alla qualità delle biciclette, e al rischio di inondare le strade delle città con bici parcheggiate sui marciapiedi (come accaduto in Asia), non sono stati però completamente dissipati.
È probabile che si affermi un modello ibrido, con stazioni di riconsegna obbligatoria nei centri storici abbinate a modalità free floating in periferia, dove è minore la densità di utilizzo.
Bike sharing pavia

Se il bike sharing, in qualsiasi sua forma, riuscirà ad aumentare il numero di ciclisti in città, fra i primi a beneficiarne saranno i commercianti, anche se non tutti fra loro sarebbero d’accordo con questa affermazione. Eppure, la correlazione fra ciclabilità delle strade e fatturato delle attività commerciali è chiara, e dimostrata da tantissimi esempi. Se ne è parlato in una sessione pomeridiana dal titolo “Piste ciclabili e pedonalizzazioni: risorse economiche per la città e per il commercio”

Ma per arrivare a questi risultati è necessario prima di tutto garantire la sicurezza delle strade. Ne ha parlato Matteo Dondè, Direttore Scientifico di Bikenomist, il quale ha reso chiaro fin dal titolo il focus del suo intervento in mattinata: “Modazione del traffico: sicurezza per i cittadini”.

Moderazione traffico

Non si riflette mai abbastanza sul fatto che moderare il traffico va a vantaggio di tutta la collettività. Anche e soprattutto in termini di sicurezza e rispetto della vita umana. In un contesto in cui le persone alla guida di automobili causano migliaia di morti e decine di migliaia di feriti ogni anno, moderare il traffico vuol dire prima di tutto garantire maggiore sicurezza ai cittadini, che siano automobilisti, ciclisti o pedoni. L’architetto Dondè ha presentato le best practice a livello internazionale, purtroppo poco conosciute in Italia.

La giornata si era aperta in mattinata con un incontro dedicato a “Le città lombarde sotto Ven.To”. Gli assessori di alcune importanti città della Lombardia (fra cui Pavia e Crema) si sono confrontati riguardo a una sfida decisamente promettente: come trarre il massimo dall’attenzione mediatica e governativa dedicata a Ven.To., il percorso Venezia – Torino. Sul piatto c’è una buona parte dei 350 milioni stanziati dal MIT, fondi che dovranno essere spesi in modo efficiente ed efficace se si vorranno attrarre i flussi cicloturistici previsti.

Hanno concluso la serata la presentazione del libro “Ciak, si pedala”, e la proiezione del film “Appuntamento a Belleville”.

Lebici Festival continua sabato e domenica con moltissimi altri eventi, fra cui conferenze, pedalate guidate alla scoperta del Pavese, e i workshop Bikeitalia, piccoli “assaggi” dei nostri corsi di formazione. Tutti gli eventi sono gratuiti.







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